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Abruzzo, regione: 1 mln di consulenze l’anno

Associazioni, esperti, professori, professionisti. Alla voce “consulenze” le pubbliche amministrazioni non badano a spese e a numeri. Così dozzine di consulenti vengono assunti nello stesso periodo, per svolgere lo stesso compito, con stipendi non esigui.  In Abruzzo le quattro Province hanno speso in totale circa 3.197.560,53 in consulenze nell’ultimo triennio 2009-2010-2011. Secondo i dati raccolti da PrimaDaNoi.it ed elaborando soltanto i documenti sui siti web delle pubbliche amministrazioni.
In cima alla lista c’è la Provincia de L’Aquila con 1.913.041,58 euro, seconda è Pescara con  780.235,83 euro circa, poi Teramo (425879, 12 euro), fino alla più parsimoniosa Chieti (78.404 euro circa) che sembra fare volentieri a meno di consulenti (almeno sulla carta).
PrimaDaNoi.it ha scandagliato la voce “consulenti” delle 4 Province abruzzesi seppure con difficoltà. Un lavoro che non può definirsi esaustivo perché si sa, la trasparenza amministrativa sul web è sempre più una opinione…
Ogni Provincia sembra avere il settore di punta nelle consulenze. C’è Pescara, che investe molto di più nel settore “lavoro e formazione professionale” raggiungendo un impegno di spesa di 611.302,5 euro. Anche L’Aquila predilige la formazione professionale. Fioccano docenti e consulenti per un totale di 207.262,27. Teramo, invece, punta sui progetti (68.891 euro) e le collaborazioni tecnico scientifiche (201.284.79 euro).

PESCARA: MEGLIO ABBONDARE…
La Provincia di Pescara ha investito 780.235,83 in consulenze nel triennio 2009-2010-2011.
Il settore con più esperti, docenti e professionisti è quello del “lavoro e formazione professionale”, per un totale di 611.302,5 euro spesi (soldi che derivano dal Fondo Sociale Europeo). Per la rendicontazione la Provincia assume nello stesso periodo (settembre- ottobre 2011- marzo 2012) numerosi esperti pagandoli dai 16.000 ai 20.000 euro. Tra questi, Rita Morgante (20.312,50 euro), Giuliana Marroncelli (17.187,50 euro), Patrizia Monacelli (20.312,50 euro), Maurizio Baldacci (17.187,50 euro), Ilaria Di Francesco come assistente tecnico gestione (16.250 euro), Francesca Egizj (14.375 euro), Francesca Di Carmine (14.375,00), Elena Aloisio (16.250.00 euro), Francesco Cantatore (16.250,00). Maurizio Baldacci (21.875,00 euro), Rossana Casanta (20.312,50 euro) , Patrizia Campomizzi (19.531 euro). I due consulenti alle imprese, Osvaldo Galizia e Alfredo Tiberio ricevono 7.812,50 euro ciascuno mentre gli altri consulenti alle imprese, Luca Grossi ed Osvaldo Galizia ed Alfredo Tiberio 21.875,00 euro a testa.
Neppure gli esperti di diritto, finanza ed economia se la passano male. E’ il caso di Lorena Cancelli esperto giuridico amministrativo (17.187,50 euro), Giuliana Marroncelli, esperto economico finanziario (15.625,00 euro), Maurizio Baldacci che si occupa di rendicontazione finanziaria comunitaria (15.625,00 euro), Daniela Federico del Mercato del lavoro e interventi anticrisi (15.625,00 euro), Lorella Cancelli esperto giuridico amministrativo (21.875,00 euro) Giuliana Marroncelli esperto certificazione e della spesa (21.875,00 euro), Daniela Federico esperta del mercato del lavoro e di interventi anticrisi (18.750,00 euro).
Nel settore informatica la Provincia si vanta del supporto di Giuseppa Di Marco (8.320,00 euro), Maurizio Previtero (8.320,00 euro), Lorena Cetrullo (960,00 euro). Molto apprezzati anche i professionisti dell’estetica chiamati a tenere corsi professionali. Si tratta, ad esempio di Maria D’Ignazio (973,00 euro), Giovanna Danese nozioni di anatomia e fisiologia (864,00 euro), Paolo Palazzi (576,00 euro), Lauretana Di Marino acconciatore (448,00 euro), Alberto Del Borrello (1.152,00). Dagli estetisti si passa poi agli orientatori e l’onorario aumenta. Per fare qualche esempio Cristina Barnabei, Angelo Fabrizio Claudia Mancinelli, Stefania Moretta , Bianca Maria Panichi, Stefano Prosdocimi, Vanessa Torello si beccano, per il ruolo di orientatori, 14.000 euro ciascuno.
Nel settore “edilizia scolastica genio civile e patrimonio”, invece, la Provincia di Pescara ha assunto dal 2011 al 2012, 5 consulenti costati all’ente 40.000 euro. Tutti e 5 debbono occuparsi di attività istruttoria dei progetti a supporto del servizio Genio Civile. Tutti sotto contratto dall’ 08.07.2011 al 07.07.2012 per 8.000,00 euro a testa . Sono: Michelino Rossi, Riccardo Calabrese, Mario Cavagnuolo, Loris De Flavis, Paola Zazzara.
Nel settore ambiente, poi, la Provincia ha speso 74.933,33 euro. Di cui 60.000 euro sono andati solo al consulente Andrea Cirelli. Per il suo ruolo di consulente nella redazione del nuovo piano provinciale di gestione rifiuti è stato, infatti, chiamato due volte: dal 9 febbraio 2011 al 9 luglio 2011 (prendendo per sei mesi 40.000 euro ). Allo stesso Cirelli poi, «in seguito, per estensione del precedente incarico finalizzato alla redazione del nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti», viene rinnovato contratto dal 28 giugno 2011 al 28 luglio 2011 per 20.000 euro.
Sempre per il settore ambiente tra le delibere spunta un’altra consulenza, quella di Bureau Veritas Italia Spa che svolge attività per la certificazione del sistema di gestione ambientale. Consulenza autorizzata con determina del 21-10-2011 per un importo di 4.200 euro e di sub impegno a favore della società per la somma di 5.082 euro. Per il settore Presidenza agli esperti in comunicazione e grafica della Società Mirus & Company S.r.l, vengono dati dal 17.09.2009 16.09.2012, 54.000 all’anno (iva inclusa).

