Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieUfficio StampaAbruzzo tra i borghi più belli d’Italia

Abruzzo tra i borghi più belli d’Italia

Numero chiuso per i Borghi più belli. Il club del fascino dell’Italia nascosta ha bloccato le iscrizioni e nonostante siano decine i comuni che premono per il prestigioso riconoscimento,

 

 l’elenco riaprirà solo per qualche eccezione. “Siamo arrivati a 200 borghi – ha detto il presidente Fiorello Primi – Al momento ci sono 120 comuni in lista, ma forse ne ammetteremo 12 o 13 nei prossimi due anni”.
La miniera d’oro del turismo in Italia si trova proprio in quei piccoli paesi che sono riusciti a preservare la loro identità, i centri storici intatti, prodotti di nicchia, la creatività autentica. Alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, che si chiude domani alla Fiera di Milano, oggi il Club ha presentato il suo sesto festival Nazionale (a settembre a Dozza, Castell’Arquato e Vigoleno) e il programma dei workshop internazionali. “Quando siamo all’estero – racconta Primi – C’é una media di presenze del 30% o anche 50% in più rispetto agli altri incontri del genere: senza nulla togliere alle grandi città d’arte o alle altre zone turistiche gli stranieri hanno capito che il vero italian style si trova ormai quasi esclusivamente in queste piccole realtà”. Nessuna competizione però. “Non parlerei di alternativa ma di completamento dell’ offerta turistica italiana – precisa il presidente dei Borghi più belli d’Italia – C’era un buco in questa offerta e noi siamo andati a ricoprirlo”.
I borghi più belli sono sparsi un po’ in tutto il paese, con una concentrazione maggiore in Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, ma anche nel Sud. Le regioni più carenti sono il Veneto, con 4 comuni, e la Sardegna con 2. “E’ per queste aree che siamo disposti a riaprire le iscrizioni – ammette Primi – Ma dal Veneto non c’é arrivata alcuna richiesta”.
Anche gli italiani e non solo gli stranieri, come emerge dai dati di settore presentati in questi giorni, vanno sempre più alla ricerca di mete di nicchia. “Non parlerei tanto di nicchia – ribatte subito Primi – nel 2009 abbiamo registrato 10 milioni di presenze e un fatturato di 998 milioni di euro”. I visitatori che da oggi hanno libero accesso alla Bit sono andati subito a caccia delle destinazioni poco conosciute, dell’ itineraio insolito, del percorso fuori dai circuiti scontati. Come il Parco regionale archeologico storico naturale delle chiese rupestri del Materano, il percorso tra vigneti e cantine del Piacentino, la zona del Delta del Po.
I tour operator studiano pacchetti che comprendono mare, montagna, città d’arte ma abbinati ad altre proposte. “I turisti stranieri ormai visitano Venezia, Firenze, Roma in un giorno – dice il titolare di un’agenzia di viaggio – Poi vogliono vedere l’Italia autentica e dobbiamo essere pronti a mostrargliela: c’é un immenso giacimento ancora da sfruttare per il turismo in Italia e si trova nelle cosiddette realtà minori”.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi