Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAnce Pescara, CORRETTIVO AL CODICE DEGLI APPALTI: “COMINCIAMO A RIBALTARE I TAVOLI PIU’ CHE A CREARLI”

Ance Pescara, CORRETTIVO AL CODICE DEGLI APPALTI: “COMINCIAMO A RIBALTARE I TAVOLI PIU’ CHE A CREARLI”

Paolo Di Cintio, il vicepresidente Ance Pescara, primo dalla dx

Dritti e concisi questa mattina in Confindustria i Costruttori dell’Ance Pescara – Chieti.
Il correttivo al codice degli appalti riporta indietro di 30 anni, a quella discrezionalità che nei bandi consentiva di decidere ab origine a chi appaltare i lavori. Un sistema che per realizzare un’opera costringe a delinquere.
E l’avvocato Arturio Cancrini lo ha confermato pure in punto di diritto facendo una fotografia drammatica dello stato delle costruzioni. “Più che creare i tavoli, dobbiamo ribaltarli”, ha detto. E il carico ce lo ha messo Francesca Ottavi direttore nazionale Area Legislativa: “siamo ai 10 anni peggiori della storia, e questi ultimi 5 sono anche peggiori di quelli: figuriamoci come sta il settore. Primo indiziato è il principio dell’economicamente più vantaggioso, che è UN RIBASSO MASCHERATO perché il vantaggio non è sulla qualità ma sulla quantità”.

Edoardo Bianchi vicepresidente nazionale Ance

Edoardo Bianchi vicepresidente nazionale Ance

Si aggiunga che i dati divulgati come indicatori dello stato di salute delle costruzioni fanno riferimento puntualmente alla mortalità delle imprese: “ma questo non è assolutamente il termometro, anzi risulta addirittura fuorviante. Se veramente vogliamo la verità dobbiamo guardare alle ORE LAVORATE E AL NUMERO DEGLI ADDETTI: ebbene siamo ad un – 49% per le prime e ad un – 41% per i secondi solo nell’arco che va dal 2008 al 2016” – parole del VICEPRESIDENTE NAZIONALE ANCE EDOARDO BIANCHI.
Che poi prosegue a snocciolare dati e questioni che infuocano la platea.
“Negli ultimi 10 anni c’è stato un dimezzamento degli investimenti in opere pubbliche: – 55%. Ma non finisce qui se pensiamo due cose:
– di queste poche risorse oltre l’80% va alle forniture e ai servizi e il 18% ai lavori pubblici
– il controllo sulle prime non c’è perché qui non si applicano le regole degli appalti pubblici: il dato allarmante è questo, perché dove non c’è controllo raramente c’è una buona gestione.
Gli aspetti urgenti sui quali ci dobbiamo concentrare relativamente al correttivo sono 4:
– l’offerta economicamente più vantaggiosa che, soprattutto se applicata in fase esecutiva, è una follia
– il ricorso alla legislazione in deroga: negli ultimi anni abbiamo avuto un G7, un mondiale a Taormina, i terremoti… tutti gestiti in deroga. Le deroghe alle regole sono un gioco di parole che corrisponde ai fatti: non c’è motivo di accordarlo su eventi perfettamente previsti e organizzabili se non per agire come la legge cerca di evitare che si agisca. Un raggiro, insomma
il protocollo di legalità: basta che uno solo dei soci delle aziende associate sia raggiunto da un rinvio a giudizio per autorizzare la risoluzione del contratto
regole uguali per tutte le stazioni appaltanti: oggi un’impresa partecipa a Bolzano in un modo e a Roma in un altro”

Sotto, Paolo Di Cintio, il vicepresidente Ance Pescara, secondo da destra

Paolo Di Cintio, il vicepresidente Ance Pescara, secondo da destra

Prende la palla al balzo PAOLO DI CINTIO, il vicepresidente Ance Pescara, e incalza: “con questo caos ogni stazione appaltante può fare quello che vuole, e così è una guerra tra pubblico e privato, dove il secondo è suddito: le imprese firmano continui atti di sottomissione, ma dobbiamo cambiare idea altrimenti saremo sempre mucche da mungere. Se l’Europa avalla il subappalto perché l’Italia lo esclude? E’ inaccettabile, il SUBAPPALTO DEVE ESSERE LIBERO: ci vuole un rapporto per il quale l’imprenditore può essere soggetto a controlli anche 24 ore su 24, ma deve essere lui a comandare e a dirigere la sua impresa nella direzione che vuole. Diversamente avremo sempre concussi e corruttori, e le due cose vanno a braccetto.

Il vicesindaco di Chieti, Di Primio, vicino ad Antonio D'Intino Past President Ance Abruzzo

Il vicesindaco di Chieti Di Primio vicino ad Antonio D’Intino Past President Ance Abruzzo e Consigliere nazionale Ance (da dx)

Insomma, una bella gatta da pelare questo Correttivo che, come dice Bianchi, è intervenuto sull’80% del Codice prima ancora che questo potesse essere attuato: se una cosa funziona si decide dopo averla provata, in che non è accaduto. Fatto sta – dice – che per attuare il Codice ci vogliono 60 provvedimenti attuativi, ne avevamo fatti 15: adesso ricominciamo da capo e ci vorrà almeno un altro anno e mezzo. Se poi pensiamo che in tutto questo tempo pure l’Anac aveva lavorato tirando fuori ben 7 linee guida… bè, siamo in mezzo al guado”.
E poi, il concorso di progettazione e l’appalto integrato che fanno realizzare l’opera a chi non è il vincitore della gara – come hanno detto ARCHITETTI E INGEGNERI DI CHIETI; una selva di regole complicate che viene difficile pensare di poter disboscare ma dobbiamo farcela, tutti insieme, con un unico obiettivo condiviso, come oggi qui in questa sala – ha dichiarato MARCO SCIARRA presidente Ance Pescara.

Gennaro Strever, a sinistra, con Marco Sciarra

Gennaro Strever  e Marco Sciarra

GENNARO STREVER ha ascoltato sempre, e moderato con la pacatezza solita, il dibattito era accesissimo fino alle ore 13.30: “stiamo con l’aspirina per una febbre da cavallo – ha detto – ma dobbiamo continuare con giornate di studio come quella di oggi. Siamo in tanti in questa sala e tutti con le stesse idee, questo ci rende forti. Avanti allora”.
Presenti Istituzioni, Sindaci, responsabili di uffici tecnici, progettisti, ordini professionali: un susseguirsi di botte e risposte a colpi di tecnicismi di evidente sapere. Una platea di alto profilo.
Sono questi i Costruttori che sapranno disegnare un mondo nuovo per l’edilizia, in questo III Millennio che ha letteralmente cambiato le carte in tavola per tutti.
Parola d’ordine: ricompattare categorie intere e prendere le vie di fatto.

Maria Paola Iannella

Print Friendly, PDF & Email