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Abruzzo, Strada dei Parchi: niente più notte per i casellanti

Strada dei Parchi Spa è pronta ad abbandonare il presidio delle stazioni autostradali abruzzesi, ritirando il proprio personale e affidandosi esclusivamente a Telepass e casse automatiche. La società, recentemente acquisita dal gruppo Toto, ha presentato a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal, Ugl-At un piano di soppressione del turno notturno, che i sindacati respingono con forza. «Oltre ad avere pesanti ripercussioni sugli organici – fanno sapere attraverso una nota – costituirebbe una grave violazione del Contratto di convenzione stipulato con Anas, che non prevede stazioni prive di presenza umana». Qualora il piano venisse attuato, si produrrebbero effetti negativi anche per gli automobilisti, sia sul piano dell’assistenza all’utenza che a livello di sicurezza. Aspetti ancora più evidenti su una rete autostradale come quella abruzzese, dotata di caselli piuttosto isolati e flagellata da eventi atmosferici straordinari. Strada dei Parchi frena, pur confermando di aver sottoposto ai sindacati «una riflessione sulla necessità di continuare a mantenere attivo un presidio, mediante turni notturni, in alcuni caselli dove il numero dei transiti è molto basso». E smentisce di essere intenzionata a ridurre gli organici. «Nel difficile contesto economico in cui ci troviamo – è la nota ufficiale della società – essendo le stazioni attrezzate con adeguati automatismi, abbiamo effettuato una proposta che contempla la possibilità di procedere a riconversioni professionali, verso ruoli orientati a rafforzare la salvaguardia della sicurezza autostradale, tra Centro Radio Informativo, ausiliari alla viabilità e cantonieri». I sindacati puntano il dito contro il gruppo Toto, «che subentrando nel controllo aziendale, ha acquisito l’intera quota del lavoro affidato da Strada dei Parchi, dal valore di diversi milioni di euro, senza procedure di gara ma attraverso assegnazioni a società in house e aziende appositamente create, che non applicano il contratto Autostrade e che spesso subappaltano i lavori”. Secca la replica dell’azienda: «Gli affidamenti avvengono nell’ambito degli impegni convenzionali reciprocamente assunti da concedente e concessionario, così come definiti nella Convenzione Unica vigente, secondo le norme ed i regolamenti in materia, e sono di volta in volta oggetto di approvazione e verifica».
Da Il Tempo

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