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Alanno. Ex Kimberly Clark, sindacati preoccupati per il futuro produttivo del sito

Le Segreterie Regionali Slc – Cgil Fistel – Cisl Uilcom – Uil ,unitamente alle maestranze, manifestano tutta la loro preoccupazione per la situazione che vive il sito produttivo ex Kimberly Clark di Alanno, acquistato nel settembre 2013 dalla Ico S.r.l. rispetto alla sua continuità produttiva e occupazionale vista la situazione complessa e complicata che oggi vive lo stabilimento. La collaborazione commerciale con la Kimberly sta andando a scadenza, a giugno 2015 la Kimberly Clark potrebbe non commissionare più prodotti con suo marchio alla ICO S.r.l.. Oggi questa condizione rappresenta l’unica risorsa produttiva del sito, contestualmente registriamo un ritardo nell’applicazione del piano industriale che le stesse OO. SS. avevano condiviso con la ICO S.r.l. al Ministero dello sviluppo economico il 18 settembre 2013.

Sino ad oggi le OO.SS. e i lavoratori, con grandissimo senso di responsabilità, si sono assunti l’onere e il peso di grandi sacrifici al solo scopo di dare un futuro allo stabilimento e ai posti di lavoro. Riteniamo che il tempo della responsabilità dalla sola parte dei lavoratori, con accordi partecipativi e di razionalizzazione economica, non possa durare in eterno. Riteniamo altresì che il gruppo ICO S.r.l. debba produrre tutti gli sforzi necessari, e indirizzarli su più canali di soluzioni, affinché non vada disperso quella specificità e quella qualità dei prodotti Tissue fatti nello stabilimento di Alanno, unici nel loro genere in Italia.

Invitiamo la proprietà ad accelerare sull’attuazione del piano industriale, che potrebbe mitigare l’impatto sul perimetro occupazionale che si andrebbe a determinare, a breve, in conformità a nuove esigenze produttive diverse da oggi. Auspichiamo, visti anche gli impegni assunti dalla Kimberly Clark durante la fase di cessione di ramo d’azienda, a una convocazione di un tavolo nazionale, per verificare la disponibilità della stessa Kimberly Clark, alla non interruzione, nel giugno 2015, del rapporto commerciale in essere con ICO S.r.l., ma a proseguirlo per uno spazio di tempo necessario affinché si realizzino tutte quelle condizioni, che permetterebbero alla ICO di Alanno di essere in grado di affrontare la sfida sul mercato del Tissue.

Chiediamo all’Istituzione Regionale, di impegnarsi a ridurre i costi dell’energia e ad attivare un percorso di accesso ai finanziamenti che possano consentire nuovi investimenti nel sito produttivo. Chiediamo al Comune di Alanno, di impegnarsi ad accelerare tutte le procedure autorizzative che sono necessarie per l’infrastrutturazione del sito così come previsto dal piano industriale ICO S.r.l. Come OO.SS. riteniamo che tutto vada messo in campo per trovare le giuste soluzioni, oggi non possiamo permetterci di perdere un solo posto di lavoro, non possiamo tollerare di disperdere professionalità e una specificità produttiva come quella realizzata nello stabilimento di Alanno, unica in Italia e che tante aziende del settore ci invidiano. Le condizioni occupazionali e sociali del territorio Pescarese già sono gravi, non possiamo permetterci e permettere la chiusura di altri siti produttivi con le relative conseguenze economiche e sociali per la comunità. Pertanto, tutti sono chiamati a svolgere la propria parte, con dedizione, serietà e professionalità, non lasciando niente al caso, sapendo che solo dopo aver messo in campo tutte le soluzioni si è con la coscienza a posto, a prescindere dal risultato che si riuscirà ad ottenere.

SLC CGIL FISTE CISL UILCOM

Sergio Di Marcantonio Lucio Petrongolo Marco Giusti.

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