L’AQUILA: LA PROVINCIA DEI DOCENTI
Vengono spesi 1.913.041,58 euro circa dalla Provincia de L’Aquila per le consulenze. Solo nel settore di formazione professionale l’Aquila spende circa 207.262,27 euro. Una serie di professori, esperti, docenti da impiegare per i più disparati compiti.
Si parte da retribuzioni di poche centinaia di euro via via salendo. Ad esempio Maria Pia D’Eramo (300 euro), Alessandro Cora (€ 734,40), Maria Grazia Angelilli (€ 1.707,97), Roberto Angelone (€ 1.572,48), Giuliana Ansini (€ 1.261), Maria Teresa Barillari (€ 4.602), Isolina Barnabei (€ 7.535,16 euro), Giulio Benigni (€ 8.791,02), Giuseppe Colantoni (€ 3.040,00) Claudia Colarossi (€ 4.722,03), Rannali Roberta (€ 10.046,88).
Nel settore politiche del lavoro e affari sociali, poi, l’Aquila spende circa 6.850 euro con l’architetto Claudio Zaccaretti chiamato due volte come supporto tecnico alla sistemazione logistica delle sedi dell’Ente per € 1.925,00 lorde mensili ogni volta e l’architetto Sandro Rinalduzzi chiamato per la stessa funzione nello stesso periodo di Zaccaretti per una somma diversa € 1.500,00 mensili. Per il settore “Direzione generale” le cifre lievitano per un totale di circa 162.010 euro. Qui troviamo, per fare alcuni esempi, l’architetto Fabrizio Amatilli (11.160,00 euro), l’architetto Marco Ramassotto (per 5 mesi 18.000,00 euro), l’architetto Maria Gabriella Colella (per un anno 16.800,00 euro), l’ingegnere Carlo Granata (dal 15.12.2010 al 01.03.2011 per 19.950,00). Per la direzione speciale, poi, l’Ente spende circa 3.200 euro. Altre spese per 73.719,31 euro riguardano poi il supporto alla presidenza con Alessio Di Masci (€ 2.921,31), il settore ambiente ed urbanistica con Mirco Masciovecchio dal 02.05.2011 al 31.12.2013 per un compenso lordo per tutta la durata del contratto € 37.698,00+€ 1.200,00 per rimborso spese e l’ incarico di collaborazione alla Giunta provinciale del professor Piero Carducci per 20.000,00 euro.
CHIETI: LA MINORE SPESA IN CONSULENZE
Spese di consulenze per un totale di circa 78.404 euro. La Provincia di Chieti preferisce pochi consulenti e per periodi più lunghi. Ad esempio, si legge, sul web di Antonino Amorosi incaricato dall’aprile 2009 all’ aprile 2012 come componente del collegio dei revisori dei conti per 14.202, 56 euro (oltre aumenti del 20% del 50 % del 10%), Maria Teresa Candeloro consulente junior tecnico d’ambito Pit nella fase di attuazione Pit per 28,00 euro all’ora (compenso orario al lordo dei contributi assistenziali e previdenziali di legge al netto d’Iva),Oreste Ciavatta project manager per 62 euro orari per un totale di 180 giorni lavorativi dal 2008 al 2015, Vincenzo De Simone supporter alla attività del dirigente alla istruzione ed organizzazione scolastica per 50.000 euro lorde annue dal 2009 al 2012.
Le spese di consulenza sono un dato di fatto e sono incarichi che le pubbliche amministrazioni affidano a tecnici che di solito non sono presenti all’interno della pianta organica per svolgere compiti specifici. Per alcuni spendere molto in consulenze è un vanto come accade per i fondi europei sulla Formazione: più si spende e più si è bravi a utilizzare gli aiuti che le leggi forniscono.
Altro discorso invece è giudicare il merito delle varie consulenze cioè capire quale utilità reale hanno prodotto questi incarichi pagati comunque con soldi pubblici.

