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Abruzzo. Ombrina: arriva lo stop definitivo dal Ministero

Alle ore 11,19 di sabato scorso Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico, ha telefonato al presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso per annunciargli che e’ stato definito il procedimento per Ombrina Mare. A tale progetto il ministero ha espresso diniego definitivo, come piu’ volte sollecitato dal presidente D’Alfonso. Lunedi’ arrivera’ la comunicazione ufficiale dal dicastero. “Poniamo oggi la pietra tombale – ha commentato D’Alfonso – su una vicenda per la quale mi ero battuto in prima persona coinvolgendo il governo a tutti i livelli. Ombrina di ferro non si fara’ ne’ ora ne’ mai e per questo ringrazio Palazzo Chigi che ha mantenuto puntualmente la parola data”.
“La conferma ufficiale da parte del ministro sullo stop al Progetto di Ombrina Mare ci riempie di orgoglio e di speranza”. Lo scrive Pierpaolo Pietrucci, presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture del Consiglio regionale. “E’ una vittoria degli abruzzesi, di Luciano D’Alfonso – osserva l’esponente del Pd – che ha saputo interpretare il sentimento popolare attraverso i canali istituzionali, e’ una vittoria di chi come noi, io da presidente della Commissione Ambiente e Mario Mazzocca in Giunta, non si e’ mai stancato di affermare la possibilita’ e l’opportunita’ di un modello di sviluppo alternativo e sostenibile per l’Abruzzo, e di portarlo avanti con tutti gli strumenti immaginabili. Penso al progetto di legge per l’istituzione del Parco della Costa dei Trabocchi, e ai numerosi emendamenti e mozioni con cui ci siamo opposti a Ombrina Mare. Il Governo si e’ convinto delle nostre ragioni. Ora a noi un supplemento di responsabilita’ per dimostrare che sono quelle giuste, sotto tutti i punti di vista. Analoga passione e determinazione – dice infine Pietrucci – dovra’ essere spesa per battaglie su questioni come quella del gasdotto Snam nella provincia dell’Aquila, della centrale a Biomasse a Bazzano e di tutte le scelte e imposizioni miopi, che propugnano un modello di sviluppo che dobbiamo affrettarci a superare”.

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