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Abruzzo. Tua: primo anno ok. Ma per CNA deve integrarsi con i piccoli

Il primo anno di vita della nuova società pubblica di trasporto regionale nasce sotto un segno positivo: adesso si tratta di accrescerne l’efficacia e l’efficienza, garantendo il confronto con i piccoli operatori privati del trasporto, e stabilendo con loro percorsi e strategie comuni. Lo afferma Gianluca Carota, presidente di Cna Fita Abruzzo, l’associazione che raggruppa tra gli altri anche i piccoli proprietari di bus che effettuano servizi in convenzione: una fetta di mercato che vale oltre il 20 per cento del trasporto abruzzese, dà lavoro a centinaia di operatori, coprendo spesso aree estremamente impervie e marginali del nostro territorio.
A detta degli operatori aderenti alla Cna, i risultati presentati nei giorni scorsi dal presidente della nuova azienda unica, “Tua”, Luciano D’Amico, inducono ad esprimere apprezzamento per il lavoro svolto sin qui: «Lo scioglimento delle tre vecchie società di trasporto pubblico di maggiori dimensioni, Arpa, Sangritana e Gtm, ha prodotto risparmi consistenti ed economie di scala rilevanti, che vanno oltre la semplice sommatoria delle tre precedenti gestioni. Un percorso virtuoso che si traduce nell’ammodernamento del servizio e del parco mezzi, per ora limitato al solo perimetro dei servizi urbani, nella riduzione dei costi di gestione, nell’eliminazione di sovrapposizioni nei percorsi per circa 800mila chilometri».
Secondo gli imprenditori Cna, pronti da parte loro a raccogliere una sfida per l’ammodernamento del comparto, anche dando vita a forme di aggregazione, adesso si tratta di realizzare con “Tua” – d’intesa con la Regione Abruzzo, cui spetta in materia di trasporto locale il ruolo di “cabina di regia” e di integrazione delle diverse esigenze – un accordo che permetta di realizzare sinergie per la copertura di aree disagiate del nostro territorio, di integrare orari e percorsi, di sviluppare nuovi e più avanzati strumenti di programmazione e gestione, a partire dal Piano regionale integrato dei trasporti. Tenendo conto della specificità e dell’esperienza che i piccoli operatori, ancora alle prese con la liquidazione di spettanze riferite ad anni lontani, tanto da creare seri problemi nei bilanci aziendali, rappresentano in Abruzzo in materia di trasporto locale.

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