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Abruzzo, tagli a cliniche private: per Cisl “atto inspiegabile”

“Siamo alle comiche finali…”. Lo dice il segretario regionale della CISL FP, avide Faina, che – dice in una nota – non riesce a trovare sintesi piu’ appropriata per qualificare l’ultimo atto del Governatore/Commissario Giovanni Chiodi in tema di politica sanitaria regionale. Nel merito – spiega – e’ inspiegabile l’ultima lettera indirizzata alle cliniche private, a firma del Commissario, che conferma ufficialmente la riduzione del budget di spesa per l’ospedalita’ privata di circa 13 milioni. Tale determinazione sa tanto di beffa e delegittimazione dei suoi stessi organi commissariali, sub-commissario dott. Zuccatelli e Direttore Politiche sanitarie regionali dott.ssa Crocco, e delle parti sociali, CGIL CISL e UIL Confederali e di Categoria che su specifica problematica hanno faticosamente costruito un tavolo di confronto. Confronto – ricorda il sindacalista – che nei 2 incontri avuti finora aveva trovato le parti unanimemente d’accordo nel ritenere iniquo ed abnorme il taglio del 10% del budget delle cliniche private che metteva a serio rischio la tenuta dei livelli occupazionali del settore e la garanzia dei livelli di assistenza per gli utenti. Peraltro, in soccorso di detta tesi e’ intervenuto nei giorni scorsi il pronunciamento del Tar Abruzzo che ha sospeso l’efficacia del provvedimento del taglio rinviando la discussione di merito al 4 dicembre 2013″. Tale doppia positiva coincidenza (favore del tavolo tecnico e a soluzioni condivise e pronunciamento del Tar su sospensiva) ha dato respiro piu’ lungo ai lavori del Tavolo favorevole, peraltro, all’allargamento della composizione anche alle associazioni datoriali e professionali. Diversamente, dal 1 gennaio 2013 si sarebbe dovuta affrontare la grave emergenza venutasi a determinare dalla dichiarazione delle cliniche private di esuberi per centinaia di posti di lavoro del personale sanitario. Invece, come una doccia gelata, arriva, in data 11 gennaio la lettera a firma del Commissario Chiodi che, non solo ribadisce il tetto di spesa per il 2013 decurtato del 10%, ma paventa ulteriori tagli in relazione alle diminuzioni dei trasferimenti nazionali sui fondi destinati al finanziamento del Servizio Sanitario Regionale”. La CISL FP dichiara “il proprio sconcerto nel verificare questo doppio divergente atteggiamento dell’organo commissariale che da una parte accoglie e condivide le richieste sindacali di trovare utili soluzioni al problema e dall’altra persegue tutt’altra strada”. E poi – conclue farina – ci si chiede come mai, nonostante i presunti risanamenti dei bilanci regionali e sanitari, il gradimento del Governatore Chiodi ogni anno crolla sempre piu’ a picco risultando tra gli ultimi in graduatoria nazionale. Ecco se si vuol trovare risposta questo e’ uno degli esempi nefasti che poi implicano conflittualita’ tra le parti, vertenzialita’ tra le aziende e Istituzioni e manifestazioni di protesta di lavoratori e cittadini che poi in ultima analisi pagano il conto per tutti”.

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