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Abruzzo. Riforma del Welfare, Spi-Cgil contraria alla linea della Regione

Il Comitato Direttivo regionale del Sindacato Pensionati Italiani della CGIL dell’Abruzzo, riunito il giorno 31 Ottobre 2014, esprime grande preoccupazione e contrarietà rispetto ai principi fondamentali enunciati nel documento “linee di riforma del Welfare” presentate dalla Giunta regionale.

Una riforma che modifica il sistema di tutele sociali da sistema universalistico generale a universalismo selettivo, anche attraverso il passaggio dalla “sussidiarietà verticale” alla “ sussidiarietà circolare”; deresponsabilizzando il sistema pubblico dei servizi di welfare e ponendo le basi per lo smantellamento del sistema di garanzie dei diritti universali.

Quello che si prefigura è la istituzione di due modelli paralleli di tutela: uno pubblico per gli indigenti bisognosi; uno privatistico rivolto alle fasce sociali più abbienti.

Un sistema che determinerebbe la dequalificazione e lo smantellamento sostanaziale del sistema pubblico a favore di quello privato.

Per queste ragioni il Sindacato Pensionati Italiani dell’Abruzzo chiede urgentemente l’apertura di un confronto con la Giunta regionale, per valutare modifiche e cambiamenti necessari a ristabilire i principi universalistici e inalienabili sanciti dalla Costituzione e riferiti alle tutele sociali.

Decide di proclamare, a sostegno di questi obiettivi e della necessità di individuare risorse regionali certe ed aggiuntive a garanzia del mantenimento dei servizi sociali negli ambiti territoriali, una giornata di mobilitazione regionale da effettuarsi entro il corrente mese di Novembre e da realizzarsi con un presidio davanti alla Sede della Giunta regionale di Pescara sita in viale Bovio.

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