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Abruzzo, sciopero Tir: disagi per carburanti e alimentari

Non è ancora una vera e propria emergenza, ma si fanno sentire anche in Abruzzo i disagi causati dallo sciopero degli autotrasportatori, che ormai da oltre 48 ore manifestano presidiando i caselli autostradali e bloccando i rifornimenti. La protesta dei tir, infatti, ha portato non solo all’interruzione dell’attività di numerose fabbriche, ma anche a problemi di rifornimento nei negozi e nelle stazioni di servizio. Le associazioni abruzzesi dei consumatori, che in queste ore stanno raccogliendo le lamentele dei cittadini, parlano infatti di scaffali vuoti nei negozi e nei supermercati. «Iniziamo ad avere seri problemi – afferma il responsabile di un ipermercato del pescarese -. I rifornimenti sono impossibili e gli scaffali restano vuoti. Abbiamo anche esposto dei cartelli in cui ci scusiamo con la clientela per i disagi. Per fortuna le aziende si stanno organizzando con furgoni più piccoli, in modo da evitare i blocchi». Non avrebbe ricevuto segnalazioni particolari dagli associati la Confartigianto Abruzzo, secondo cui i problemi, soprattutto nel chietino, riguarderebbero principalmente le stazioni di rifornimento carburanti. Anche dalla Cna regionale (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) parlano di «disagi notevoli» ed affermano che «se non si trova rapidamente una via d’uscita la situazione diverrà sempre più critica». Conducenti di tre cisterne, con 600 quintali di latte crudo raccolti tra i produttori delle quattro province abruzzesi e diretti in Molise, «invitati» stamani da alcuni colleghi fermi lungo la strada statale 16, all’altezza di Petacciato (Campobasso), a non provare a ripassare nella giornata di domani. La denuncia giunge da Aprozoo Abruzzo, attraverso il suo responsabile David Falcinelli. «Questo comportamento – spiega Falcinelli – incide in maniera negativa sul mondo rurale e le sue piccole aziende, nel caso specifico almeno 150, collegate alle grandi aziende di produzione». Intanto, l’azienda Del Giudice di Termoli (Campobasso), alla quale era destinato il latte, ha comunicato oggi all’Aprozoo di non poter più garantire il ritiro delle materie prime, data l’incertezza sulla possibilità di distribuzione dei suoi prodotti.
Problemi anche per il gruppo Gabrielli, che rende noto che «tutti i collaboratori in forze sono impegnati per fronteggiare la situazione e limitare al massimo i disagi per la propria clientela». «Nonostante la situazione che stiamo vivendo causi grosse sofferenze al sistema di approvvigionamento della fornitura – sottolinea l’ad Mauro Carbonetti – in tutti i nostri punti vendita stiamo lavorando per garantire la copertura del servizio e continuiamo a monitorare costantemente l’evolversi della situazione».

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