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Abruzzo. Regione alle prese con il bilancio di previsione: seconda giornata di Consiglio

Si preannuncia una lunga maratona pre Capodanno quella iniziata ieri all’Emiciclo e destinata a terminare, probabilmente, alle prime luci del 31 dicembre. Succede spesso, quando si discute di fondi, finanziamenti e di bilancio. Ma queste due giornate sono state davvero incredibili, anche da un punto di vista mediatico.

Il Consiglio era tornato a riunirsi oggi alle 10:30 dopo la seduta, piuttosto burrascosa, di ieri. A partire dalle 11 di martedì i lavori sono stati più volte rimandati a causa della protesta plateale dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che prima hanno occupato i banchi della Giunta esponendo manifesti e striscioni, e poi hanno abbandonato l’Aula in segno di protesta per non aver potuto visionare i capitoli di bilancio.

Un evento, questo, che ha avuto strascichi durante tutta la seduta di ieri, terminata a mezzanotte: Forza Italia, con il battagliero consigliere Mauro Febbo, ha più volte sottolineato come solo loro fossero presenti per fare vera opposizione – di fatto, Forza Italia ha presentato oltre 1700 emendamenti.
“Vengono qui per fare le sceneggiate” afferma Camillo D’Alessandro, Pd, sui 5 Stelle: “ Non cercavano la soluzione del problema ma la scenata e speravano che qualcuno li rimuovesse fisicamente per poi guerreggiare sui social network e sui media.”

La protesta che è costata la censura ai consiglieri pentastellati ha, di fatto, sviato l’attenzione da quelli che erano i contenuti del bilancio e dei documenti propedeutici alla sua approvazione.
In serata è stata applicata la “tagliola”, ovvero la legge che consente alla Giunta di presentare emendamenti d’urgenza che cancellano tutti quelli delle opposizioni: ad ogni consigliere dell’opposizione è stato consentito di discutere al massimo cinque emendamenti.

Con questo ‘stratagemma’ il Documento di programmazione economico e finanziario è stato approvato intorno alle 21. Restano da discutere e approvare la legge di stabilità e il bilancio di previsione 2016: con i 5 Stelle ritiratisi dalla discussione, si pensa però che l’approvazione di entrambi i documenti possa essere relativamente celere e consentire a consiglieri e lavoratori del consiglio regionale di passare il 31 dicembre in famiglia.

Veniamo ai contenuti del DPEF approvato: si tratta della programmazione delle attività finanziarie della Regione Abruzzo dal 2016 al 2018.
Ampio è il capitolo dedicato ai trasporti e alle infrastrutture, visto anche che gli interventi che si andranno ad effettuare si intrecciano con quelli proposti nel Masterplan: si parla della velocizzazione, ad esempio, della tratta L’Aquila – Pescara, del servizio integrato gomma – ferro con biglietto unico, di opere riguardanti i porti di Vasto, Ortona e Pescara, di investimenti sulla ciclopedonalità.
Previsti interventi anche sull’occupazione e sulle imprese: banda larga anche nelle aree interne ed industriali, fondi per le imprese, credito più accessibile.
Per l’ambiente: si punta alla bonifica dei siti inquinati, ad investimenti sui depuratori, alla prevenzione idrogeologica, alla raccolta differenziata ovunque al 40 per cento.

La nuova programmazione, complessivamente, mette in campo 900 milioni dal Masterplan, 133 milioni provenienti dallo Stato e destinato alle regioni in transizione (Molise e Sardegna, insieme all’Abruzzo), 142 del Fse, 570 milioni dell’edilizia sanitaria, 470 milioni del Psr, 240 milioni del Por-Fesr.

Nel momento in cui si scrive (ore 18:30), il Consiglio regionale è impegnato nella discussione degli emendamenti e subemendamenti alla legge di stabilità.

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