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Abruzzo. Trivelle ed airgun: la Petroceltic di Dublino sull’orlo del fallimento

La Petroceltic di Dublino, la ditta a cui il nostro governo ha deciso di affidare i mari attorno alle isole Tremiti con la concessione BR 274 EL, e’ sull’orlo del fallimento, assolutamente piegata in due da debiti, azionisti senza scrupoli, accuse di frode e corruzione, crollo dei prezzi del petrolio.

Oltre alle Tremiti, la Petroceltic e’ titolare della BR 272 EL, al largo di Pescara dove le operazioni di airgun sono state approvate nel 2013.

A Londra le loro azioni sono oggi arrivate a 9.6 pence di valore, da un massimo di 446 nel 2009. La situazione, come scrivono vari siti internazionali, e’ disperata dopo che il giorno 23 Dicembre 2015, il giorno dopo la firma del decreto che autorizzava l’airgun alle Tremiti, la Petroceltic si e’ messa in vendita, sommersa dai debiti.

I petrolieri d’Irlanda avevano preso 217 milioni di dollari a prestito dalla banca britannica HSBC — HongKong and Shanghai Banking Corporation — e non erano stati capaci di rispettare i termini imposti. Non sanno ora dove trovare
la liquidita’ per far fronte ai pagamenti. Si stima che la disponibilita’ di capitale finira’ entro la fine di Gennaio 2016.

Le azioni sono crollate di oltre il 90% in un solo anno.

Le banche che si occupuano della messa in vendita della Petroceltic sono la Bank of America Merrill Lynch e la Davy Corporate Finance. Stanno vagliando tutte le opzioni: la vendita in toto delle varie concessioni al miglior offerente, la fusione con altre ditte, o anche l’infusione di capitale con altri debiti e offerte pubbliche.

Ma le cose non vanno molto bene, fra i potenziali acquirenti la Emirates National Oil Company che pero’ si e’ tirata indietro.

Oltre ai debiti, le accuse di corruzione e di frode.

Il principale investitore della Petroceltic si chiama Worldview Capital Management, e’ una ditta di hedge funds che ne detiene il 29% di azioni. Gia’ a Febbraio 2015 l’indebitata Petroceltic, decise di vendere obbligazioni per 175 milioni di dollari usando come collaterale Ain Tsila, un campo di gas in Algeria. La Worldview si oppose: questo passo avrebbe lasciato gli azionisti con guadagni derisori.

Si scateno’ il polverone fra gli azionisti, la Petroceltic rinuncio’ alla vendita di obbligazioni. Le azioni, gia’ basse, crollarono ancora. La Worldview denuncio’ la Petroceltic in tribunali d’Irlanda e d’Inghilterra per errori nelle revisoni interne. Le cause sono ancora aperte.

Il 20 Agosto 2015 la Worldview accusa la Petroceltic di frode e di corruzione con la creazione di schemi per defraudare la compagnia dall’interno, con fatture gonfiate in Algeria.

Il 17 Settembre 2015 la Worldview accusa ancora la Petroceltic di altre irregolarita’ in Bulgaria: dirigenti di medio livello avrebbero creato anche qui canali per il trasferimento illegale di fondi della compagnia in mano di
terzi, tramite sussidiarie egiziane, bulgare e lussembughesi.

E poi il 23 Dicembre 2015 finiscono i soldi e si mettono in vendita.

Ecco, questa e’ la Petroceltic d’Irlanda in questo momento.A chi finiranno le Tremiti e Turchese? Perche’ le abbiamo affidato il nostro Adriatico senza neanche indagare che fondi avessero, o chi fossero? Lo sapevano al ministero che il giorno dopo l’approvazione dell’airgun alle Tremiti la Petroceltic si sarebbe messa in
vendita?

Caro Matteo Renzi, cara Federica Guidi veramente vogliamo una ditta squattrinata, guidata da gente senza scrupoli, sull’orlo del collassso, a trivellare in uno dei mari piu belli d’Italia?

Maria Rita D’Orsogna su cityrumors.it

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