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Abruzzo. Scuola, i dirigenti scolastici: retribuzioni ridotte e scarsa considerazione

Le organizzazioni sindacali della regione Abruzzo Cgil, Associazione Nazionale Presidi e Snals, Cisl e Uil hanno svolto ieri, lunedì 3 novembre 2014, un’assemblea sindacale dei dirigenti scolastici all’Istituto Tecnico Commerciale “Manthonè” di Pescara per affrontare la questione del Fondo Unico Nazionale, in base al quale attualmente ai presidi sarebbe ridotto lo stipendio per il decremento delle somme della loro retribuzione assegnate a livello regionale.

In particolare, a diminuire saranno le cosiddette “retribuzioni di posizione e di risultato”, assegnate mediante la ripartizione in base al numero dei dirigenti in servizio, a causa della consistenza delle varie fonti che compongono questa quota. La stessa, dunque, sarebbe in decremento rispetto a quella attribuita nell’anno scolastico 2012-13.

I dirigenti considerano illegittima e iniqua tale decisione da parte del Miur, non soltanto per motivi contrattuali e legali, ma anche per la palese mancanza di considerazione da parte dell’amministrazione centrale della complessità della funzione da loro oggi svolta.

Nella stessa seduta, si è stabilito di realizzare un documento di denuncia delle criticità in cui attualmente versa la funzione del dirigenti scolastici, nonché una serie di iniziative pubbliche per favorire la conoscenza di tale stato di cose ai politici e ai rappresentanti di istituzioni locali e nazionali.

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