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Atessa. Sevel, Fiom: sciopero di otto ore contro il recupero del 31 agosto

Lavoratrici e lavoratori, domenica 31 agosto la Sevel tornerà ad utilizzare lo strumento che le permette di recuperare le fermate di maggio. Lo farà senza contrattare, senza pagare di più e, soprattutto, senza che le persone coinvolte abbiano potuto esprimere la loro volontà. Questa condizione, è stata possibile perché le altre Organizzazioni Sindacali, Fim e Uilm in testa, nell’accettare il CCSL e il collegato Addendum, hanno cancellato la contrattazione e dato la possibilità all’azienda di gestire l’orario di lavoro e tutto quanto collegato ad esso, con la sola incombenza di dover “comunicare” le proprie scelte. Inoltre, ritenendo probabilmente complicato spiegare detta condizione alle persone interessate, le altre Organizzazioni Sindacali nulla hanno fatto per capire cosa effettivamente la gente pensasse.

Va ricordato che la fermata di maggio fu decisa e praticata in modo unilaterale dall’azienda, STOP effettuato in occasione delle elezioni europee con il fine di non subire assenze derivanti da probabili impegni nei seggi elettorali, comunque non quantificabili preventivamente. Nei mesi scorsi, leggendo le bacheche sindacali, abbiamo assistito al festival dell’ipocrìsia: Fim, Uilm, Fismic e Ugl, hanno sussurrato la loro contrarietà, lo hanno fatto cercando di attribuire la responsabilità ad entità sconosciute, ma noi sappiamo che la colpa è da assegnare a loro e, siccome non riteniamo utile disinformare la gente, precisiamo detto aspetto. Tra l’altro, la Fiom, già nel 2010 aveva previsto cosa sarebbe accaduto con la sottoscrizione del CCSL; la Fiom, infatti, aveva spiegato che non avere più potere contrattuale in materia di orario di lavoro avrebbe determinato una condizione di questo tipo: non conti più nulla, l’Azienda fa ciò che vuole. Dopo la prima comunicazione, quella di maggio, la Fiom, con l’obiettivo di definire una posizione unitaria di tutte le organizzazioni sindacali, aveva chiesto: la convocazione di tutta la RSA, nessuno rispose; la convocazione di un’assemblea retribuita, nessuno ebbe il coraggio di battere un colpo. Ad oggi, non possiamo che ribadire, come allora, la nostra contrarietà a questa operazione di recupero. La Fiom, di nuovo, vuole farlo fino in fondo: non ci limiteremo ad esprimerla soltanto, ma vogliamo manifestarla dichiarando uno sciopero, proprio come accadde nell’occasione precedente.

Riteniamo sbagliato ignorare detta forzatura, consideriamo errato far finta di niente e, non permetteremo alle altre Organizzazioni Sindacali di raccontare frottole alla gente che lavora e che vorrebbe essere tutelata dal Sindacato. Pensiamo sia giusto utilizzare l’arma dello sciopero e lo faremo con l’obiettivo di ricostituire condizioni di confronto democratico su dette questioni. La lotta sindacale ha dato tanto al movimento operaio e siamo convinti che, tanto continuerà a dare. Modalità dello sciopero: SCIOPERO DI OTTO ORE PER IL TURNO DI NOTTE – DEL 31 AGOSTO 2014.

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