Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo. Sottoscrizione di impegno per una Regione semplice e legale

Abruzzo. Sottoscrizione di impegno per una Regione semplice e legale

Le imprese, lo andiamo ripetendo ormai da molti anni, sono soffocate dai ritardi e dalle inefficienze della PA e tutto ciò non è più sopportabile, soprattutto in un momento di crisi e difficoltà economica grave come quello attuale. Riformare la PA è ormai una delle poche leve su cui poter agire per dare maggiore competitività e attrattività al territorio. Siamo d’accordo sulle procedure che si devono fare e riteniamo necessari i controlli, per evitare il Far West e tutelare le Imprese serie che pagano i lavoratori i contributi e le tasse. Queste procedure a volte risultano complicate ma possono essere superate; il fatto è che sono i tempi lunghissimi a creare i problemi!  Allora ci siamo posti la domanda  se la lentezza della macchina burocratica sia dovuta a una carenza del personale. Dai dati in nostro possesso si direbbe di no! E’ la macchina che non funziona bene! Il cittadino e le imprese investono risorse e denaro sottoforma di tasse ma non hanno riscontro positivo sui servizi erogati dalla P.A.   Il 5,5 per cento della popolazione italiana, lavora per la P.A. in linea con gli altri paesi europei; il problema allora non è nel numero ma nella loro produttività ed efficienza. Questa efficienza è stata misurata e mentre l’indice in Germania è 1,02 in Francia 1,08,  noi siamo in fondo alla classifica a 0,52. La morale è  che per fare il lavoro di uno statale tedesco, ci vogliono due lavoratori italiani.

Le cause di questo disastro sono note, prima di tutto  le miriadi frammentazioni della P.A. e ognuna con le proprie competenze, questa  polverizzazione porta quindi a lungaggini, duplicazioni, conflitti tra di loro, deresponsabilizzazione e quindi spreco delle risorse pubbliche. A rendere le cose ancora più complicate sono le regole che dovrebbero coordinare tutto l’apparato. Regole complicatissime che però non prevedono uscite di sicurezza in caso di conflitti, inerzia, silenzi inspiegabili,  palleggi di responsabilità tra varie amministrazioni. Vi potrei fare tantissimi esempi che sono sotto gli occhi di tutti. La cattiva amministrazione, paralizza le richieste di autorizzazione, procedimenti e in definitiva tutte le attività economiche. A tutto questo, come sappiamo abbiamo anche i tempi e i costi della giustizia che aumentano i danni economici e sociali. L’Italia è classificata al 156 posto su 181 stati, dopo Angola e Guinea, appena prima di Gibuti e dell’Afganistan. Per un credito da recuperare s’impiegano, quando ci si riesce, 1210 giorni, in Cina Gran Bretagna e Germania sono 400 e addirittura in Francia sono 330! Detto questo, quanto può essere attraente l’Abruzzo o l’Italia per investire?

La banca mondiale ogni anno stila la graduatoria dei paesi che presentano le migliori condizioni per chi vuole fare degli investimenti. L’Italia si trova al 73° posto per quanto riguarda la facilità di realizzare un’attività imprenditoriale. Nella classifica si è tenuto conto di quanto tempo ci vuole per Registrare una proprietà, quanto pesa la tassazione, la corruzione e la criminalità, i tempi per un allaccio elettrico, ottenere un credito, un permesso a costruire, far rispettare un contratto ecc.. Si può fare qualcosa per rimediare a questa situazione? Noi crediamo di si, senza nuove leggi e senza costi aggiuntivi facendo sistema tra persone di buona volontà, incominciando dalla Regione fino agli enti locali. Mettendo nel sistema, i rappresentanti della società, tra chi eroga e chi riceve i servizi. Il problema è strutturale ed urge immediata soluzione, sono essenziali alcuni valori e obiettivi di riferimento, quali, ad esempio, la certezza delle procedure amministrative, il rispetto dei tempi, la promozione della concorrenza, la possibilità di poter valutare l’operato della PA, ecc.. Tutto passando per una maggiore etica professionale, formazione manageriale e valorizzazione delle direzioni e degli uffici interessati. In questa logica il Comitato Regionale PI ha voluto promuovere questo lavoro che vuole essere un vero obiettivo strategico attorno a cui coagulare attivamente tutte le forze sane della società. “Abruzzo Regione semplice” non vuole e non può essere solo uno slogan ma un obiettivo imprescindibile di civiltà da cui dipende il futuro della stessa coesione sociale nel nostro territorio.

