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Abruzzo, sviluppo e politiche energetiche: Enzo Di Salvatore presenta “Ambiente Fragile”

Presentato l’altro ieri il saggio “Ambiente Fragile”, curato dal Prof. Enzo Di Salvatore, docente di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, tra i massimi esperti in materia di legislazione ambientale.

All’incontro a Villa Flaiani di Alba Adriatica  ha partecipato un folto pubblico, che sui temi della difesa dell’ambiente e dell’energia appare decisamente in crescita.

Il Prof. Di Salvatore ha ripercorso le principali tappe dell’involuzione del quadro normativo avvenuta nell’ultimo quinquennio – e che sta avendo come ultimo atto la conversione in legge del Decreto del Fare – con uno sguardo attento alla recente giurisprudenza della Suprema Corte attraverso la quale si sta di fatto smantellando gran parte delle aberrazioni normative introdotte dal Governo Monti.

Al Coordinamento Nazionale NO TRIV, per l’occasione rappresentato da Enrico GaglianoFoto Convegno, del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, è toccato invece affrontare i profili di politica energetica più strettamente connessi all’attuazione della Strategia Energetica Nazionale e ad alcune disposizioni contenute nel Decreto del Fare.

Nel corso dell’incontro si appreso che il Coordinamento Nazionale NO TRIV, dopo aver avuto negli ultimi due mesi incontri “romani” con SEL, M5S, Ecodem e Radicali Italiani, a breve chiederà di essere ricevuto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, a cui avanzerà precise richieste, alcune delle quali già contenute nella lettera-appello inviata a tutti i parlamentari ad inizio giugno:

–         approvazione di un decreto legge che abroghi il famigerato art. 35 del Decreto Sviluppo;

–         varo di un piano straordinario per l’efficientamento ed il risparmio energetico;

–         abrogazione degli articoli 16 del Decreto Liberalizzazioni e 38 del Decreto Sviluppo;

–         introduzione della “carbon tax” a carico delle attività responsabili delle emissioni di CO2.

Non sono mancati rilievi fortemente critici rispetto al preannunciato blitz governativo contro le “rinnovabili”, pronosticato in agosto, così come, soprattutto da parte del pubblico, si sono registrati negativi apprezzamenti nei confronti della fallimentare gestione della rete fognaria e dei depuratori da parte del Ruzzo il cui passivo tocca oggi quota 70 milioni di euro.

Apprezzabile sarebbe stata, secondo alcuni, l’immediata “restituzione” della Bandiera Blu da parte dei Comuni rivieraschi teramani maggiormente interessati dal pessimo stato di salute delle acque.

L’evento è stato organizzato dalla sezione abruzzese del Coordinamento Nazionale NO TRIV.

Coordinamento Nazionale NO TRIV – Sezione Abruzzo

Foto Convegno

 

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