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Abruzzo. Regione e cultura: l’Abruzzo film Commission sarà all’Aquila

L’Abruzzo film Commission sta per essere approvata con legge regionale e sarà all’Aquila, all’interno dell’assessorato regionale alla Cultura.

È il dirigente regionale Giancarlo Zappacosta a stoppare sul nascere la polemica sul presunto scippo ai danni dell’Aquila della sede dell’ente. «Non sarà uno stipendificio come crede la signora De Giorgis – aggiunge caustico Zappacosta – Nessuno ha mai detto che la sede sarebbe stata istituita a Pescara. Mettere in giro questa voce è stato un atto di sciacallaggio dei signori dell’Accademia dell’Immagine che in questi anni hanno avuto le redini e non hanno fatto nulla. Denuncio l’assoluta vacanza di Gabriele Lucci sulla vicenda». Il dirigente declina anche l’offerta formulata dal sindaco Cialente di una sede gratuita all’interno del ricostruendo palazzo dell’Accademia dell’Immagine. «Ripeto – dice – la Film Commission deve essere all’interno della Regione Abruzzo».

L’ISTITUZIONE DELL’ORGANISMO – «La istituzione dell’organismo sarà finanziato con i Fesr e con i fondi per lo Sviluppo rurale, tuttavia il finanziamento non è stato ancora quantificato – ha aggiunto Zappacosta – Sappiamo che c’è un fondo non inferiore al milione di euro per promuovere il prodotto “Abruzzo”. Una commissione di valutazione con il Mibact, composta da tre valutatori di fama nazionale valuterà le offerte e le proposte delle case cinematografiche che chiedono di venire a girare in Abruzzo». Fondamentale per la selezione sarà non solo il progetto cinematografico, ma anche il canale distributivo: «Se non ci sono i canali distributivi le proposte non saranno prese neanche in considerazione. Deve trattarsi di film che potranno veicolare il “prodotto Abruzzo” in tutto il mondo». Una volta giunte le proposte sarà realizzato un database, nel quale saranno inseriti i nominativi di tutti gli addetti ai lavori della Film Commission: illuminotecnica, accoglienza, scenotecnica, catering, logistica. In questo modo i registi dovranno portare solo il proprio cast potendo contare in loco su tutto ciò di cui avranno bisogno, macchine da presa comprese. A tal proposito il dirigente ricorda che i migliori laboratori scenotecnici sono proprio in provincia dell’Aquila così come le migliori location.

ARTICOLATO BIPARTISAN – Insomma, la legge è pronta, è un articolato assolutamente bipartisan, ci tiene a precisare Zappacosta «tanto che sarà presentata dal consigliere Pierpaolo Pietrucci, a dimostrazione che non c’è nulla contro L’Aquila. Quest’ultimo sarà affiancato dall’ex assessore Mauro di Dalmazio e Lorenzo Berardinetti. Fatta questa norma, approvata in tempi strettissimi, siamo pronti». Quella che sarà varata dal consiglio sarà l’unica e la vera Film Commission, quella che c’era era una fondazione. «Dopo la promulgazione della legge – ha continuato il dirigente – sottoscriveremo un accordo di programma con il Ministero e con l’Italian Film Commission. La vecchia film Commission non è mai esistita, fu inventata dall’assessore regionale Vito Domenici per calmare gli animi del centrosinistra e di Lucci. La Regione non ha mai normato nulla». Zappacosta coglie l’occasione per annunciare il “New deal” della Regione in relazione alle istituzioni culturali del territorio. «Basta con il ripiano dei deficit, non è scritto da nessuna parte che la cultura debba essere in perdita, le istituzioni devono essere in attivo e produrre utili». Chiaro il riferimento al caso dell’Isa.

da Il Messaggero

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