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Atessa. Lavoro, Fiom Cgil: tre giorni di sciopero alla Sevel per sabati ordinari

La Fiom Cgil ha indetto uno sciopero di 8 ore per le giornate di sabato 7, 14 e domenica 22 giugno per protestare contro la decisione dell’azienda di recuperare la fermata collettiva in occasione delle elezioni europee e amministrative del 25 maggio scorso con dei sabati di produzione in regime ordinario. Lo annuncia in una nota il segretario provinciale della Fiom Cgil Davide Labbrozzi. “Nei prossimi giorni alla Sevel si consumera’ un altro scempio: per la prima volta nella storia dello stabilimento atesino ci sara’ un recupero di produzione al sabato a regime ordinario, senza il pagamento dello straordinario – spiega Labbrozzi – tutto questo per recuperare una fermata collettiva, decisa e praticata in modo unilaterale dall’azienda. Consideriamo scorretto e sbagliato quello stop alla produzione perche’ il fine di non subire assenze derivanti da impegni nei seggi elettorali, comunque non preventivabile in largo anticipo, non poteva e non puo’ determinare una fermata collettiva, tra l’altro, imposta e governata con il riposo compensativo”. La fermata collettiva in occasione delle elezioni del 25 maggio e’ potuta avvenire, spiega Labbrozzi, perche’ “i ‘firmatutto’ nell’accettare il Contratto e il collegato Addendum hanno cancellato la contrattazione e dato la possibilita’ all’Azienda di poter gestire gli orari di lavoro con la sola incombenza, per l’impresa, di “comunicare” le proprie scelte. Non possiamo lasciare che le lavoratrici ed i lavoratori vengano divorati dagli “accordicchi” che le altre Organizzazioni (Fim, Uilm, Fismic ed Ugl) hanno sottoscritto, come non e’ possibile generare il precedente dei precedenti. La Fiom indice per questo otto ore di sciopero per le giornate di sabato 7, sabato 14 e domenica 22 giugno 2014 (sciopero per le giornate di lavoro compensativo). Bisogna scioperare per dire no alle soluzioni fai da te, bisogna scioperare per dire no all’applicazione di “accordicchi” che non tutti hanno sottoscritto, bisogna scioperare per contrastare questa idea di gestione degli eventi che, a questo punto, solo le lavoratrici ed i lavoratori dovrebbero pagare”, conclude la nota del segretario Fiom Cgil di Chieti.

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