La prospettiva è quella di un ampia condivisione di interventi che migliorino, facilitino e semplifichino le prassi amministrative, per una buona amministrazione trasparente e per diminuire la corruzione. E’ evidente che l’innovazione nasce e si concretizza in primo luogo all’interno delle imprese e che competitività e innovazione sono correlate alla qualità delle risorse tecniche, manageriali e umane; l’innovazione però, si sviluppa e trova impulso anche nel contesto territoriale, culturale e relazionale entro cui le imprese operano. In questo senso, rileviamo che il nostro territorio abruzzese è pieno di ostacoli burocratici e scarse infrastrutture.  Fare impresa è sempre più un impresa! L’Abruzzo, deve essere attrattivo per ogni tipo e dimensione di impresa; così facendo, infatti, si aiuterebbe a sviluppare e consolidare il tessuto produttivo del territorio, partendo proprio dalle PMI, che costituiscono un decisivo punto di forza della nostra regione.

È indiscutibile, quindi, l’urgenza di una riforma della Pubblica Amministrazione basata su una nuova diversa visione organizzativa e culturale, in grado di assicurare efficienza e funzionalità della macchina burocratica nella regione Abruzzo, fino a divenire fattore di sviluppo e competitività per il territorio, per la collettività e le imprese che vi operano. Le piccole imprese Abruzzesi, vogliono affrontare questa sfida e hanno dimostrato di competere in condizioni molto difficili. Ora chiedono con forza di trovare un terreno sul quale operare con serenità e produttività, per costruire un nuovo futuro di crescita e di sviluppo. Crediamo fortemente nella parola “sistema”: come un metodo.

Se “fare sistema” diventasse un sentire condiviso, una cultura, esso consentirebbe di mettere a fattor comune esperienze, patrimoni di conoscenze, evitando duplicazioni, condividendo le innovazioni e  quindi essere sicuramente più competitivi.

L’efficienza che può dare l’alleanza, l’unione di più competenze e iniziative è impareggiabile. Due esempi sono significativi di come lavorando tutti insieme e concentrando le forze verso un obiettivo si possono ottenere risultati importantissimi.

Grazie all’amico ed imprenditore Gennaro TORNINCASA che è diventato il coordinatore del nostro progetto “Abruzzo Regione Semplice”, siamo riusciti a mettere insieme un gruppo di imprenditori abruzzesi di buona volontà, sacrificando il tempo alle loro famiglie e alle loro imprese, con le più svariate competenze.

Abbiamo lavorato duramente in questi mesi, per arrivare a presentare il documento che vi sarà illustrato.

In questo periodo abbiamo avuto numerosi incontri anche con la parte politica e abbiamo avuti positivi riscontri con i nostri Consiglieri Regionali Gino MILANO, Carlo COSTANTINI e Riccardo CHIAVAROLI, che ringrazio pubblicamente per la loro attenzione al problema (ed in particolare anche per la loro proposta di legge bipartisan sulla semplificazione amministrativa). Devo purtroppo evidenziare, che invece, nonostante abbiamo avuto ben tre incontri con l’assessore CARPINETA, abbiamo un giudizio molto critico sia verso l’operato della Direzione “risorse umane” della Regione Abruzzo, sia verso le scelte politiche intraprese dal suo assessorato, in particolare sui contenuti della proposta di riforma sul personale.

Ha fatto esattamente l’opposto di quello che chiedevamo e che ci aveva promesso!

In particolare: non ha previsto, come accade in altre regioni lungimiranti, una struttura organizzativa per attuare la semplificazione amministrativa.

Non ha richiamato e potenziato il ruolo del difensore civico; non ha previsto la possibilità che il sistema associativo delle imprese, (non solo quelle di CONFINDUSTRIA), possano esprimere pareri e valutazioni di tipo consultivo sull’efficacia dell’operato delle direzioni regionali. Voglio invece ringraziare pubblicamente il Direttore Antonio SORGI, che già dal nostro primo incontro, si è fatto promotore del Protocollo d’intesa “Abruzzo Regione Semplice e Legale”, che è diventato il primo strumento operativo del progetto, con l’impegno da parte della Dirigenza Regionale a dare certezza dei tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi, nonché la trasparenza degli atti e dell’attività amministrativa, con un monitoraggio trimestrale ed adeguato per favorire una maggiore partecipazione dei cittadini e delle imprese. Ringrazio l’amico Sandro DI MINCO esperto in Amministrazione pubblica digitale, che ci ha aiutati nel percorso e che vi illustrerà insieme a Gennaro TORNINCASA gli aspetti tecnici. Nella logica del sistema, abbiamo voluto e già ottenuto la condivisione del progetto da parte delle altre associazioni di Categoria  e delle stesse OO.SS e voglio ringraziarle ancora una volta per il loro prezioso contributo e attenzione al problema in particolare Roberto CAMPO e Silvana DEPAOLIS. Invitiamo le istituzioni che sovrintendono al tessuto socio-economico della Regione a fare sinergia con noi, migliorando così i servizi erogati alle imprese e ai cittadini. Ringrazio la Dottoressa Silvia Paparo Direttore DELL’Ufficio Semplificazione del Ministero della funzione pubblica. Grazie alle pressioni da noi fatte sul ex ministro DALIA, La dottoressa Paparo,  si è impegnata a mettere insieme davanti a un tavolo tutte le P.A. presenti sul nostro territorio per rimuovere gli ostacoli della burocrazia, ma proprio quando era riuscita a chiudere il cerchio nonostante le gravi assenze del Comune dell’Aquila e della regione, il nostro sindaco si è dimesso, il ministro ha bloccato l’operazione, il sindaco è rientrato e immediatamente il governo è caduto insieme all’ex ministro. Come al gioco dell’oca si ricomincia!! Oltre a ringraziare il nostro Presidente Nazionale Alberto Baban per la sua significativa presenza, voglio ringraziare anche il nostro vice presidente nazionale e presidente delle PMI della Sicilia Rosario Amarù. Voglio che ci racconti di come loro, sono riusciti ad uscire dalle pesanti vessazioni mafiose e a far diventare il nuovo sistema un occasione per le imprese.

