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Abruzzo: pendolari chiedono spending review Arpa

I pendolari abruzzesi stanno preparando un dossier da inviare al commissario di governo sulla spending review, Enrico Bondi, per chiedere di verificare una per una le voci di spesa dell’Arpa relative soprattutto ai compensi degli amministratori, dei consulenti e ai premi e ai benefit dei dirigenti. Lo annuncia il presidente della Federazione dei pendolari d’Abruzzo (Federcopa), Francesco Di Nisio, che ha spiegato che fra le migliaia di segnalazioni che stanno arrivando a Bondi ci sara’ anche quella dei pendolari. Di Nisio ha citato a Bondi il caso del centro Abruzzo dove l’Arpa ha deciso di penalizzare i pendolari che utilizzano le corse dirette a Roma, tagliando i collegamenti e aumentando a livello insostenibile, in un periodo di crisi acuta come questa, il prezzo dei biglietti. “Visto che l’Arpa ha deciso di incidere sulla carne viva dei pendolari della Valle Peligna – ha spiegato Di Nisio – vogliamo sapere da Bondi se quella e’ davvero l’unica strada possibile. Bondi deve chiedere all’Arpa se prima di tagliare le corse dei pendolari ha ridotto i membri del cda, se ha decurtato i loro compensi, se e’ intervenuta sulla pletora di consulenti e se i suoi dirigenti hanno in qualche modo contribuito all’azione di risanamento dell’azienda. L’unica certezza – ha aggiunto – e’ che il prezzo di tutta questa situazione fino ad ora la stanno saldando i pendolari del centro Abruzzo”. A Bondi, ha concluso Di Nisio, “segnaleremo anche di aver presentato delle proposte a costo zero all’Arpa per rendere meno devastanti i tagli. Proposte che pero’ sono state ignorate dall’azienda quasi per scelta strategica. Davanti a questi dati Chiodi e Morra non potranno piu’ nascondersi: i pendolari abruzzesi vogliono sapere se per loro contano di piu’ i diritti dei cittadini o gli interessi che i partiti da sempre nutrono verso le societa’ partecipate. Da Bondi ci aspettiamo quell’operazione verita’ sui conti dell’Arpa che la Regione Abruzzo si rifiuta di fare”.

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