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Abruzzo. Reti Ten-T, sindacati: ‘Una risorsa, ma sono necessari cooperazione e coordinamento”

“Le regioni della dorsale adriatica hanno raggiunto un grande risultato con il riconoscimento da parte del Parlamento Europeo della necessaria estensione dei Corridoi della rete centrale TEN-T ai territori che si affacciano sul Mar Adriatico”. Inizia cosi’ una nota a firma di Maurizio Spina, segretario generale Cisl Abruzzo Molise e Giulio Colecchi, segretario generale dello stesso sindacato per la Puglia e la Basilicata “La Cisl, da tempo, e’ impegnata nella definizione della strategia per la Macroregione Adriatico Ionica, perche’ e’ un’opportunita’ per favorire la coesione e perseguire un modello di nuova politica economica nazionale fondata sulla cooperazione interregionale, in funzione dello sviluppo di reti materiali ed immateriali e di maggiori scambi non solo economici. Abbiamo, piu’ volte, sollecitato un’iniziativa politica nei confronti del Governo affinche’, a partire dalla fondamentale modifica del Corridoio ScanMed, l’intero progetto costitutivo della Macroregione europea Adriatico- Ionico potesse rientrare nelle scelte e poi nella progettazione e verifica dei fondi di finanziamento per un suo decollo definitivo, a partire dalle infrastrutture. Non siamo stati inascoltati – affermano i sindacalisti – perche’ sono state messe le basi per un futuro dei nostri territori, per essere Regioni Europee. Questo e’ l’importante significato dell’approvazione dell’emendamento che prevede il completamento del Corridoio Baltico – Adriatico includendo l’estensione dell’intera dorsale adriatico – ionica, all’allungamento nord – sud del Corridoio Scandinavo – Mediterraneo, nonche’ ad una migliore connessione tra la penisola Iberica, l’Italia centrale e i Balcani occidentali. Nel 2014 le Cisl delle Regioni adriatiche, attraverso una lettera – ricordano i due segretari – invitarono i Governatori a costituire un Patto Istituzionale di collaborazione e consultazione per il rafforzamento del proprio ruolo di interlocutore con il Governo e con l’Europa. Eppur si muove: la classe politica non ha fatto orecchie da mercante, infatti domani si riunira’ a Pescara per incoraggiare una cooperazione territoriale e un approccio operativo integrato che, attraverso il coordinamento delle azioni politiche, razionalizza l’uso delle risorse finanziarie, valorizza il ruolo degli enti regionali e locali e coinvolge in modo ampio le parti sociali e le organizzazioni della societa’ civile. Lo sviluppo della Macroregione ed il rafforzamento dei meccanismi di cooperazione territoriale dell’area richiedono un’azione ampia e di lungo periodo relativa a tutti i temi propri della coesione economica e sociale. Il risultato dell’alleanza tra Regioni ed Enti protagonisti della futura realizzazione di progetti strategici nell’area di interesse sara’ la sottoscrizione di un Patto per la connettivita’ dell’Adriatico che impegnera’ le Regioni e gli altri Enti coinvolti a sviluppare congiuntamente interventi sull’area adriatico – ionica di valore aggiunto europeo. Per la Cisl Abruzzo Molise e Puglia Basilicata – concludono Maurizio Soina e Giulio Colecchia – e’ importante che tutte le Regioni della dorsale Adriatico-Ionica rientrino nella Strategia Adriatico-Ionica, a partire dalla fondamentale modifica del Corridoio ScanMed, per favorire l’intero progetto costitutivo della Macroregione europea cosicche’ possa rientrare nelle fonti di finanziamento per un suo decollo definitivo, a partire dalle infrastrutture”.

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