PROVINCIA DI TERAMO : GRANDI PROGETTI
La Provincia di Teramo (che spende 425.879, 12 euro) riserva grande spazio ai progetti (per circa 68.891 euro). Si tratta di “We are the planet” per il quale Donatella D’Andrea ha un contratto di collaborazione in qualità di General Administrator di € 13.795 dal 01/07/2011 al 31/01/2014. Poi c’è il progetto “Sustain- Assessing sustainability strenthening operational policy” che vanta consulenti come Sara Valeri (€ 5.000), Vincenzo Ragni (6000 euro) ed altri. Segue il progetto mobilità sostenibile con Maurilio Ronci (€ 2.200,00), Serena Ciabò (€ 2.200,00) che riceveranno entrambi altri 7.200 euro a testa per la consulenza al progetto. C’è poi la parte dedicata alle collaborazioni tecnico amministrative (per un totale di 99.050 euro) in cui i contratti vanno dai 2.400 euro come nel caso di Patrizia Di Battista ai 10.595 euro di Antonio Florio.
Poi si passa alle consulenze per incarichi vari (per un totale di 201.284.79) dai mediatori culturali, agli studiosi di struttura demografica della popolazione provinciale i cui contratti oscillano tra 4.000-5.000 euro fino a toccare punte di 13.000 euro come nel caso di Simonetta Di Martino consulente per lo svolgimento di attività connesse alla gestione del Patto Territoriale e del Progetto Integrato Territoriale. 24.000 euro, poi, per la Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria dell’Università di Studi di Camerino rappresentata dal Professore Umberto Cao per l’ incarico di consulenza e collaboratore scientifico e progettuale per la redazione della prima fase del Documento preliminare del nuovo PTCP della Provincia di Teramo. Per le consulenze al centro “La Fenice” tra psicologi, assistenti sociali si spendono 28.588, 33 euro. Infine la Provincia spende intorno ai 12.675 euro per il settore immigrati e 15.390 euro circa per le spese di segreteria.
Fonte: prima da noi

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