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Avezzano,Crab: scontro su cassa integrazione lavoratori

 I dipendenti del CRAB il Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia della Regione Abruzzo si scagliano contro l’assessore Febbo, che subito replica.
I LAVORATORI DEL CRAB: ”MA FEBBO DOV’ERA?”
”I dipendenti CRAB sono disgustati da quanto scritto da Febbo, riguardo la cassa integrazione da addebitare “ad anni di gestione allegra”.
Vorremmo sapere, dati alla mano:
1. dov’era l’assessore durante questi anni (2009-2011), e perché non è mai intervenuto per bloccarla;
2. in cosa consiste tale gestione allegra, visto che i dipendenti non prendono regolarmente lo stipendio dal 2009;
3. se si può parlare di gestione allegra solamente perché i dipendenti non sono stati messi in cassa integrazione già nel 2009;
4. che fine ha fatto fare ai fondi assegnati alla Fondazione, il cui disegno di legge ha abrogato;
5. perché non porta il nuovo disegno di legge, come promesso più volte, in discussione alla giunte regionale;
6. dove sono gli atti di assegnazione dei 7 milioni di euro destinati ai Centri;
7. come avrebbe potuto favorire l’ingresso del CRAB nel Distretto, visto che già nel 2005 eravamo soci, con attività progettuali per l’importo di circa 4.000.000,00;
8. quale strada ha indicato per metterci in collegamento con le imprese riguardo la misura 124 del PSR;
9. perché il CRAB, che ha sempre intercettato fondi nazionali ed europei sin dalla sua nascita, ha interrotto tale modalità proprio dopo l’insediamento di tale giunta regionale;
10. perché non ha avuto il coraggio di incontrare faccia a faccia i dipendenti il 16.05.2012 presso il Polo Agire per un confronto diretto, trincerandosi dietro dichiarazioni propagandistiche.”
FEBBO: ”LA REGIONE E’ COSTANTEMENTE AL LAVORO”
“Sono perfettamente a conoscenza delle varie criticità che interessano tutti i centri di ricerca regionali e in particolare del Crab di Avezzano che ritengo svolgano un ruolo centrale e determinante per quanto riguarda il comparto agroalimentare”. 
L’Assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo interviene per fare chiarire a seguito delle proteste dei dipendenti del Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologie.
“La Cassa integrazione – precisa Febbo – non è certo determinata da responsabilità dirette da questo Governo Regionale ma purtroppo è il frutto di anni pregressi di gestione “allegra” e a cui va sicuramente aggiunto il taglio dei trasferimenti operato dal Governo centrale.
Questa amministrazione regionale ha sempre chiesto ai Centri di ricerca e a tutti gli enti strumentali di cambiare rotta, puntando su una gestione efficiente e coerente con le professionalità a disposizione, e di lavorare attingendo a fondi che non siano solo ed esclusivamente quelli elargiti e/o trasferiti dalla Regione.
In questo senso vanno le indicazioni di questo Assessorato, favorendo e incentivando la partecipazione dei Centri di ricerca ad importanti iniziative come il Distretto Tecnologico, i Poli di Innovazione e all’attivazione di progetti da realizzarsi in collaborazione con i privati.
Per questo, la Regione ha messo a disposizione dei Centri di ricerca la Misura 124 del Programma di sviluppo Rurale e questa strategia è stata ampiamente certificata dal successo che il bando ha riscosso. Il Crab e le altre strutture infatti hanno partecipato e si sono visti aggiudicare i fondi programmati.
Questo percorso innovativo che va nella giusta direzione e punta al risanamento dei conti pubblici che questo Governo Chiodi sta portando avanti e non è l’unica strategia vincente che stiamo portando avanti. Si tratta di un nuovo modo di gestire i Centri di ricerca che – sono sicuro – confermerà la qualità e la professionalità che fanno delle nostre strutture vere e proprie eccellenze e non come era accaduto in passato solo strutture “autoreferenziali”.  
Con la Misura 124 del PSR che punta alla “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale”, abbiamo a disposizione fondi per 7  milioni di euro grazie ai quali i Centri di ricerca avranno la possibilità di continuare i loro percorsi.
L’Assessorato alle Politiche agricole – conclude Febbo – sta lavorando sulla nuova programmazione, PSR 2014-2020, al fine di garantire al sistema agroindustriale abruzzese quell’innovazione tecnologica che i centri di ricerca grazie al loro lavoro, sono in grado di favorire”.

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