Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo, regione: salta la legge sull’edilizia

Abruzzo, regione: salta la legge sull’edilizia

Riunioni febbrili in corso a palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, dove questa mattina il Consiglio regionale d’Abruzzo avrebbe dovuto approvare la legge sull’edilizia, ma è stato sciolto dopo che per tre volte il presidente dell’assemblea, Nazario Pagano, ha riscontrato la mancanza del numero legale.
Mentre le opposizioni si scatenano nel contestare la maggioranza che si è sfaldata, si cerca un modo per convocare nuovamente il Consiglio e approvare comunque la legge senza fare slittare tutto a settembre.
Si discute, in particolare, di possibili vizi procedurali sollevati dalla minoranza.
Dopo la discussione generale di ieri, durante la seduta terminata a mezzanotte, il provvedimento era tornato in aula questa mattina per la discussione degli oltre 600 emendamenti ostruzionistici, presentati da Rifondazione, Comunisti italiani e Italia dei valori.
Molteplici le reazioni: per l’Idv “la maggioranza si è liquefatta”, mentre per Sinistra ecologia libertà “il centrodestra è incapace di decidere”.
Nella seduta notturna, tra l’altro, sono stati approvati la legge per il trasferimento al Consorzio di Bonifica Ovest-Bacino Liri Garigliano di competenze e risorse già attribuite all’Arssa (Agenzia regionale servizi sviluppo agricolo), l’attivazione di interventi in favore della marineria di Pescara quantificati per 780 mila euro e la riorganizzazione del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram) con taglio del 30 per cento dei componenti.
ARGIRO’: PDL, ”MAGGIORANZA DEVE RITROVARE COMPATTEZZA”
“La maggioranza di centrodestra deve ritrovare compattezza e senso delle istituzioni, non e’ possibile far saltare per mancanza del numero legale un Consiglio regionale convocato per discutere uno dei punti fondamentali del programma di legislatura come la legge sull’edilizia”.
Lo afferma il presidente della commissione Attivita’ produttive, Nicola Argirò (Pdl). “A fronte di Consiglieri regionali, che vivono distanti dalla sede dell’Emiciclo, come il sottoscritto, che pur di essere puntuali in aula hanno preferito fermarsi all’Aquila e adempiere al proprio dovere conferito dagli elettori per rispetto di tutti gli abruzzesi – aggiunge Argiro’ – in molti, invece, hanno disertato la seduta o, come al solito, sono arrivati con ore di ritardo”.
“In particolare – sottolinea Argirò – sorprende l’assenza di larga parte della Giunta e la scarsa capacità del capogruppo del Pdl di assicurare la presenza dei componenti del gruppo di gran lunga maggioritario in Consiglio”.
“Con queste premesse – dice ancora l’esponente del Pdl – rischiamo, tra un anno e mezzo, di andare incontro a una dura bocciatura da parte dei cittadini, che mal tollerano tali comportamenti negligenti e inspiegabili”. Infine Argiro’, in qualita’ di presidente della commissione competente, ne approfitta per rispondere alle accuse di Rifondazione comunista circa la deroga per L’Aquila rispetto al prosieguo delle attivita’ estrattive.
“Nella seduta dell’organismo del 27 luglio scorso – spiega – alla quale era invitato il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, è intervenuto il vice, Roberto Riga, che nel corso dell’audizione ha depositato la delibera di Giunta municipale numero 121 del 2012 nella quale l’amministrazione dava assenso alla deroga e in cui si legge l’indirizzo di ‘consentire la prosecuzione delle attivita’ estrattive nel Comune dell’Aquila’ nonche’ ‘alle richieste di coltivazione su altre superfici attigue alla attivita’ estrattiva gia’ in essere, considerate le ingenti esigenze produttive sorte a seguito del sisma del 6 aprile 2009′”.
“Poichè mi risulta che Rifondazione è al governo cittadino, sin dai tempi della delibera in questione – conclude Argirò – appare quantomeno singolare che oggi lo stesso partito si scagli contro una decisione che in precedenza aveva avallato”.
