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Abruzzo. Parchi, Cgil: casualità o volontà politica i problemi?

Oggi, in considerazione dell’ennesima occasione in cui il Direttore del Parco  Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, Dario Febbo, nel corso della riunione sindacale relativa al Contratto Integrativo per i lavoratori del Parco, ha dimostrato il suo fastidio nell’essere contraddetto, anzi soltanto nel dover dare spiegazioni riguardo alla bozza presentata dall’Amministrazione, questa O.S. ha deciso, per la prima volta, dall’esistenza del Parco, di non firmare il Contratto Decentrato in quanto il testo proposto, anzi imposto dall’Amministrazione, non fornisce alcuna garanzia di un trattamento imparziale dei lavoratori a causa della volontà da parte della Direzione di avocare a se scelte riguardanti il salario accessorio dei lavoratori, di competenza esclusiva del tavolo di contrattazione.

La FP CGIL ritiene che non sia più tollerabile l’atteggiamento del Direttore Febbo di ostilità nei confronti di questa O.S. per il solo fatto di svolgere la propria azione sindacale a tutela dei diritti dei lavoratori.

Dopo la Direzione di Vittorio Ducoli con cui questa O.S., senza rinunciare ad una dialettica sindacale spesso anche aspra, aveva instaurato un rapporto di piena correttezza e collaborazione che aveva portato a risultati notevoli per l’efficienza dell’Ente e per il riconoscimento dell’impegno dei lavoratori, la nomina di Dario Febbo ha portato ad una pericolosa regressione nelle relazioni sindacali per il fastidio, manifestato senza avarizia, nei confronti di chi, con luogo comune anche troppo abusato, tutelando i diritti dei lavoratori, difende i fannulloni che invece riteniamo, nel caso esistano e non vengano sanzionati costituirebbero l’evidenza dell’incapacità di chi dirige.

Tutto questo non è tollerabile anche in considerazione che Dario Febbo è l’unico Direttore di Parco in Abruzzo ad essere iscritto all’Albo dei Direttori di Parco e quindi titolato ad esercitare tale funzione.

Colgo qui l’occasione per fare alcune considerazioni sulla gestione dei Parchi Abruzzesi: 3 Parchi Nazionali più il Parco Regionale Sirente Velino, il cui scopo sarebbe la tutela di oltre il 30% del territorio regionale.

La Direzione del  Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga  è affidata ormai da anni ad un facente funzioni, non iscritto all’Albo dei Direttori di Parco, mediante un contratto di collaborazione; La Direzione del  Parco Nazionale della Maiella è affidata, dallo scorso mese di maggio, part time all’arch. Oremo Di Nino che per l’altro mezzo tempo dirige il Parco Regionale Sirente Velino, naturalmente anch’esso non iscritto all’Albo dei Direttori di Parco.

L’impressione che si ha, svolgendo con continuità le contrattazioni presso questi Enti, per fare una metafora automobilistica è di avere il team della squadra Ferrari di formula 1, costituito dai lavoratori che come età sono al di sotto della media dei dipendenti pubblici ed anche per questo con un livello di scolarizzazione al di sopra della media, oltre ad essere molto motivati avendo la fortuna, ormai rara, di poter svolgere il lavoro per il quale hanno studiato, in un laboratorio naturale privilegiato, e poi trovare a capo di questo team qualcuno che ha provato la velocità massima della sua vita andando in bicicletta, i risultati purtroppo, spesso li leggiamo sulle pagine di  cronaca dei giornali.

Viene da chiedersi con amarezza se tutto ciò sia casuale!

Il segretario Ferdinando Lattanzi

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