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Abruzzo. Masterplan, “un’occasione per l’Abruzzo e il sud”: ecco le proposte dei sindacati

Il Masterplan è un’occasione da non perdere per l’Abruzzo e per il sud. Pertanto, i segretari regionali CGIL – CISL – UIL Abruzzo hanno stilato una serie di proposte analizzando il Documento del Masterplan presentato dal Presidente della Giunta regionale il 19 ottobre 2015. Di seguito, le proposte e l’analisi del documento.

Le sottoscritte organizzazioni sindacali, in riferimento al confronto in atto nella nostra
regione relativo alla redazione del Masterplan di Sviluppo per il Sud concordano sulla necessità di
indirizzare le risorse verso investimenti realistici e suscettibili di reale impatto locale, che
consentano una spesa entro tempi brevi e che rafforzino e implementino le linee della
programmazione regionale.
Ricordano che in questa regione vi è stato negli ultimi mesi un serrato dibattito incentrato
sulla nuova programmazione dei fondi SIE 2014-2020 e sulla definizione della Smart
Specializzato Strategy.
I sottoscrittori del presente documento, hanno condiviso percorso, metodi e conclusioni
delle fasi programmatorie che hanno prodotto l’individuazione dei domini strategici di sviluppo.
Ai domini di sviluppo manifatturiero, che devono vedere il completamento delle
infrastrutture materiali ed immateriali, vanno aggiunti settori trasversali strategici per la nostra
regione come il settore turistico, legato alla vocazione paesaggistica, ambientale e culturale della
regione e la stessa ricerca, alla base della crescita qualitativa.
Le organizzazioni sottoscrittrici considerano la redazione del Masterplan una occasione per
stringere un accordo che consenta di attrarre maggiori risorse, pubbliche e private, e di sviluppare
una strategia partecipata di governo regionale e territoriale.
Propongono alla Giunta di porre al centro il lavoro come priorità (indicatore peraltro
acquisito nella programmazione regionale) definendo un accordo con le componenti della società
regionale per una maggiore coesione del sistema territoriale e sociale dell’Abruzzo, che individui
linee di azioni condivise, con l’impegno specifico di ognuno, per il ruolo che ogni soggetto svolge,
a realizzarle per la crescita dell’occupazione.
Punto di partenza è la convinzione che la crescita della nostra società e la sua capacità di
generare buona occupazione si fondi sullo sviluppo e sulla diffusione delle conoscenze e delle
competenze e, quindi, su un’ampia capacità di innovazione nella produzione e nei servizi alle
imprese, alla persona ed alla comunità, nel rispetto dell’ambiente.
Centrale inoltre la piena affermazione della legalitàà in ogni ambito e in particolare in ogni
relazione di lavoro.
Fondamentale anche l’azione di riordino istituzionale, nella organizzazione della Regione e
nel disegno dell’assetto delle istituzioni presenti nell’ambito regionale. Occorre avviare e
consolidare un metodo di attuazione delle politiche pubbliche centrate sulla condivisione delle
scelte strategiche e sull’’integrazione dei fondi regionali, nazionali ed europei, con un sistema di
welfare che riduca le disuguaglianze e migliori la coesione sociale.
Le note che seguono poggiano sui documenti prodotti dalla Regione ( nota “ dott.ssa
Gerardis” e slides consegnate nell’incontro del 19 ottobre) nonché sui numerosi documenti unitari
proposti dalle parti sociali nell’ultimo anno.

LE PROPOSTE
Premessa
La crescita e lo sviluppo della regione Abruzzo, obiettivo sostanziale, si basa a
nostro avviso su due azioni sinergiche:
 accelerare e accrescere la quantità di investimenti per generare nuova
occupazione, anche realizzando interventi concreti verso i PON valorizzando la
dimensione sovraregionale dell’intervento Masterplan
 avviare una fase legislativa di sostegno.
La seconda azione, quella della fase legislativa, non incide sul bilancio della Regione ma
permette di dotarsi di strumenti che sostengano l’attrazione degli investimenti.