PD: “CHIODI SI DIMETTA”
“La maggioranza non c’è più, orma è letteralmente a pezzi, se ne vadano a casa e si vergognino dell’andazzo che continua da mesi, Chiodi si dimetta e ponga fine allo squallore istituzionale. L’Abruzzo ha bisogno di risolutori dei problemi, lui e la sua maggioranza, al contrario, sono diventati il problema che ha l’Abruzzo”.
Lo denuncia Camillo D’Alessandro, capogruppo del Pd in Regione, dopo che all’esito delle tre verifiche del numero legale, la maggioranza non ha avuto i numeri e per regolamento il consiglio si è sciolto.
“Per questi signori – continua l’esponente del PD – l’Abruzzo puo’ aspettare. Nel precedente consiglio regionale la tanto decantata legge sullo sviluppo e’ stata approvata solo grazie alla presenza dell’opposizione che ha garantito il numero legale, sostituendosi alla maggioranza, se non lo avessimo fatto il segnale dato al mando dell’economia sarebbe stato devastante, non e’ un caso isolato, la maggioranza non c’è più su tutte le partite fondamentali che riguardano l’Abruzzo”.
“Oggi – afferma D’ Alessandro – si e’ consumato lo stesso identico copione. L’Abruzzo aveva bisogna di una legge che altri regioni hanno sull’edilizia, per aiutare la ripartenza economica di questo settore.Abbiamo lavorato per scrivere una buona legge, modificando profondamente quella proposta dalla maggioranza, che così come era scritta non era neanche discutibile, ma nonostante la disponibilità dell’opposizione la maggioranza non è riuscita a garantire neanche 22 consiglieri su 28, neanche questo, ne erano appena 18 o 19”.
“Ora – conclude D’ Alessandro – si pone un problema di agibilita’ istituzionale, la lunga agonia pre elettorale e’ gia’ iniziata ed e’ immorale, nel tempo della peggiore crisi economica ed occupazione che l’Abruzzo sta vivendo, andare avanti in queste condizioni. Chiodi, tra l’altro assente con quasi tutta la Giunta, vada a casa . E’ necessaria una mobilitazione democratica, delle forze sociali, produttive e politiche per liberare l’Abruzzo”.
IDV: “LIQUEFATTA MAGGIORANZA DI CHIODI”
“La pseudo-maggioranza di Chiodi si liquefa sotto il sole del primo giorno di agosto”: è quanto dichiara il Consigliere regionale Cesare D’Alessandro (IdV) a commento dello scioglimento, per mancanza di numero legale, della seduta di Consiglio regionale che avrebbe dovuto licenziare la legge per lo sviluppo dell’edilizia e dell’economia regionale.
“E’ bastato un po’ di caldo, la tentazione delle ferie estive e qualche mugugno all’interno della maggioranza per far sì che Chiodi si ritrovasse da solo, senza i numeri necessari per approvare una legge finora propagandata, da lui e dalla sua Giunta, come rimedio e panacea per il rilancio dell’economia. Se ne riparlera’ a fine settembre… forse! Perche’ questa maggioranza, dopo aver annunciato a ogni pie’ sospinto decisioni ‘storiche’ per l’Abruzzo, si ferma sempre sul punto di prenderle e mai le realizza”.
“E’ la storia degli ultimi mesi”, prosegue D’Alessandro “e cosi’ accade anche oggi: dopo aver annunciato urbi et orbi la prossima approvazione di una legge per il rilancio dell’economia, la maggioranza perde la bussola e finisce in mare aperto (quello delle ferie) rinunciando a perseguire il proprio scopo, evidentemente priva della giusta convinzione. Tutto come prima? No, perche’ accadra’ che i Comuni, senza una normativa chiara da parte della Regione, si ritroveranno nell’impasse di non saper decidere in che modo applicare il decreto sviluppo del Governo Monti. Ci saranno i Comuni meno virtuosi e quelli più, quelli che applicheranno a maglie larghe la norma nazionale e quelli che, invece, lo faranno al minimo; ma, soprattutto, potrà ingenerarsi un enorme contenzioso a scapito dei cittadini abruzzesi, che non sapranno come comportarsi e quali sono i loro diritti. Ancora una pessima figura”, conclude il Consigliere dell’IdV, “l’ennesima collezionata da una Giunta allo sbando, che ormai regge soltanto in virtu’ dei poteri commissariali attribuiti a Chiodi, che gli consentono di fare, poco, e soprattutto di parlare molto, sempre in assenza di un sano contraddittorio”.
