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Abruzzo, protesta per direttiva Bolkenstein: 2mila balneatori in piazza

“No alle aste! Difendiamo il futuro del turismo balneare”. Con questo slogan circa 400 persone stanno attraversando in segno di protesta il centro di Pescara per manifestare contro la direttiva Bolkestein e la politica che il governo nazionale sta seguendo per l’applicazione in Italia di questa normativa. Il corteo e’ aperto da un furgone sul quale sono stati montati due ombrelloni da spiaggia e una bara. Subito dopo sfilano i manifestanti che possono contare sulla presenza di molti dei sindaci dei 19 comuni costieri della regione, tra cui Mascia e Monticelli, e il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa. Per l’occasione e’ stato confezionato anche un manifesto funebre per celebrare il decesso del turismo balneare. In Abruzzo ci sono 700 stabilimenti balneari e diecimila posti di lavoro da salvaguardare  “La Regione Abruzzo andra’ a Bruxelles. E ci andremo sia che ci invitino sia che non ci invitino”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio intervenendo alla manifestazione di protesta organizza dagli imprenditori balneari contro la direttiva Bolkestein e la politica portata avanti dal governo Monti per la sua applicazione in Italia. “Questa mattina, ha detto l’assessore, abbiamo fatto partire una richiesta affinche’ il Governo non vada da solo in Europa per cui accompagneremo il Governo, se ce lo consentira’. Altrimenti, andremo lo stesso – ha aggiunto l’assessore. E’ necessario fare i salti mortali per capire come si possono salvaguardare le oltre trentamila imprese balneari e il turismo italiano – ha proseguito Di Dalmazio. Quindi si deve andare in Europa e fare una battaglia, lasciando momentaneamente da parte il decreto del ministro”.

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