Slide 3
Si apprezza l’adozione delle strategia “CLLD “ ( art 32-35 reg.1303/ 2013 )
Una sfida, quella della progettazione e gestione degli interventi, che va dettagliata
definendo le azioni, i luoghi e i soggetti da coinvolgere oltre la dovuta costituzione del
Comitato Tecnico regionale.
Slide 9
Concordano sugli obiettivi smart definiti
slide 13
Concordano sullo strumento “contratto istituzionale di sviluppo”
Ambiti di sviluppo
slide da 24 a 28
Preso atto dei contributi esterni raccolti, pensiamo che essi vadano ricondotti nella
programmazione unitaria intorno a tre parole chiave, o principi guida, lavoro e
manutenzione, qualità dello sviluppo
Si individuano di conseguenza le seguenti linee di sviluppo
Industria sostenibile
a) reti della ricerca
b) b-smart grids
c) riorganizzazione nuclei industriali ( banda ultralarga, energia sostenibile, viabilità,
smaltimento rifiuti)
d) internazionalizzazione
e) sostegno e reti delle PMI
f) piani di rilancio aree di crisi regione Abruzzo
g) aree industriali complesse
h) radicamento grandi imprese e sviluppo indotto
Per supportare le azioni riteniamo utile una revisione e aggiornamento della Legge
Regionale 40/2012 relativamente all’attrattività delle imprese.
Infrastrutture materiali e immateriali
La parola manutenzione accompagna tutte le linee delle infrastrutture materiali. In
armonia con le risorse che si rendono disponibili, vanno individuate gli interventi prioritari,
per garantire il concentramento ed il completamento delle opere individuate.
a- aeroporto
b- porti
c- ferrovie
d- strade
Le infrastrutture immateriali sono rappresentate da scuola, università, centri di ricerca e
centri di comunicazione
Lavoro
a- capitale umano. Non è più rinviabile una legge che aggiorni il sistema regionale
della formazione professionale, in integrazione con quello dell’istruzione, per
assicurare ad ognuno l’accesso al sapere e per tutto l’arco della vita, per fornire una
risposta ai fabbisogni formativi e professionali del territorio.
L’Assemblea legislativa dovrebbe inoltre approvare una legge sulle competenze,
che preveda integrazione e rete dei servizi del territorio, in coerenza con la nuova
generazione di politiche pubbliche integrate. anche da sperimentare in accordo con
il Ministero. Un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle
competenze maturate che dia piena attuazione alle direttive CE in materia. (vedi
azione 10.3.8 Pon scuola, piano triennale 2016-2018 del 16-02-2015).
b- rapporto domanda offerta . A fronte di politiche regionali che negli ultimi anni si
sono concentrate quasi esclusivamente su politiche passive del lavoro, si dovrebbe
rilanciare una nuova fase di politiche attive a sostegno dell’occupazione, della
produttività, delle competenze. Occorre quindi
1- ricostruire e potenziare i centri per l’ impiego pubblici valorizzando il personale
proveniente dalle province e individuando nuove figure professionali con
competenze avanzate
2- attrezzare la Regione con un ufficio dedicato al monitoraggio permanente del
Piano giovani e dei NEET.
Queste azioni vanno raccordate con l’ ANPAL e con la creazione di un’Agenzia regionale
per il lavoro,(compartecipata dalla Costituenda Agenzia Nazionale ed in rete le agenzie
private che operano nella regione), rafforzando il sistema istruzione – formazione – lavoro.
c- dall’occupabilità all’occupazione inclusiva
1. prorogare e trasformare in continuità il programma garanzia giovani con
interventi mirati a supportare una occupazione stabile;
2. costruire contratti di ricollocazione per disoccupati, sperimentando la costruzione di
questo nuovo strumento con il Ministero del Lavoro.
d- lavoro e Legalità
Contrastare ogni tentativo di infiltrazione nell’economia legale da parte della criminalità
organizzata e la negazione di diritti fondamentali nel lavoro, agendo su appalti,
anticorruzione, caporalato , diffuso nel Fucino, e gestione dei beni sequestrati e confiscati.
La Giunta può costituire una Consulta per la Legalità che sarà partecipata da tutte le parti
sociali e che si occuperà dei lavori per un Testo Unico su appalti e legalità e una legge
regionale sul lavoro nero e il caporalato in agricoltura
e- interventi in settori ad alta intensità di lavoro.
