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Abruzzo, province: consigli straordinari contro decreto Monti

Si terranno domani in Abruzzo, come in tutta Italia, i Consigli provinciali straordinari per protestare contro l’articolo 23 del Decreto «Salvaitalia», varato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre 2011, che prevede, come sostenuto dai presidenti degli Enti, «uno svuotamento delle funzioni, con trasferimento delle stesse a Comuni e Regioni». Oggi a Pescara i rappresentanti delle quattro Province, i presidenti Antonio Del Corvo (L’Aquila), Enrico Di Giuseppantonio (Chieti), Guerino Testa (Pescara) e il presidente del Consiglio provinciale di Teramo, Mauro Martino (per il presidente, Valter Catarra) hanno spiegato le ragioni della protesta. «Domani presenteremo un documento molto importante che sollecita il Parlamento a rivedere l’articolo 23 del Decreto Monti. Secondo noi ci sono profili anticostituzionali, ma al di là di questo vogliamo far comprendere il valore demagogico dello svuotamento delle funzioni delle Province, che rimarrebbero esclusivamente per le funzioni di indirizzo politico. Se tutto questo dovesse accadere – ha detto Giuseppantonio – si creerebbe un vulnus democratico, perch‚ il presidente non sarebbe più eletto dai cittadini, ma nominato dal Consiglio provinciale stesso». Guerino Testa ha puntato l’indice sul danno che la riforma dell’articolo 23 porterebbe alla cittadinanza: «Vorremmo sapere cosa ne sarà di tutti i servizi e le competenze fino a oggi svolte dalla Province. Parliamo di lavoro, Centri per l’Impiego, scuole, manutenzione di strade e servizi per disabili. Chi – ha detto Testa – si occuper… di tutto questo?». «Dire che ci sarebbe un risparmio è una grossa bugia – ha sottolineato Antonio Del Corvo -. Ci sarebbe poi anche un problema, perch‚ con lo svuotamento delle competenze delle Province i dipendenti rischierebbero la mobilità e, in ultimo, il licenziamento. Il Decreto ci chiede di rivedere le piante organiche delle Province e ridurle, ma farlo è impossibile, con i disservizi che andrebbero a ricadere sui cittadini». Per Mauro Martino «con i tagli imposti dal Decreto sarà difficile anche approvare i bilanci. Andiamo incontro a una situazione di paralisi, visto che molte opere sono già partite». Questi gli orari dei quattro Consigli provinciali di domani: L’Aquila ore 14, Pescara ore 16, Chieti e Teramo ore 17.

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