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Abruzzo, olio: da regione delibera contro contraffazione

Combattere la contraffazione del prodotto olivicolo italiano per tutelare gli interessi delle aziende e le esigenze del consumatore. E’ lo scopo ambizioso della mobilitazione nazionale che, promossa da Coldiretti a favore dell’olio vergine, in Abruzzo ha incassato un primo traguardo con il sostegno deliberato dal Consiglio regionale a favore del disegno di legge n.3211 recante Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini (presentato alla presidenza del Senato della Repubblica lo scorso 20 marzo dai senatori Mongiello e Scarpa Bonazza Buora). Il disegno di legge nazionale prevede infatti novità sulle modalità di indicazione dell’origine, sul valore probatorio del panel test, oltre ad un piano straordinario di controllo delle caratteristiche chimico-fisiche degli oli e al divieto di pratiche commerciali ingannevoli. Così, la delibera di sostegno approvata dal Consiglio regionale su proposta dell’assessore all’agricoltura Febbo ha messo nero su bianco l’impegno dell’Abruzzo a tutelare la qualità e la trasparenza della filiera olivicola alla luce dell’intensificarsi dei rischi di frode, sofisticazione, contraffazione e concorrenza sleale che mettono a dura prova anche l’olivicoltura abruzzese, che conta centoventicinquemila tonnellate di olive, tredicimila tonnellate di olio, quarantaquattromila ettari di terreno coltivato (pari al 4% del totale investito in Italia ed al 5% dell’intera superficie olivicola del mezzogiorno) e ben sessantamila aziende olivicole. <> dice Simone Ciampoli,direttore Coldiretti Abruzzo <> conclude il direttore regionale Coldiretti <>.
 
Sull’approvazione della proposta di sostegno da parte del consiglio abruzzese al disegno di legge a favore dell’olio vergine italiano, si è espresso anche l’assessore regionale Mauro Febbo, che ha assicurato che continuerà a supportare la mobilitazione della Coldiretti anche alla luce dei recenti provvedimenti che la stessa Regione Abruzzo ha realizzato per tutelare le tipicità e la qualità del comparto agroalimentare come la legge regionale “Interventi per il sostegno della qualità e della tracciabilità delle produzioni agricole della Regione Abruzzo” (c.d. Marchio Abruzzo).
<>dice l’assessore alle politiche agricole Mauro Febbo <> conclude  Febbo <>.

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