Leggendo il libro “Senza padrini”, riflettevo che anche noi abbiamo i nostri padrini. I nostri padrini sono quelli dei quali hai bisogno per risolvere qualsiasi ostacolo burocratico. Molto spesso sull’atto dovuto!. I diritti sono diventati sempre più privilegi. Se sei nella rete giusta di quelli ” conta su di me” tutto fila liscia, se non sei nella rete finisci in mano ai pescecani. Questi ce lì ritroviamo a tutti i livelli della società, più piccoli o più grossi ma sono ovunque. Ci sono cittadini che osservano le regole, fanno le file e quelli che con una semplice telefonata risolvono i loro problemi, quelli degli amici e degli amici degli amici. Tutti si lamentano,anche la maggioranza silenziosa che fa il proprio dovere viene poi danneggiata da quei pochi che non fanno il proprio dovere nel proprio posto di lavoro a danno di tutto il sistema. Ai piccoli potenti nel proprio orticello questo mal sistema gli fa comodo,  ma poi s’indignano anche loro, quando si ritrovano da tutt’altra parte e senza protezioni. I politicanti degli ultimi venti anni sono stati complici di questo perverso sistema poiché “l’atto dovuto è diventato una raccomandazione” e quindi spesso tante persone sono consenzienti e a volte anche costrette a strisciare per risolvere il proprio problema e il politico si sente gratificato quando rimuove l’ostacolo. Abbiamo perso ogni diritto, anche quando tutto dovrebbe andare nel verso giusto è sempre meglio avere anche la “raccomandazione”. Vai in ospedale, devi sbrigare una qualsiasi pratica burocratica ecc. C’é bisogno di una riforma strutturale di tutto il sistema e soprattutto una grande formazione per tutti quelli che si relazionano con l’utenza pubblica insegnandogli soprattutto a trattare qualsiasi interlocutore con rispetto,  come se fosse l’amico o il parente  più stretto. Solo allora potremmo dire che tutte le tasse e sacrifici sono spesi in maniera giusta. Non é solo la politica la responsabile, ma anche l’intera classe dirigente a 360 gradi, che stando al potere del proprio orto si sente onnipotente, realizzato e anche soddisfatto quando risolve il problema al suo caro; contrariamente e purtroppo molto spesso assistiamo a un menefreghismo sia nell’atteggiamento e sia nell’attenzione a risolvere il problema di chi gli paga lo stipendio. In questa logica il Comitato Regionale PI ha voluto promuovere “Abruzzo Regione semplice”, questo lavoro al quale farà cenno il collega Gennaro TORNINCASA, vuole essere un vero obiettivo strategico attorno a cui coagulare attivamente tutte le forze sane della società. E’ un progetto volto alla costruzione di una PA realmente vicina alle esigenze del territorio e di chi vi opera. Vuole essere soprattutto un obiettivo imprescindibile di civiltà, una proposta di grande impatto e valenza culturale oltre che sociale, che necessità della condivisione di tutte le espressioni politiche e sociali della regione. Il rapporto “Abruzzo regione Semplice”, si pone  l’ obiettivo non solo di strutturare proposte utili all’efficienza della PA ma anche di intraprendere un serio dibattito sulla materia, aperto al contributo di tutte le espressioni della società abruzzese, volto ad affermare la volontà di costruire  una Regione accogliente per cittadini e imprese. Si tratta quindi, di un obiettivo importante e ambizioso, il cui raggiungimento deve passare necessariamente attraverso aggiornamenti continui,  la condivisione e il contributo dei tanti soggetti interessati, perché  è un fatto, che l’efficienza della PA si pone come fattore di riferimento primario per misurare il grado di vivibilità di un territorio e, quindi, della sua attrattività. Pensiamo che Confindustria, insieme alle altre associazioni datoriali e sindacati debbano essere un “ponte tra gli interessi generali e gli interessi delle imprese” e dobbiamo far capire a Tutti che il problema imprese è il problema locale, regionale e nazionale. Non si può più rimandare la soluzione di questi problemi, dobbiamo approfittare della crisi in atto e risolverli subito nei primi cento giorni. Abbiamo preparato le nostre proposte che saranno rese pubbliche e vogliamo che tutti e quattro i candidati presidenti le firmiate come impegno civile. Ricordiamo che Vogliamo“essere equidistanti dai partiti ma non dalla politica”. Noi non creiamo partiti, e non siamo più vicini a un partito rispetto a un altro.

