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Abruzzo: ridotto indebitamento del 14%

«L’Abruzzo ha ridotto il suo indebitamento del 14% circa, cioè di 800 milioni di euro in meno. I nostri giovani hanno ora un carico di cambiali da pagare in futuro molto inferiore rispetto a quello che avevano qualche anno fa». Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, tracciando il bilancio dell’attività svolta nel 2011, nel corso di una conferenza stampa a Pescara. Sottolineando che «il rendiconto odierno è anche un punto sullo stato dell’Abruzzo, una riflessione insieme a tutta la comunità», Chiodi ha ribadito che, «di fronte ad una situazione gravosa, la Regione si è trovata a dover fare un’azione di risanamento: oltre alla riduzione del debito – ha spiegato -, non siamo più la regione con la tassazione più elevata, mentre il bilancio della sanità ha raggiunto, per la prima volta, l’equilibrio nel 2010 e per la seconda nel 2011». «Il debito residuo – ha proseguito Chiodi – è diminuito del 7,4%. Non esiste regione italiana che abbia diminuito il debito quanto noi. Purtroppo, però, continuiamo a pagare una serie di cambiali del passato». «Nel 2010 – ha aggiunto il governatore – siamo stati la seconda regione italiana dopo il Veneto con il maggiore incremento del Pil (+ 2,3%). Le previsioni per il 2011, di solito sottostimate, parlano di una crescita dello 0,2%, pari a quella del Mezzogiorno e inferiore a quella italiano (+ 0,6%). Purtroppo per il 2012 sono previste recessioni che non potranno non coinvolgere anche le regioni».
Il presidente di regione è intervenuto anche in materia di lavoro: «la variazione del tasso di occupazione tra il 2010 e il 2011, pari al + 1,7% – ha detto -, ha superato di oltre cinque volte il dato nazionale (+ 0,2%). Sul tasso di disoccupazione (- 0,6%), invece, non siamo ancora al livello medio nazionale, ma tuttavia si registra una riduzione». Chiodi ha parlato anche di fondi Fas, ribadendo che «l’Abruzzo è l’unica regione italiana ad aver avuto deliberato dal Cipe l’intero ammontare delle risorse», e di welfare, con «83,5 milioni di euro a sostegno dei lavoratori con problematiche occupazionali, sospesi o licenziati». «In materia di turismo – ha aggiunto il governatore – abbiamo registrato un +6,5% rispetto al 2020. Stiamo tornando ai valori che c’erano prima della crisi e del terremoto, ma dobbiamo ancora lavorare molto sulle possibilità turistiche della nostra regione». «Sul fronte ambientale – ha proseguito -, per la prima volta l’Abruzzo ha una legge comunitaria sulla governance dei rifiuti. La Raccolta differenziata è aumentata del 4% tra il 2009 e il 2010 e il trend per il 2011 è in ulteriore crescita. Ci sono ovviamente dei comuni che brillano, come Teramo e Ortona (Chieti) e altri, come Chieti e Pescara, che sono rimasti indietro». Il presidente di Regione ha concluso soffermandosi sul Patto dei sindaci (35 milioni di euro per l’efficientamento energetico), «esempio unico – ha detto – di governance, che ha ottenuto il riconoscimento di progetto di eccellenza da parte dell’Unione europea».
«Io prendo 8.450 euro al mese e sono uno dei presidenti di regione che guadagna meno. Il presidente della Puglia, Nichi Vendola, che è di sinistra, prende quasi il doppio di me». Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, commentando un articolo pubblicato oggi sul «Corriere della sera». Nel servizio del quotidiano di via Solferino, dal titolo «Regioni, la giungla dei privilegi. In Sicilia e Sardegna stipendi record», Sergio Rizzo scrive, infatti, che «il Presidente Chiodi è quello che ha ridotto maggiormente il compenso: 5.394 euro in meno rispetto al predecessore Del Turco». Prendendo spunto proprio dall’articolo, nel tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2011, Chiodi ha affermato di «aver mantenuto la promessa e di aver abbattuto i costi della politica. Abbiamo eliminato il vitalizio dei consiglieri regionali – ha sottolineato – dopo aver ridotto le indennità, oggi tra le più basse d’Italia. Siamo stati i primi a farlo, ad agosto dello scorso anno, ma non eravamo riusciti a farlo sapere». Il presidente si è poi soffermato su altre misure adottate, come l’eliminazione di circa 250 poltone «ad uso della politica» di enti ed agenzie regionali, il taglio dei compensi ai componenti dei consigli di amministrazione, la riduzione del numero dei dipendenti regionali. «Siamo stati la prima classe dirigenziale – ha detto – ad aver eliminato tutta una serie di agenzie regionali». Chiodi ha poi parlato di una «minore burocrazia» e di una maggiore «attenzione al merito», attraverso il «ciclo delle performance, per premiare chi si impegna di più. Sono diminuiti i dirigenti (da 31 a sette) e i dipendenti – ha aggiunto -, che nel 2012 sono 42 in meno rispetto all’anno precedente e 115 in meno rispetto al 2008. La spesa dei collaboratori esterni, con contratti di collaborazione, in tre anni è stata dimezzata, passando dagli oltre sei milioni del 2008 a poco più di tre milioni nel 2011».

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