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Abruzzo. Presentato il bilancio Sociale dell’Inps: uscita flessibile verso la pensione e reddito minimo

Boeri è intervunuto durante la presentazione del bilancio sociale dell’INPS Abruzzo avvenuta, alla presenza di tutte le autorità nell’auditorium di Palazzo Silone, ribadendo che le sue priorità sono la trapserenza dell’Ente e il sostegno al reddito.

“C’è in Italia – ha affermato il Presidente INPS – un problema di sostenibilità sociale che riguarda i giovani che si trovano a vivere con un sistema previdenziale meno generoso del passato: chi va in pensione adesso invece ha diritto ad essere trattato in modo equo rispetto a chi è andato in pensione prima

“La mia proposta – ha continuato Boeri – è promuovere un’ uscita flessibile verso la pensione. Il sistema pensionistico italiano del 1996 ce lo concede. Il principio è questo: chi va prima in pensione la percepisce evidentemente per più tempo rispetto a chi ci va dopo, quindi dovrà avere di meno. In questa maniera daremo modo a chi non vuole più investire nel suo lavoro di andare in pensione mentre chi è motivato a restare sa che avrà una pensione più alta. Ugualmente le imprese avranno quindi possibilità di disporre dei lavoratori i più motivati e prendere più giovani”.

Poi Boeri ha ricordato un altro suo cavallo di battaglia, quello del reddito minimo: “In Europa ce l’hanno tutti, come alcuni Paesi dell’America latina e alcuni africani. Noi abbiamo trovato le risorse per metterlo in piedi per chi ha più di 55 anni ma vorremmo estenderlo a tutti. Ma anche se si realizza quello dai 55anni bisogna capire che è un bene per tutti anche per i giovani, perché è importantissimo per chi non versa contributi nei periodi di non occupazione”.

Sulla mobilità delle carriere e dei versamenti in casse diverse: “La nostra riforma riguarda i giovani perché non vogliamo penalizzare le carriere mobili. Non c’è nessuna ragione per cui chi nella sua carriera passa da un settore privato a uno pubblico sia trattato peggio. Sopratutto i giovani sperimentano prima di trovare il lavoro in cui meglio esprimersi. Noi vogliamo favorire questa flessibilità”.

Sulle pensioni d’oro: “Abbiamo sempre detto che i tagli saranno rispetto ai contributi versati. Nessun intervento indiscriminato ma selettivo verso coloro che hanno avuto di più di quello che gli spettava”.

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