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Abruzzo. Regione, Risorse Umane e retribuzioni: le precisazioni dell’assessore Carpineta

Non e’ nella facolta’ della Giunta regionale ne’ dell’assessore pro-tempore – osserva Carpineta – disdire il CCNL o modificarne gli effetti. Ma il tavolo di contrattazione con i sindacati puo’ decidere sicuramente di accantonare l’eccedenza del fondo della dirigenza in attesa di verificare di poterne utilizzare una parte o tutta per i dipendenti del comparto. Da parte mia devo ricordare che dal 2008 a oggi la spesa per il personale e’ diminuita da 92 a 78 milioni di euro. Abbiamo risparmiato 14 milioni di euro di pubblico denaro, grazie anche al blocco del turn-over e a altre scelte fatte con coraggio da noi, non ultima quella di non fare infornate di personale soprattutto in vista delle elezioni. Devo ricordare anche che il Consiglio regionale ha gia’ approvato, nel 2011, su proposta della Giunta regionale, una legge per distribuire il salario accessorio secondo criteri di meritocrazia ed efficienza. Quella legge e’ diventata operativa dal 2013. E dal 2014 gli abruzzesi ne vedranno i primi effetti. Devo anche ricordare che questa Giunta regionale, su mia proposta, ha gia’ approvato la legge di riforma della nostra macchina burocratica. Il testo della proposta di legge regionale di iniziativa della Giunta e’, da piu’ di un anno, all’attenzione del Consiglio regionale, accompagnata dai pareri favorevoli dei sindacati e delle altre parti sociali. Mi piace ricordare che quella proposta di legge innovativa punta alla efficienza, alla flessibilita’, alla formazione continua e alla valorizzazione del personale e, non per ultima, alla trasparenza, secondo i criteri piu’ avanzati. Voglio infine precisare, non tanto per difendere l’operato della Giunta e della Direzione risorse umane quanto, soprattutto, a tutela della dignita’ dei signori dipendenti regionali – conclude l’assessore Carpineta – che, dalla soppressione di ARSSA, APTR e Abruzzo Lavoro ad oggi, nessun dipendente ha bivaccato o si e’ smarrito senza meta negli uffici regionali. Tutti sono assegnati alle Direzioni regionali con regolare contratto ed hanno lavorato al massimo delle possibilita’, continuando cosi’ a fare il proprio dovere”.

“E’ opportuno fare chiarezza sulla posizione ufficiale dell’amministrazione regionale. E questo va fatto proprio oggi perche’ domani si discute al tavolo sindacale la questione della retribuzione legata ai risultati dei dirigenti. Sia chiaro che la volonta’ politica e’ di non distribuire neanche un euro in piu’, rispetto all’anno precedente, ai dirigenti regionali”. Lo afferma l’assessore alle Risorse Umane, Federica Carpineta. “Nelle precedenti riunioni del tavolo – spiega – e’ gia’ stata verbalizzata la mia richiesta di accantonare le eccedenze del fondo del risultato dei dirigenti e, quindi, di non distribuirla tra gli stessi, cosicche’ non ci sia alcun incremento delle somme destinate ai singoli dirigenti rispetto all’anno precedente. Quel che c’e’ di piu’ oggi c’e’ anche perche’ abbiamo ridotto del 35% il numero delle posizioni dirigenziali, cosa mai avvenuta prima. Poter utilizzare, in parte, quel risparmio per incrementare il fondo della retribuzione di produttivita’ dei dipendenti regionali che hanno visto, al contrario, la propria retribuzione decurtata, e’ giusto, e’ opportuno ed e’ auspicabile. Nelle prossime ore, su proposta della maggioranza – fa sapere Carpineta – verra’ depositata in Consiglio regionale una apposita legge per destinare al fondo accessorio dei dipendenti le eccedenze del fondo della dirigenza derivanti dai processi di riorganizzazione, che in gran parte abbiamo gia’ attuato. Mi auguro vivamente che questo percorso legislativo possa raggiungere un esito positivo. Nel mentre, val la pena precisare che il fondo accessorio viene costruito secondo le regole del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro)”.

 

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