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ARRIVA IL M.U.D. SUI RIFIUTI FIRMATA LA CONVENZIONE U.P.I. – I.A.Q.

Il M.U.D., ovvero il modello unico per il Catasto dei rifiuti con cui le aziende ottemperano all’obbligo di comunicazione relativo ai rifiuti speciali e tossici, nonché ai residui prodotti nell’intero 1996, è stato in parte modificato con l’approvazione del Presidente del Consiglio, in data 20 marzo 1997. A seguito della parziale revisione del modello, la compilazione dello stesso potrebbe risultare un po’ più difficoltosa; per questo motivo, onde evitare perdite di tempo agli operatori economici, l’Unione Industriali dell’Aquila ha sottoscritto una convenzione con l’Istituto Abruzzese della Qualità (azienda speciale della locale Camera di Commercio) che mette a disposizione degli utenti il servizio di Sportello Amico. Uno sportello a cui ci si può rivolgere sia per redigere ex novo i Mud, sia per rivedere i modelli già compilati, sia, infine, per recapitare gli stessi presso gli sportelli camerali a cui i Mud devono pervenire entro il 30 aprile prossimo. Per le aziende associate all’Unione Industriali che volessero usufruire di questo servizio, grazie alla convenzione sottoscritta, il trattamento economico sarà particolarmente favorevole ed i tempi di molto ridotti. Un ulteriore passo avanti, questo sportello, per la modernizzazione e l’efficacia di un servizio come quello della raccolta dei modelli unici di dichiarazione ambientale, anche detti 740 ecologici. Un servizio che, attraverso l’elaborazione e l’inserimento dei dati raccolti nella banca dati Mud, istituita in tutta Italia dall’Unioncamere, consente finalmente di disegnare la mappa della produzione dei rifiuti prodotti nel nostro Paese, e la loro conseguente gestione. Se, infatti, prima dell’introduzione del Mud, la raccolta dei dati relativi alla produzione di scorie avveniva in modo disorganico e approssimativo, con la legge 70/94 e il modello unico di dichiarazione, si è attivato un vero sistema di informazione e orientamento che consente alle autorità preposte una efficace e mirata programmazione degli interventi ambientali.

Nella normativa, una vera e propria rivoluzione per l’Italia nella gestione dei rifiuti, sono stati precisati alcuni punti cardine in materia di recupero, riutilizzo e riciclo dei residui prodotti, che pongono il nostro Paese al passo con le Nazioni più moderne in questo importante e discusso settore. (M.G.B.)

 

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