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ANNO NUOVO IVA NUOVA Le novità più importanti introdotte con i decreti delegati

di NUNZIO BUZZI

 

In esecuzione della delega parlamentare di cui all’art. 3 comma 66 della legge n. 662/96, meglio conosciuta come finanziaria 96, il governo ha riordinato la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto con modifiche sostanziali che riguardano soprattutto il sistema delle detrazioni, che si fonda adesso principalmente su quattro articoli:

 

l’art. 19, che riguarda la disciplina fondamentale per il recupero dell’imposta relativo agli acquisti inerenti l’esercizio dell’impresa o di arti e professioni;

 

l’art. 19 bis, che regola il calcolo del pro-rata relativo alla disciplina delle operazioni esenti;

 

l’art. 19 bis 1, che elenca i beni ed i servizi che subiscono una limitazione oggettiva alla detraibilità dell’imposta;

 

l’art. 19 bis 2, che stabilisce l’obbligo di variare l’importo della detrazione, effettuata all’atto dell’acquisto, al verificarsi di determinati eventi.

 

L’art. 19 del D.P.R. 633/72, recependo l’orientamento della comunità europea e della Corte di Giustizia, stabilisce che, per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti,  non basta più che il bene od il servizio acquistato siano inerenti all’esercizio dell’attività imprenditoriale, ma che la stessa comporti l’effettuazione di operazioni attive imponibili al tributo.

Se si svolge un’attività che comporta operazioni attive fuori del campo dell’IVA non sarà possibile portare in detrazione l’imposta assolta sugli acquisti ad essa inerenti e se invece il bene  acquistato è impiegato in parte per operazioni imponibili ed in parte per operazioni escluse, sarà possibile portare in detrazione, pro quota,  dall’IVA dovuta all’erario, solo la parte di imposta relativa all’uso bene in attività imponibili.

Sono considerate in ogni caso equiparate a quelle imponibili, con corrispettiva possibilità di portare in detrazione l’IVA passiva assolta sugli acquisti,  le seguenti operazioni:

 

– le operazioni non imponibili di cui agli art. 8, 8 bis e 9 del D.P.R. 633/72 e quelle ad esse assimilate;

 

– le cessioni e prestazioni intracomunitarie di cui agli art. 40 e 41 del DL 331/93;

 

– le operazioni non soggette all’imposta per difetto del requisito della territorialità ma che se effettuate in Italia darebbero diritto alla detrazione;

 

– le cessioni denaro o di crediti in denaro;

 

– le cessioni ed i conferimenti di aziende;

 

– i passaggi di beni in dipendenza di scissioni e trasformazioni;

 

– le cessioni di campioni gratuiti;

 

– le cessioni di oro in lingotti, pani, ecc.;

 

– le operazioni di cui all’art. 74 primo comma D.P.R. 633/72;

 

– le cessioni di rottami di cui all’art. 74 commi settimo ottavo e nono.

 

Il recupero dell’imposta, nei casi in cui esso è consentito, avviene immediatamente, in base al previsto utilizzo che l’acquirente fa del bene  o del servizio acquistato e fin qui “nulla questio”, se però il bene subisce un utilizzo diverso da quello preventivato, l’imposta detratta al momento dell’acquisto deve essere recuperata.

Nel caso di beni ammortizzabili, in caso di variazioni nell’utilizzo del bene, la rettifica va operata con riferimento a tanti quinti dell’imposta relativa all’acquisto quanti sono gli anni che mancano al compimento del quinquennio.

E’ inoltre prevista un’importante norma antielusiva nell’art. 19 bis 1 che determina l’insussistenza del requisito della commercialità, con correlativa indetraibilità dell’IVA assolta sugli acquisti, relativamente all’attività di società intestatarie di beni di lusso quali ville, aerei barche acquistati per uso personale dei soci e non per lo svolgimento di attività imprenditoriale.

 

Un’ultima notazione: dal primo gennaio 1998 scompare il termine di registrazione delle fatture passive ai fini del diritto alla  detrazione dell’IVA; ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 633/72, il diritto alla detrazione dell’IVA può essere esercitato dal momento in cui l’imposta diviene esigibile da parte dell’erario fino alla dichiarazione relativa al secondo anno successivo.

 

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