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Abruzzo: tavoli per raccordo Regione-Poli Innovazione

 

“Uno dei tavoli più importanti per disegnare la geografia industriale dell’Abruzzo”: così il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, ha definito la Piattaforma tecnologica regionale di raccordo dei Poli d’Innovazione,

il tavolo operativo che coinvolge la Regione Abruzzo e i rappresentanti dei Poli d’Innovazione abruzzesi individuati dal Bando relativo all’Attività 1.1.2. dell’Asse I del POR 2007-2013.
Il Tavolo è tornato a riunirsi questa mattina (2 novembre) presso gli uffici dell’Assessorato allo Sviluppo economico per continuare il percorso intrapreso con il suo insediamento, e cioè il raccordo tra la Regione e i costituiti (e costituendi) Poli d’Innovazione abruzzesi.
A fare da tramite e “facilitatore” di questa attività di raccordo è Abruzzo Sviluppo, che convoca e gestisce questi Tavoli di lavoro.
La Piattaforma ha l’obiettivo di standardizzare i processi di governance dei Poli abruzzesi, supportandoli in caso di difficoltà operative e gestionali, e di gestire le azioni di trasferimento della conoscenza favorendo il rafforzamento dell’intero sistema dell’innovazione regionale.
Obiettivo già di per sé ambizioso, ma che punta ancora più in alto: certificare un “sistema Abruzzo”, una sorta di “marchio” per questa nuova fase che la nostra regione sta vivendo, quella dello sviluppo.
Lo ha più volte annunciato il presidente della Regione Gianni Chiodi, commentando i lusinghieri dati sul rientro dal debito sanitario e sul pareggio di bilancio: l’Abruzzo, dopo una fase di ridimensionamento, contenimento delle spese e avvio della ricostruzione post sisma, può finalmente pensare di concentrare sforzi e risorse sullo sviluppo.
Ed in questa “Fase 2” ogni attività legislativa e di programmazione deve essere finalizzata a rilanciare la nostra regione.
Iniziando dal Patto per lo Sviluppo, passando attraverso l’utilizzo dei FAS, del FRI, del POR FESR, e grazie al supporto degli attori locali, si stanno ridisegnando, in particolare, lo sviluppo economico e la politica industriale dell’Abruzzo. In una parola, il rilancio della nostra regione.
Ecco perché il vicepresidente Castiglione ha sottolineato l’importanza che ha, per l’Abruzzo, la Piattaforma: perché sono proprio i Poli il futuro, in virtù del fatto che la politica industriale che la Giunta Chiodi ha messo in campo sin dal suo insediamento va nella direzione del sostegno all’aggregazione.
Attualmente sono otto i Poli d’Innovazione abruzzesi già costituiti: Servizi Avanzati, Automotive, Elettronica – ICT, Edilizia, Agroalimentare, Tessile-Abbigliamento, Turismo e Economia sociale e civile.
Ma Castiglione ha già annunciato che la Regione presto bandirà altri avvisi pubblici per sostenere l’avvio di almeno altri tre Poli e che, anche nella programmazione futura, continuerà a ritenerli interlocutori privilegiati e destinatari di fondi e azioni di sostegno.
Per questo la Piattaforma si candida ad essere il luogo per definire i rapporti interistituzionali che consentiranno ai Poli, e quindi alle aziende abruzzesi aggregate (attualmente sono oltre 600), di poter interloquire con facilità ed autorevolezza non solo a livello regionale, ma anche nei tavoli del governo centrale e di Bruxelles.
Ancor prima, però, la Piattaforma sarà il punto di partenza per trovare soluzioni ai problemi comuni, come può essere la difficoltà di accesso al credito, le strategie di internazionalizzazione, di attrazione o di negoziazione.
E a riprova della loro importanza in tutti i consessi regionali, la Regione ha invitato i rappresentanti dei diversi Poli ad esprimere i nominativi dei propri delegati ad altri due importantissimi Tavoli, emanazioni dirette dell’ormai noto Patto per lo Sviluppo: la Consulta regionale per lo sviluppo e l’Unità per le aree e le situazioni di crisi.
I Poli d’Innovazione, insomma, possono e devono essere i protagonisti delle misure di sostegno che la Regione potrà attuare, non solo come destinatari, ma anche come supporto alla loro definizione.
Tanto che nella riunione odierna è stato chiesto ai loro rappresentanti di fare da “cassa di risonanza” ad un altro progetto regionale che va nella direzione dello sviluppo: Fabbrica Abruzzo.
Di questo progetto di individuazione di iniziative industriali innovative e di qualità abbiamo già detto: ai Poli abbiamo chiesto di fare la loro parte coinvolgendo le aziende che rappresentano nella presentazione delle progettualità.
Un tassello dopo l’altro prende sempre più forma, dunque, il progetto industriale di questa Giunta, che non tralascia, nelle sue decisioni, il supporto fondamentale degli attori economici locali e che, anzi, mette in campo tutti gli strumenti in suo possesso per farli essere protagonisti della rinascita dell’Abruzzo.

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