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Abruzzo, sanità: subcommissario Baraldi lascia e va a Cuneo

L’Abruzzo perde il sub commissario alla Sanità, Giovanna Baraldi, nominata dal governo nel 2010 per affiancare il commissario, Gianni Chiodi, nell’azione do ripianamento del debito. La Baraldi è stata nominata direttore generale della Asl Santa Croce a Cuneo. Il commissario Chiodi che è anche presidente della Giunta regionale, incontrerà il ministro della Salute Renato Balduzzi la prossima settimana per concordare la nomina del sostituto. «Per noi è una perdita professionale e umana di rilievo – ha spiegato Chiodi – sapevo che avremmo perso la Baraldi perchè nella prospettiva della fine del commissariamento e della fase di ripianamento del debito si è guardata intorno inviando domande. È stata chiamata subito dalla Regione Piemonte e questo a riprova della grande stima che si nutre nei suoi confronti a livello nazionale». «L’abbandono della Baraldi non ci meraviglia affatto, quello che ci lascia esterrefatti è che l’unico che si sarebbe dovuto dimettere da commissario, Chiodi, resta ancora al suo posto». E quanto ha dichiarato il senatore dell’IdV Alfonso Mascitelli, vice presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul SSN, che proprio in questi giorni è in attesa di esaminare documenti importanti sullo stato di salute della sanità abruzzese. « Un anno fa – ha ricordato il senatore – in commissione parlamentare la Baraldi ci ha parlato di un sistema sanitario abruzzese iniquo, colluso e illegale, e fatto anche di molta incompetenza. Oggi a distanza di un anno, resta una sanità in cui dei cinque nuovi ospedali da costruire non c’è più traccia, i piccoli ospedali da riconvertire vengono sottoposti a una lenta eutanasia, le strutture sul territorio lasciate all’abbandono, il tanto annunciato Piano Residenziale impantanato nel nulla, il riequilibrio con il privato trasformato in una guerra di posizioni con il pericolo dell’occupazione per centinaia di operatori sanitari, liste d’attesa da terzo mondo e mobilità passiva in aumento senza controllo. Ma la lista non è finita. Si fa finta di dimenticare la Agenzia Sanitaria Regionale, una struttura che ai contribuenti abruzzesi costa svariati milioni di euro per mantenerla in vita e che nessuno sa a cosa serve e cosa faccia. Nell’audizione in commissione parlamentare di un mese fa, il commissario straordinario della agenzia ci ha dichiarato che delle modalità di determinazione di budget e tariffe non ne è assolutamente a conoscenza perchè provvede a tutto la struttura commissariale . E poichè le cifre dei contratti sono diverse rispetto a quelle definite nel Piano di Rientro, siamo in attesa di ricevere la documentazione integrativa per comprendere quali siano stati gli elementi di valutazione in un settore così delicato». «Stesso discorso vale nella gestione dei grandi appalti pubblici della sanità. Da due mesi – ha concluso il senatore – la Commissione Parlamentare di Inchiesta ha rivolto al commissario Chiodi una formale richiesta scritta di avere informazioni e documenti su alcuni importanti e milionari appalti di alcune ASL, in particolare quella di Pescara, per conoscere modalità di aggiudicazioni, composizione delle associazioni temporanee di imprese, verifiche sullo stato dei subappalti. Per ora c’è solo silenzio» .

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