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Abruzzo, trasporti: “piano regionale condiviso”

“Il Piano regionale integrato dei trasporti (Prit), che ha ottenuto l’approvazione di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) per le previsioni che ricadono all’interno dei Siti di interesse comunitario (Sic) e nelle Zone di protezione speciale (Zps), e’ frutto della condivisione e della concertazione di tutti i soggetti interessati”. Lo afferma l’assessore ai Trasporti, Giandomenico Morra in merito alle procedure adottate per arrivare all’approvazione dello strumento di programmazione. Le precisazione dell’assessore toccano anche le questioni di merito del Piano”. “L’idea che la realizzazione di interventi stradali previsti nel piano siano impattanti, deriva da una lettura parziale del Piano stesso. Infatti il Prit – spiega l’assessore ai Trasporti -, che ricordiamo ha come obiettivi prioritari quello di migliorare la connessione delle infrastrutture esistenti con i corridoi europei e la rete principale di trasporto nazionale, ha operato innanzitutto per il rafforzamento della ‘integrazione modale’. In altre parole partendo dalla constatazione che gli indicatori di sviluppo delle infrastrutture regionali, oggi mostrano in quelle stradali le migliori prestazioni, si e’ puntato a rafforzare le altre infrastrutture di trasporto nelle quali la Regione oggi mostra ancora la necessita’ di sviluppo, ovvero quella ferroviaria, quella marittima e quella aerea, nonche’ le cosiddette piattaforme di scambio che consentono di sviluppare l’intermodalita’ nel trasporto passeggeri e merci. Per queste ultime costituite da nuove fermate ferroviarie, punti di scambio tra treno ed autobus, da parcheggi di scambio tra vetture e mezzo pubblico, interporto ed autoporti, sono state indicate le necessita’ realizzative, di completamento e di messa in esercizio”. “Cio’ e’ tanto vero – ha detto sempre Giandomenico Morra – che il PRIT oltre ad indicare come prioritarie le azioni su porti ed aeroporto, ha individuato nel suo complesso 49 interventi di cui 24 sono interventi di natura ferroviaria, 12 dedicati al Trasporto pubblico locale e 20 stradali. Questi ultimi interventi si concentrano principalmente sul completamento della direttrice Pedemontana Abruzzo – Marche, dell’Appennino Abruzzese, della Teramo – Mare, dell’Adriatica a Nord di Pescara e nel territorio di Vasto – San Salvo e lungo la Val Pescara, avendo potuto misurare, che malgrado lo sforzo di trasferire traffici sulla ferrovia e sul marittimo, nel lungo periodo tali direttrici tenderanno alla congestione dei traffici. Quindi tra le infrastrutture stradali proposte dal Prit non compare alcuna galleria da realizzare sotto il Morrone. Va detto, altresi’, che il potenziamento delle direttrici stradali interne individuate dal Prit, oltre ad avere indubbi benefici sull’economia dei territori attraversati, tende anche ad alleviare i traffici sulla costa. Quindi, gli interventi dichiarati prioritari sono stati estratti dalla pluralita’ tra quelli censiti e valutati in quanto programmati dal complesso delle Amministrazioni e degli Enti, ma su questi si e’ stata effettuata una scrematura secondo criteri di efficacia trasportistica e di sostenibilita’ ambientale. La convinzione della Giunta regionale e’ di portare quanto prima in approvazione il Prit in Consiglio regionale per poter avere a disposizione un indispensabile strumento di programmazione a sostegno dello sviluppo regionale”.

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