Noi siamo una componente importante, che esprime la propria idea di politica economica per il Paese e siamo orgogliosi di farlo. Come diceva l’ex direttore nazionale di CONFINDUSTRIA,  Innocenzo Cipolletta, Non siamo né partisan né bipartisan,  SIAMO NO PARTISAN. Ringrazio la FERPI in particolare la Dottoressa Letizia DI TOMMASO e Massimo Alesi e Rossana REVELLO delegato nazionale ferpi per le pmi e che ci illustrerà una best pratic. Moderatore RAFFAELE PACIELLO relazione pubbliche per la pubblica amministrazione. Ringrazio la BIPER come sponsor di questo evento. Tutta la struttura di CONFINDUSTRIA abruzzo e tutti i componenti del Gruppo “ABRUZZO REGIONE SEMPLICE””.

Modesto Lolli

 

Comitato regionale piccola industria Confindustria AbruzzoCgil, Cisl, Uil, Ugl e Direr. Sottoscrizione di impegno per un “Abruzzo, Regione Semplice e Legale”.

Gli impegni:

1)  prevedere presso la Giunta regionale un Assessorato con delega alla Riforma della pubblica amministrazione regionale, locale, digitalizzazione e semplificazione amministrativa;

2)  individuare una direzione amministrativa della Giunta regionale con specifici obiettivi sulla riforma della pubblica amministrazione regionale, locale, digitalizzazione semplificazione amministrativa;

3)  dare attuazione entro 30 gg dalla nomina della Giunta alla L. R. 31 del 1/10/2013 in materia di procedimento amministrativo, sviluppo dell’amministrazione digitale e semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale. In particolare: istituzione del tavolo permanente per la semplificazione e nucleo tecnico per la semplificazione delle norme e procedure; piano biennale/annuale di semplificazione amministrativa;

4)  avviare entro 30 gg. dal conferimento della Delega di cui al punto 1, l’integrale attuazione di quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale  (CAD) e normative connesse, sia con riferimento allo specifico dell’Amministrazione regionale, sia con riferimento al ruolo propulsivo e di coordinamento che lo stesso CAD assegna alla Regione per la riorganizzazione e digitalizzazione dell’intero sistema pubblico abruzzese. In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, dare attuazione entro i primi 60 gg. all’obbligo espressamente previsto dal CAD:

1.      di avviare “la riorganizzazione ed aggiornamento dei servizi resi” mediante “l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sulla base di una preventiva analisi delle reali esigenze dei cittadini e delle imprese, anche utilizzando strumenti per la valutazione del grado di soddisfazione degli utenti” (art. 7)

2.     di ancorare in maniera chiara ed indefettibile la “misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti” all’effettiva attuazione di quanto previsto dal CAD (art. 12) e dalla normativa connessa in materia di digitalizzazione e semplificazione;

5)  realizzare entro 60 gg. dal conferimento della delega di cui al punto 1 una specifica area del sito web istituzionale dell’Ente, nella quale – a partire da un piano complessivo di riforma, digitalizzazione e semplificazione della PA regionale e locale, costruito in maniera concertata ai sensi del precedente punto 4.1 – siano fornite in maniera dinamica ed aggiornata, tutte le informazioni su modalità, tempi e fasi di attuazione di quanto previsto nel presente documento d’impegno e nella normativa in esso richiamata;

6)   prevedere una funzione attiva delle organizzazioni rappresentative delle imprese, dei lavoratori e degli utenti, in sede di definizione degli obiettivi per le performance organizzative dei dirigenti, con particolare riferimento alle modalità di attuazione di quanto qui previsto, come definito dalla legislazione vigente.

I candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo: Maurizio Acerbo, Gianni Chiodi, Luciano D’Alfonso, Sara Marcozzi.

Print Friendly, PDF & Email