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Avezzano, Micron vende: da Governo ok a tavolo su microelettronica

Il governo ha accolto la richiesta della Regione e dei rappresentanti degli enti locali e dei sindacati di costituire un tavolo nazionale di settore sulla microelettronica. E’ quanto emerso al termine della riunione che si e’ svolta nel pomeriggio presso il ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Micron di Avezzano. Il tavolo nazionale, secondo quanto affermato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, verra’ convocato entro la prima decade di febbraio. Dall’altro lato rimane in piedi anche il tavolo piu’ specifico della Micron che verra’ nuovamente convocato prima della scadenza dell’attuale Esecutivo. Per la Regione e i rappresentanti degli Enti locali il tavolo nazionale di settore “rimane centrale e inderogabile per sviluppare la vertenza Micron e soprattutto per dare alla stessa una dimensione nazionale”. Nel corso dell’incontro i rappresentanti di Micron hanno annunciato, mantenendo pero’ il necessario riserbo legato soprattutto alle condizioni che Micron e’ una societa’ quotata in borsa, che e’ in atto un’operazione da parte di Micron stessa che dovrebbe portare alla cessione di tutti gli asset dello stabilimento di Avezzano ad una grossa azienda europea, destinata ad avviare un nuovo e piu’ completo ciclo produttivo.

“Durante l’incontro” fa sapere in una nota ufficiale l’azienda, “ Micron Technology Italia ha dichiarato che è in corso di conclusione la negoziazione per la vendita del sito di Avezzano. La chiusura di tale attività è prevista entro marzo 2013.

La Micron sta negoziando con una società europea operante nel settore dei semiconduttori che consentirà l’ampliamento del portafoglio di tecnologie, della gamma di prodotti e della base clienti per far fronte all’ulteriore diminuzione dei volumi produttivi di sensori di immagine prevista per i prossimi anni.

“Per ovvie ragioni di confidenzialità” dichiara Fabrizio Famà, Responsabile Risorse Umane e Affari Generali di Micron Italia “ancora non possiamo svelare tutti i dettagli del piano. Ad ogni modo possiamo anticipare che il nuovo partner sarà in grado di portare ad Avezzano nuove tecnologie, consolidate strutture di sales e marketing, competenze di alto livello oltre che nuovi clienti. In questo modo il sito di Avezzano potrà aumentare i volumi produttivi operando in modo efficace nei mercati di riferimento”.

“Stiamo facendo tutto il possibile per minimizzare l’impatto sociale” continua Famà. “Grazie agli sforzi del management italiano, il nuovo business plan prevede un aumento dei volumi produttivi. Tuttavia, sarà ancora necessario lavorare su una riduzione dei costi del lavoro. Vorremmo farlo nel modo meno traumatico possibile aprendo diverse iniziative da concordare con il sindacato e mettendo da parte, a questo stadio, l’opzione della mobilità e dei licenziamenti”.

 I dettagli specifici del nuovo piano industriale e delle nuove opportunità di business saranno condivisi con tutti i dipendenti e gli attori del territorio dopo la firma preliminare con il partner e prima dell’accordo definitivo. “

 La Regione e i rappresentanti degli enti locali e dei sindacati hanno valutato con molto cautela le nuove prospettive rappresentate da Micron ed hanno chiesto all’azienda e al Governo di valutare fino in fondo l’affidabilita’ finanziaria e la credibilita’ del nuovo partner. Il tavolo nazionale e il tavolo specifico serviranno anche a questo. Da parte del governo, inoltre, e’ arrivata la conferma che da novembre ad oggi non ci sono state manifestazioni di interesse per l’acquisizione del sito produttivo di Avezzano, mentre Micron ha confermato che l’azienda non avviera’ alcuna procedura di messa in mobilita’ e licenziamento dei lavoratori, mantenendo invece l’attuale regime degli ammortizzatori sociali.

 

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