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Al via il “tavolo delle competenze” Costituito il comitato promotore per lo sviluppo di tecnologie industriali ed infrastrutturali

Lo scorso 26 Marzo, la Carispaq ha promosso una giornata di studio avente ad oggetto l’identificazione di un nuovo approccio alla progettualità territoriale per lo sviluppo di tecnologie industriali ed infrastrutturali. A questo primo incontro di confronto hanno partecipato aziende del territorio aquilano, Associazioni e rappresentanti del mondo accademico che hanno formulato la necessità di avviare un “Tavolo delle Competenze” come espressione della volontà degli stakeholder del territorio, ma anche istituzionale, a sviluppare un sistema strutturato e competente che favorisca la realizzazione di progetti nel campo della ricerca applicata e dello sviluppo precompetitivo.

 

Il primo incontro del “Tavolo delle Competenze” svolto l’8 Maggio 2007, presso la sede del PSTdA, coordinato dal Dott. Tordera, Direttore Generale di Carispaq Spa, e caratterizzato dalla presenza di Confindustria L’Aquila e dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili dell’Aquila, ha visto inoltre la partecipazione:

  • di aziende con sedi in Abruzzo quali Technip-KTI, Alser Partners Srl, Ecotrend Srl, Energhes Srl, SI.TEC Srl, Walter Tosto;
  • del consorzio di ricerca e trasferimento tecnologico PST d’Abruzzo;
  • dei responsabili di varie Facoltà e Dipartimenti dell’ Università dell’Aquila;
  • della Fondazione Mirror.

 

Il confronto ha trovato i partecipanti allineati su alcuni concetti chiave che dovranno caratterizzare gli scopi ed obiettivi di questo nuovo approccio alla progettualità territoriale:

 

  • la necessità di organizzare un sistema che assicuri apporti multidisciplinari dal mondo scientifico, industriale ed economico quale elemento fondamentale per il successo nell’acquisizione di progetti di ricerca e sviluppo precompetitivo;
  • strutturare un’efficace rete di diffusione delle attività sviluppate e dei risultati raggiunti quale connettivo organizzativo interno e quale elemento di collegamento verso il mondo esterno a supporto delle aziende, enti ed associazioni coinvolte;
  • l’opportunità di attingere prioritariamente alle risorse del VII Programma Quadro non solo per il finanziamento dei progetti che di volta in volta verranno proposti e/o esaminati dal tavolo, ma anche per l’inserimento dell’attività di ricerca svolta sul territorio aquilano in un circuito europeo di eccellenze;
  • la realizzazione di raggruppamenti (clusters di competenze) a supporto dei progetti proposti che garantiscano tutte le competenze necessarie di natura universitaria, aziendale e finanziaria necessarie alla realizzazione del progetto e con le caratteristiche di interzionalita’ specificate dai bandi stessi;
  • la necessità di conferire al “Tavolo delle Competenze” una operatività immediata riportando allo stesso alcuni progetti già esistenti sul territorio e l’avvio in tempi brevi di attività esecutive in modo da selezionare e predisporre nuovi progetti di sviluppo tecnologico in grado di rispondere alle richieste di innovazione provenienti dall’impresa e dal mercato in genere.

 

Le azioni operative che il “Tavolo delle Competenze” ha ritenuto avviare sin da subito sono state:

  • La costituzione di un “Comitato Promotore per lo Sviluppo di Tecnologie Industriali ed Infrastrutturali” che ha visto come soci fondatori ANCE L’Aquila, Carispaq e Confindustria L’Aquila e da aprire successivamente alle altre componenti del Tavolo che ne faranno richiesta.
  • La redazione di “Linee Guida Operative” ed individuazione di “obiettivi strategici generali” che definiscano il framework di riferimento per le diverse attività dei cluster e più in generale per il nuovo “centro di ricerca in rete” che il “Tavolo delle Competenze” ha obiettivo di realizzare.
  • La presentazione di un’idea progettuale nell’ambito del PII (Progetti di Innovazione Industriale) Efficienza Energetica – Industria 2015. L’idea consiste nello sviluppo di un processo innovativo, ad alta efficienza energetica, che, integrando tecnologie avanzate per la fornitura di servizi industriali alle attività produttive, sia in grado di produrre contemporaneamente idrogeno, energia elettrica e acqua di processo con smaltimento/riuso di rifiuti industriali. Il progetto, che vede come contesto il polo industriale di Avezzano, è a medio-breve termine di sviluppo sperimentale e prevede l’introduzione sul mercato del prodotto/servizio entro tre anni.

 

Le iniziative in atto stanno alimentando un’importante discussione e confronto tra gli stakeholder coinvolti.

Volendo schematizzare i modelli a confronto, da una parte ci sono, come in questo caso, realtà economico-sociali che si apprestano a offrire un luogo di sintesi tra le competenze industriali, universitarie e finanziarie, per così dire “in campo neutro”. Dall’altro c’è il modello fortemente propugnato dall’Università che in questo ambito è di estrazione appunto universitaria e che fa leva prevalentemente sul ruolo della Fondazione Universitaria.

In realtà ci sono situazioni e condizioni complementari che uomini e donne intelligenti, impegnati su questi fronti, hanno il dovere di far muovere in maniera sinergica.

Facciamo tutti in modo che a prevalere siano i progetti e la loro qualità. Allarghiamo insieme gli orizzonti di ciò che si può fare.

 

 

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