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Abruzzo, pesca: Coldiretti chiede garanzie

Collaborare per migliorare le condizioni del settore pesca e delle marinerie più importanti d’Abruzzo, prime fra tutte quelle di Pescara e Giulianova. Si è svolto oggi a Pescara un incontro tra i rappresentanti abruzzesi dell’associazione Impresa Pesca Coldiretti e l’assessore regionale Mauro Febbo in cui si è parlato del grave stato di crisi che investe il settore con particolare riferimento alle principali problematiche. Tra queste, la difficile situazione in cui versa il mercato del pescato nazionale con forbici eccessive di prezzo tra pescatori e consumatori, la concorrenza sleale del pesce <<estero>> e l’elevato costo del gasolio che, allo stato attuale, rende insostenibile l’attività ittica. Problematiche di cui Impresa Pesca – l’associazione costituita da Coldiretti per rappresentare, tutelare e difendere gli interessi dei produttori ittici e dell’acquacoltura – si è fatta portavoce chiedendo all’assessore un impegno concreto per risolvere lo stato di profondo disagio economico in cui versano i pescatori dei Comuni marinari. <<La situazione è sempre più difficile e necessita dell’impegno istituzionale>> sottolinea Impresa Pesca, rappresentata nell’incontro dal direttore regionale Simone Ciampoli <<la pesca è un settore tradizionale dell’economia abruzzese, ma vive oggi un momento di grande in crisi che va fronteggiato e superato con la volontà e l’impegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali>>.

L’incontro si è infatti concluso con l’impegno di Febbo di evidenziare la situazione di disagio e le richieste dei pescatori abruzzesi nella riunione che si terrà nei prossimi giorni al ministero con particolare riferimento al tema del caro gasolio e di riconvocare, al suo ritorno, l’associazione di categoria per fare il punto della situazione. In attesa di sviluppi, Impresa Pesca incontrerà il commissario per il dragaggio del porto di Pescara Guerino Testa per discutere anche di questa drammatica problematica.

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