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Abruzzo, sanità: da CISL allarme “sanità territoriale”

 

La Cisl Abruzzo lancia l’allarme ”sanita’ territoriale”. ”Le risorse per la sua realizzazione vanno ricercate nei bilanci delle singole Asl – si legge in una nota – Le dichiarazioni rilasciate dal Commissario alla sanita’, presidente della Regione Abruzzo, GianniChiodi,

in merito alla realizzare del suddetto obiettivo con l’utilizzo dei 255 milioni di euro sbloccati dal Governo, vanno nella giusta direzione”.
Ma la sanita’ territoriale, per la Cisl ”sara’ credibile solo se gli atti aziendali delle Asl abruzzesi, in corso di approvazione, conterranno un cronoprogramma di impegni e scadenze, nell’area di loro competenza”. Per questo si ritiene ”fondamentale” la riunione in calendario il prossimo 7 dicembre, con tutti i Direttori della Asl ed il subcommissario Giovanna Baraldi. Il Sindacato invoca ”il rispetto delle regole sia nazionali che regionali, condizione fondamentale per evitare di ritornare ad un triste passato” e si dice consapevole di dover vincere due sfide: quella culturale e quella, piu’ concreta, del riordino del sistema ereditato. ”Siamo assolutamente contrari ai ricorsi presentati dalle aziende aderenti all’Aiop sui contratti che sono stati firmati recentemente – si sostiene nel documento – Auspichiamo che il problema venga risolto in tempi brevi, perche’, molto probabilmente, dal Ministero della Salute in questi casi verranno date indicazioni di annullamento dei contratti”. E si chiede: ”Che cosa faranno i 1.500 lavoratori impegnati in queste aziende sanitarie’?”. La Cisl Abruzzo, pertanto, chiede al Commissario Chiodi e al Subcommissario Baraldi ”l’apertura di un tavolo di confronto, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali” e all’Aiop ”di intervenire sui propri associati per il ritiro dei ricorsi presentati, e di aderire al tavolo”. ”Il sistema sanitario abruzzese – suggerisce il Sindacato -necessita di piu’ fatti e meno parole, per consentire alla comunita’ di verificare che il cammino intrapreso prosegui nella direzione giusta”.
”E’ una buona notizia – ne conclude la nota – che la sanita’ chiudera’ in pareggio, e forse in leggero attivo, ma e’ necessario ricordare che per raggiungere tale obiettivo sono i cittadini e le imprese abruzzesi a pagare i 140 milioni di euro attraverso la tassazione aggiuntiva, Irpef ed Irap”.

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