Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo. Ricerca idrocarburi in mare, i No Triv: dopo l’Eni ecco Edison

Abruzzo. Ricerca idrocarburi in mare, i No Triv: dopo l’Eni ecco Edison

In prima battuta abbiamo commentato la Delibera n. 79 del 2013 http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2013/delibera_79_2013.pdf) con cui la Corte dei Conti ha fotografato la situazione in casa ENI. Passando al Gruppo EDISON, proprietario di piattaforme petrolifere (es.: Vega nel Canale di Sicilia, Rospo Mare nell’Adriatico abruzzese-molisano, Sarago, sempre nell’Adriatico, tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio ecc.) e di centrali di raccolta/trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi (es.: Cellino Attanasio, Torino di Sangro, Larino, Fermo, Montemarciano, Senigallia, Ragusa, ecc.), leggendo il Bilancio Consolidato 2012 ed il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2013 del GRUPPO EDISON, si apprende che ….

Edison Spa – Contenziosi ICI su piattaforme a mare per estrazione idrocarburi

Nei confronti di Edison Spa negli anni sono stati notificati avvisi di accertamento ai fini ICI con i quali alcuni Comuni del litorale adriatico (Termoli e Porto Sant’Elpidio) hanno richiesto il pagamento dell’ICI che assumono dovuta su alcune piattaforme di estrazione di idrocarburi situate nel Mare Adriatico. Le sentenze sino al 2012 sono state tutte favorevoli. Nel 2012 la Commissione Tributaria Regionale di Campobasso, in relazione all’avviso di accertamento per le annualità 1999-2004, ha accolto in parte l’appello del Comune di Termoli, riconoscendo come dovuta l’imposta, disapplicando totalmente le sanzioni. La Società intende proporre ricorso avanti alla Suprema Corte di Cassazione avverso la suddetta decisione, chiedendo la conferma della non assoggettabilità ad ICI delle piattaforme offshore, conformemente a quanto riconosciuto dall’Agenzia del Territorio. Nel gennaio 2013 la Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, con riferimento agli avvisi di accertamento per le annualità 2007-2009, ha emesso una decisione in cui riconosce dovuta l’imposta, disapplicando tuttavia le sanzioni. Anche in questo caso la Società proporrà nei termini appello. Nel corso del 2012 inoltre sono stati notificati ulteriori avvisi di accertamento ICI dal Comune di Termoli (per l’annualità 2011) e dal Comune di Porto Sant’Elpidio (anni 2007 – 2011), avverso ai quali è già stato proposto ricorso, così come verrà proposto ricorso nei termini avverso l’avviso di accertamento notificato i primi giorni di gennaio 2013 dal Comune di Torino di Sangro per l’ICI relativa agli anni 2006-2011. La Società intende proseguire il contenzioso al fine di veder riconosciuta in ogni caso la validità e legittimità del proprio operato, non ritenendo in alcun modo fondate in via di diritto le pretese dei Comuni. Non si ritiene comunque probabile il rischio connesso alle controversie in oggetto e conseguentemente non è stato previsto un fondo rischi.

Aggiornamento dello stato delle principali vertenze giudiziarie

A) Edison Spa

Crollo della diga di Stava

Con sentenza pubblicata il 2 maggio 2011, il Tribunale di Milano ha deciso l’ultima vertenza ancora pendente con un soggetto danneggiato in conseguenza del crollo dei bacini di Prestavel nel 1985, respingendo le domande da questi proposte contro Montedison (oggi Edison) e compensando tra le parti le spese del giudizio. Avverso tale sentenza è stato proposto appello con atto notificato il 14 giugno 2012.

Stabilimento di Verbania / 1 – Procedimento penale per lesioni da esposizione a polveri di amianto

A seguito della cassazione con rinvio della sentenza della Corte d’Appello di Torino nel processo per lesioni da esposizione a polveri di amianto relativo allo stabilimento di Verbania, già di proprietà di Montefibre Spa, il nuovo processo avanti la Corte d’Appello di Torino si è concluso nel mese di dicembre 2011 con sentenza di piena assoluzione degli imputati. Avverso tale sentenza la Procura ha promosso ricorso per Cassazione. L’udienza si è tenuta il 5 marzo 2013 e la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte d’Appello di Torino.

