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Abruzzo, vino: premio a Ciavolich di Miglianico

Grande riconoscimento per l’azienda vinicola di Chiara Ciavolich, con sede a Miglianico, che domani verrà premiata a Roma, a Palazzo Rospigliosi, nell’ambito della manifestazione 150: Voler bene all’Italia per affrontare il futuro,

 

promossa da Symbola in collaborazione con Coldiretti. Nel corso dell’evento sarà infatti conferito un importante riconoscimento alle aziende agricole italiane con oltre centocinquanta anni di attività per le performance dimostrate e i risultati raggiunti negli anni. E per l’Abruzzo, a rappresentare l’agricoltura, sarà la cantina della famiglia Ciavolich, fondata a metà del 1800. Una storia più antica dell’Unità d’Italia, iniziata nel 1500 con l’arrivo nella Penisola di una famiglia di mercanti di lana che si stabilì a Miglianico, in provincia di Chieti. Qui, nel 1700 i Ciavolich iniziarono la coltivazione della vite e nel 1853 Francesco Ciavolich costruì, di fronte al Palazzo di residenza e nel punto più alto del paesino, di fronte alla Chiesa di San Pantaleone, la prima cantina della famiglia, per vinificare in proprio le uve che provenivano dai terreni circostanti. Dopo la fine della seconda guerra mondiale guerra, rientrati in possesso dei terreni che la famiglia fu costretta ad abbandonare dai tedeschi, i Ciavolich ripresero a coltivare le vigne e, di pari passo con il progressivo risanamento dell’economia nazionale, iniziarono a costruire una cantina di produzione nuova, tecnologicamente avanzata per l’epoca ad Ortona a Mare in C.da Riccio. Nel frattempo arrivarono in eredità 80 ha di terreno a Loreto Aprutino (Pe) e nel 2000 Giuseppe Ciavolich acquistò la tenuta di Pianella (Pe). La svolta generazionale arriva nel 2004: all’età di 26 anni subentra in azienda sua figlia Chiara Ciavolich che inizia un’opera di  modernizzazione e potenziamento dell’Azienda. In poco tempo le linee di prodotto passano in sei anni da 3 a 9 e, nel 2006, inizia un attento lavoro di restauro conservativo dell’antica cantina al centro di Miglianico per riportare all’antico splendore uno dei più significativi esemplari della storia della vitivinicultura abruzzese: un luogo magico tornato ad essere fulcro principale della vita dell’Azienda e sede al primo livello di una “moderna” vineria (aperta dal mercoledì alla domenica dalle 19,30 in poi) dove a lume di candela si possono degustare i vini prodotti dall’Azienda e prodotti gastronomici a Km 0, mentre il piano interrato ospita ancora le antiche botti dove riposano i grandi rossi prodotti nelle tenute di Loreto Aprutino ( Pescara).
“Un storia lunga, di cui sono onorata di far parte” sottolinea Chiara Ciavolich, che è anche presidente provinciale della Coldiretti Pescara “la passione per il vino è un dono generazionale che voglio continuare a coltivare con amore e impegno per il raggiungimento di risultati sempre più importanti. Il riconoscimento alla storia dell’azienda, insieme ad altre realtà provenienti da tutta la Penisola, mi spingono a fare sempre meglio per il benessere aziendale e per la vitivinicoltura abruzzese che, soprattutto negli ultimi anni, si sta facendo conoscere in tutto il mondo per i suoi prodotti”.

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