SEL: “MAGGIORANZA INCAPACE DI DECIDERE”
 “La mancanza del numero legale  di fronte a un provvedimento così importante quale quello sull’edilizia dimostra che ci troviamo di fronte a una maggioranza a pezzi, incapace di decidere, divisa al proprio interno”. Così il Consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, sullo scioglimento del Consiglio regionale per mancanza di numero di leale.
“Dopo decine e decine di riunioni assistiamo al senso di irresponsabilità di Consiglieri che con la loro assenza hanno chiaramente dimostrato di non essere d’accordo con il testo presentato dal centro destra. Eppure questo governo al suo insediamento ha potuto contare su due provvedimenti, la legge urbanistica e le norme sull’edilizia, già approntati, e sui quali aveva manifestato la propria condivisione, salvo poi decidere di abbandonarli perché si sono voluti privilegiare gli interessi di piccole fazioni politiche a quelli generali dei cittadini abruzzesi”.
” A noi non resta che ribadire la contrarietà a un testo di legge, come quello presentato da Sospiri e altri, che prevede deroghe inaccettabili alle norme nazionali.  Il fatto poi che si sia trattato di un testo frutto non delle strutture regionali, ma di gruppi politici sancisce il suo percorso anomalo che oggi, con il venir meno della discussione in sede di consiglio, ha raggiunto la sua massima espressione. Purtroppo a pagarne le spese saranno ancora una volta i cittadini abruzzesi”.
APPROVATI PROVVEDIMENTI SU CONSORZIO BONIFICA OVEST, MARINERIA E CRAM
“La mia soddisfazione è tripla poiché abbiamo ratificato ben tre importanti provvedimenti proposti e indicati dal sottoscritto dopo un proficuo ed efficace lavoro di squadra. Leggi che contengono una immediata risposta ad alcune situazioni spinose con una immediata ricaduta sul tessuto produttivo”.
Questo il commento dell’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, all’indomani dei lavori in Consiglio Regionale.
“Nello specifico – spiega Mauro Febbo – nella seduta dell’ultima assise regionale sono stati approvati la Legge per il Trasferimento al Consorzio di Bonifica Ovest- Bacino Liri Garigliano di competenze e risorse, già attribuite all’ARSSA, per la gestione delle opere e infrastrutture di bonifica che mira a riunire più competenze sotto un unico ente dando una risposta concreta al problema della carenza idrica nel Fucino; trasformato in Legge l’accordo di programma del Protocollo di intesa tra la Regione Abruzzo, il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Pescara (firmato solo il 6 luglio scorso), concernente l’attivazione di interventi in favore della marineria di Pescara quantificati in € 780.000,00; approvate, infine, sostanziali modifiche di riorganizzazione e semplificazione alla Legge 47 che disciplina le relazioni tra Regione Abruzzo e le Comunità abruzzesi nel Mondo così da ridurre sia i costi del funzionamento del Cram (taglio del 30% del componenti del Consiglio) sia sulla procedura e finalità di apertura dei bandi”.
“Tutti e tre i provvedimenti sono una chiara e immediata risposta al territorio, ai cittadini ed ai lavoratori abruzzesi. In questi mesi, unitamente alla mia Direzione Politiche agricole, abbiamo svolto un proficuo lavoro per rispondere ad alcune tematiche importanti e vitali per l’economia della Regione Abruzzo. Infatti, il gruppo di maggioranza che sostiene il Governo Chiodi oggi è impegnato a riorganizzare la macchina amministrativa per costruire un nuovo modello di Regione basato sull’efficienza e funzionalità”.
“Inoltre, – conclude l’assessore Febbo – mi preme ringraziare sia i colleghi di maggioranza che di minoranza che, durante il consiglio regionale, si sono adoperati per rafforzare e migliorare gli obbiettivi contenuti nei tre nuovi provvedimenti appena licenziati”. 
Da Abruzzoweb

Print Friendly, PDF & Email