Campo minerario offshore “Vega” – Unità galleggiante “Vega Oil”

Nell’ambito del procedimento avviato dalla Procura della Repubblica di Modica contro, tra gli altri, alcuni amministratori e dirigenti di Edison e relativo all’ipotesi di inquinamento asseritamente cagionato dal galleggiante “Vega Oil”, in data 22 ottobre 2012 il Tribunale di Modica, accogliendo le eccezioni formulate dalle difese, ha disposto l’annullamento del decreto che aveva disposto il giudizio, rinviando nuovamente gli atti al Giudice dell’Udienza Preliminare. La nuova Udienza Preliminare ha avuto inizio in data 20 dicembre 2012 ed è stata chiesta la citazione del responsabile civile Edison. La prima udienza si è tenuta in data 15 marzo 2013.

 

Cause per danni e procedimenti amministrativi dipendenti dall’esercizio di impianti chimici apportati in Enimont

 

Stabilimento di Cesano Maderno – Causa civile verso i coinsediati

Con sentenza pubblicata il 6 giugno 2011, il Tribunale di Milano ha deciso la causa tra Bracco Imaging (già Dibra), Syndial (già EniChem) ed Edison (già Montecatini), relativa al risarcimento del danno dipendente dalla vendita, effettuata da Montecatini, di parte dello stabilimento di Cesano Maderno, condannando la Società al pagamento della somma di 7,6 milioni di euro, oltre interessi, a Bracco Imaging. Edison, ritenendo ingiusta la sentenza, ha proposto appello di fronte alla Corte d’Appello di Milano e si è in attesa della fissazione della prima udienza. Stabilimento petrolchimico di Porto Marghera – Cause civili conseguenti alla definizione del Processo penale per lesioni da esposizione a cloruro di vinile monomero e per danni all’ambiente

Con sentenza pubblicata il 27 dicembre 2010, il Tribunale di Venezia ha deciso la causa promossa contro Edison da alcune parti civili del processo penale per lesioni da esposizione a cloruro di vinile

monomero e per danni all’ambiente relativo allo stabilimento petrolchimico di Porto Marghera, tra cui il Comune, la Provincia di Venezia, la Regione Veneto e alcune associazioni, per il risarcimento dei danni e per la rifusione delle spese legali conseguenti al predetto processo penale, respingendone le domande e condannandole alle spese di giudizio. I soccombenti hanno proposto appello. Prosegue, invece, senza novità di rilievo, l’analoga causa promossa avanti la Corte d’Appello di Venezia, della quale sono state precisate le conclusioni. Stabilimento petrolchimico di Mantova – Procedimento penale per lesioni alla salute e per danni all’ambiente e procedimento amministrativo di bonifica

Con riferimento ai profili penalistici è tuttora in corso la fase dibattimentale del processo penale avanti il Tribunale di Mantova contro alcuni ex amministratori e dirigenti di Montedison Spa (ora Edison), relativo agli asseriti danni alla salute dei lavoratori (ex dipendenti Montedison) provocati da esposizione degli stessi a benzene e amianto nel locale stabilimento petrolchimico fino al 1989. Nel corso dell’ultima udienza in data 19 giugno 2012 il Pubblico Ministero ha introdotto alcuni fatti

diversi, mai trattati prima, né in sede di udienza preliminare, né in sede dibattimentale, che determinano anche la possibile modifica dei capi di imputazione. A fronte di ciò la Società ha eccepito l’inammissibilità di tale richiesta sostenendo che il processo dovesse proseguire in relazione ai fatti descritti nell’ordinanza di rinvio a giudizio. Il Tribunale, tuttavia, con ordinanza del 22 gennaio 2013 ha respinto l’eccezione formulata dalle difese disponendo la prosecuzione dell’istruttoria dibattimentale che è tuttora in corso. Quanto al nuovo procedimento amministrativo, in data 22 ottobre 2012 è stato notificato a Edison l’atto dirigenziale della Provincia di Mantova con cui è stata intimata a Edison stessa la presentazione di un progetto che preveda, in particolare, la messa in sicurezza del sito denominato “area Versalis, ex-impianto Cloro-Soda”. Avverso tale provvedimento, negli ultimi giorni di dicembre 2012, la Società ha proposto ricorso con istanza di sospensiva avanti il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione di Brescia. Suddetta istanza è stata respinta dal Tribunale nel mese di febbraio 2013 e la società ha deciso di promuovere appello al Consiglio di Stato.

 

Print Friendly, PDF & Email