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Abruzzo, Sanità: sale deficit a 101 mln, Chiodi dice bugie

Il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico in disaccordo con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito alla diminuzione del disavanzo nella sanità e, più in generale sui conti.

 

Per Caramanico, “in realtà i conti non tornano”.
In una conferenza stampa, presente il segretario regionale del partito, Gianni Melilla, il consigliere ha sottolineato che permangono nella sanità aspetti critici e ad oggi non ancora risolti, come emerge anche dal “Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica” pubblicato dalla Corte dei Conti a maggio 2010 sui dati del 2009.
Caramanico ha citato, a questo proposito, il costo per il personale dipendente, “rimasto elevato rispetto alla quantità delle prestazioni prodotte”, ed ancora l’aumento del saldo di mobilità e della spesa farmaceutica convenzionata “nonostante il consistente investimento regionale fatto negli anni sulla medicina generale”.
Per quanto riguarda i privati, per il consigliere d’opposizione, si è avuto un aumento delle tariffe del 30% senza contestualmente un aumento delle prestazioni. Sulla questione della riduzione del deficit, ha sottolineato che gli obiettivi previsti nel Piano di rientro, approvato nel 2007, sono stati rispettati sino al 2009, nel 2010, invece, con Chiodi commissario “c’é stata una inversione di tendenza con un deficit salito fino a 101 milioni di euro, così come riportato nel piano operativo 2010, approvato da Chiodi stesso”.
Per Mellilla, “il presidente Chiodi dice tante bugie”. Il segretario regionale di Sel ha fatto riferimento, a tal proposito, alla situazione dei precari delle Asl. “Sembrava – ha osservato – che la questione fosse stata sistemata ed invece c’é il rischio di centinaia di licenziamenti”.
A margine della conferenza stampa, Melilla ha annunciato che il coordinamento Abruzzo di Sel ha organizzato per venerdì 1 aprile dei forum tematici, in programma in cinque città abruzzesi: L’Aquila, Teramo, Pescara, Lanciano e Giulianova.

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