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ANCE PESCARA, SCIARRA: RIQUALIFICAZIONE NELLA LEGGE DI BILANCIO è solo una PROMESSA

Riqualificazione è PREVENZIONE cioè SALVEZZA e POSTI DI LAVORO al tempo stesso.
Ci vuole una MAPPATURA e anche un’ASSICURAZIONE sugli immobili: questa è la via per RIGENERARE SUBITO IL PATRIMONIO EDILIZIO e al contempo l’ECONOMIA.

Marco Sciarra presidente Ance Pescara

Terrazzi e giardini, amianto e incentivi ma niente per la riqualificazione delle città e delle periferie nella legge di bilancio: solo la promessa che si farà.
Sulla riqualificazione energetica si è combattuta una lunga battaglia dove gli operatori del settore hanno tenuto i ranghi serrati, e così oggi abbiamo una certificazione energetica obbligatoria acquisita come necessaria anche nella percezione collettiva.
Sulla prevenzione, invece, che è un interesse diffuso (quindi di tutti ma di nessuno perché non collegato a categorie specifiche e molteplici che possano fare massa critica) non si trova la quadra: la certificazione antisismica, per esempio, non esiste. E così via per gli altri aspetti della sicurezza: ACCADE DUNQUE CHE INTERI PALAZZI CROLLINO ALL’IMPROVVISO O CHE I SOLAI DELLE SCUOLE CADANO SULLE TESTE DEI NOSTRI FIGLI.
Stante la lentezza con la quale si procede sulla riqualificazione, vale la pena di spingere su due soluzioni: MAPPATURA del territorio “porta per porta” e istituire un’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA per gli immobili precedenti al 1974 nelle zone a rischio sismico e idrogeologico.
TEMPO PREVISTO: 5-10 anni .
RISULTATO ATTESO: sviluppo tecnologico italiano nel recupero urbano e nascita di maestranze e competenze da immettere sui mercati internazionali.
RICADUTA CALCOLATA: occupazione veloce tramite incarichi professionali a professionisti del settore, soprattutto under 35.
Una strada diversa dall’assicurazione obbligatoria o semi-obbligatoria ad oggi non si vede, mentre se ne vedono tutti i vantaggi:
1) considerato che nessuno garantirebbe un bene a rischio, non verrebbero più edificati manufatti in zone a rischio e per il costruito si dovrebbe procedere alla MESSA IN SICUREZZA O ALL’ABBATTIMENTO
2) basterebbe attuare il DL 59/2012 – che esclude l’intervento dello Stato per la ricostruzione di beni privati dopo eventi tipo terremoti e simili – per far diventare obbligatoria di fatto un’ASSICURAZIONE A COPERTURA DI DANNI derivanti da fenomeni calamitosi
3) conseguirebbe una necessaria DETRAZIONE FISCALE per non penalizzare ulteriormente i proprietari che già patiscono significative imposte sulla casa
Marco Sciarra
Presidente Ance Pescara

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