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Abruzzo, sindacati: nuove leggi per rilancio economia

«In Abruzzo ci sarebbe bisogno di approfondire e valorizzare il Patto per lo Sviluppo, passando però dal Patto ad una nuova e migliore Legge per lo Sviluppo della nostra regione». Lo ha detto questa mattina il segretario regionale della Cgil Gianni Di Cesare, in una conferenza stampa in cui si è parlato di crescita e rilancio. «La Legge – ha detto ancora Di Cesare – rappresenterebbe un punto di passaggio importante per operare scelte decisive nell’ottica di un rilancio e della ripresa economica. La Legge deve essere pubblica, trasparente, strategica, ma soprattutto comune a tutto il Consiglio Regionale, alle associazioni di categoria e alle parti sociali». Il segretario regionale della Cgil ha criticato quanto fatto fino ad oggi dalla Giunta, proprio riguardo il patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo: «Oggi la Regione ci ha consegnato invece una legge povera, lacunosa e stringente e che si fonda su un solo punto: l’industria. E invece, oltre alle medie e piccole imprese – ha detto ancora Gianni Di Cesare -, occorre pensare anche ad altri settori produttivi, ma soprattutto guardare all’Università, ai Centri di Ricerca che potrebbero avere un ruolo strategico, proprio nell’ottica di una crescita e di una ripresa economica. Importante è poi, secondo noi, puntare sulla qualità e sulla sicurezza di Lavoro e Occupazione, guardando alla tutela dell’ambiente e soprattutto alla Green Economy, e dunque alle produzioni alternative e al risparmio energetico». Di Cesare ha poi detto che, al contrario di alcune associazioni di categoria, la Cgil resterà nel patto: «Noi vogliamo fare un passo avanti e non indietro. C’è molto da fare e migliorare, ma restiamo dentro». Di Cesare ha anche commentato brevemente la classifica pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore, sul gradimento dei Presidenti di Regione, con il Governatore Chiodi relegato negli ultimi posti: «Questa classifica – ha concluso il segretario della Cgil – non mi meraviglia perchè Chiodi è Commissario della Sanità e Commissario della Ricostruzione. Ha troppi incarichi, e per questo dedica poco tempo al Consiglio Regionale che è il luogo deputato al confronto. In Abruzzo ci sono tante emergenze da affrontare e servirebbe un Governatore più presente, e più impegnato a pensare all’Abruzzo in tutte le sue problematiche». Per il segretario generale Ugl Piero Peretti ‘autosospensione di Cna, Confesercenti e Confartigianato dal Patto per lo Sviluppo non può essere sottovalutata e si deve fare in modo che queste organizzazioni tornino a ricoprire un ruolo attivo e propositivo. «La seconda fase del Patto, sebbene preannunciata – afferma -, non è mai partita. Capiamo benissimo che l’esiguità delle risorse rende il percorso ulteriormente impervio, ma è necessario impegnarsi affinchè vengano sfruttate al massimo le potenzialità che abbiamo. In tale ottica l’avvio della ricostruzione dell’Aquila è un’opportunità che non possiamo più rimandare. In Italia, nessuna altra regione avrà per i prossimi anni i miliardi previsti per l’area del cratere. La ricostruzione, oltre a sbloccare un settore strategico come quello dell’edilizia, avvierà quel volano di cui beneficerà l’intero Abruzzo con ripercussioni positive per l’occupazione ed il rilancio economico». «Nel 2012, quindi, oltre alla realizzazione delle riforme avviate e di quelle da completare, la priorità assoluta della Regione dovrà essere quella di favorire l’accelerazione della ricostruzione dell’Aquila».

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