1. Ricerca. Terreno trasversale e privilegiato tra tutti i fondi SIE è la ricerca, da
strutturate in rete pubblico-privato attivando dottorati di ricerca, post doc e
attrazione di ricercatori. In tale contesto il completamento della riorganizzazione dei
centri di ricerca regionali resta un obiettivo prioritario da raggiungere.
2. Welfare – Tutta la rete del welfare e dell’inclusione sociale rappresenta un settore
con ampie possibilità di espansione di lavoro di qualità.
3. Cultura, costruzione della rete regionale delle biblioteche, dei poli museali, dei siti
archeologici e monumentali.
Territorio e ambiente
a- La qualità del territorio è legata agli investimenti, in particolare attraverso un piano per la
sicurezza e la manutenzione del territorio:
 dissesto idrogeologico.
 mobilità interna e viabilità
 depurazione risanamento acque
b- strategia delle zone interne e montagna
 avviare il confronto e la sperimentazione di buone prassi in attuazione della
strategia delle zone interne, nelle 4 aggregazioni della nostra regione, su scuola,
salute, mobilità
 riqualificazione e efficentamento energetico delle abitazioni
 parchi e riserve
 turismo
c-Economia del mare
 inserire almeno un porto abruzzese nella rete nazionale “autostrada del mare “
 attrarre risorse del FEAMP per sostenere le politiche di investimento per le
produzioni e l ‘ occupazione del mare.
Riforme amministrative
Accanto al riordino delle “Funzioni” delle Province, da organizzare intorno alla
definizione degli Ambiti di area vasta, per continuare a garantire i servizi ai cittadini e alle
imprese, va affrontata con celerità la riforma degli Enti strumentali della Regione, e la
gestione e la disciplina delle Aree industriali (ARAP).
Fondamentale inoltre dotare gli uffici di un nucleo, appositamente formati o con qualificate
convenzioni, di addetti alla programmazione e gestione sia dei PON che dei Fondi Diretti
Europei (Horizon 2020, Cosme, ecc…) per facilitare la partecipazione ai bandi delle
imprese, del mondo produttivo, delle istituzioni e delle associazioni abruzzesi
Semplificazione
Realizzare, anche attraverso il confronto con le parti sociali, la semplificazione
normativa, nonostante il protocollo siglato nel 2012 si registra un grande ritardo, che
andrebbe colmato quantomeno individuando l’Assessorato con delega specifica, oltre che
applicando la Legge regionale n. 31/2013 , che, pur in vigore, risulta non attuata nelle sue
parti fondamentali.
Risorse economico-finanziarie
Per le politiche dedicate direttamente al lavoro, allo sviluppo delle imprese e alla
qualità e sostenibilità del territorio, la Regione mobilita risorse strutturali
Si tratta di buona parte delle risorse dei Fondi europei gestiti attraverso i Programmi
operativi regionali del Fesr, Fears e Fse e del Fondo garanzia giovani (Yei) .
La limitatezza delle risorse regionali di bilancio impone alla Giunta una grande
attenzione attrattiva verso le linee e le risorse dei PON, in una stretta trattativa con il
Governo, individuando le modalità per la partecipazione dell’Abruzzo anche in una
dimensione sovraregionale, implicita nella stessa strategia del Masterplan
Accanto occorre definire, avendone contezza, la partecipazione regionale ai due
PON del FEARS e al FEAMP
Resta infine la ben nota vicenda della “compensazione” ai tagli subiti dalla regione
Abruzzo che dovrebbero potenziare le linee già programmate del FSE e FERS e
l’ammontare del FSC 14-20

Allegato
Infine, prendendo a riferimento le azioni indicate dalle slide 46-60 sui PON di riferimento
si segnalano come fortemente significative per l’Abruzzo:
Pon imprese e competitività
azione II.B.2
azione III.c.1
azione III.d.1
Pon ricerca e innovazione
asse 1
azioni. 1.1, 1,2, 1.3
piani di eccellenza scientifica
Pon scuola
azione 10.1.2
azione 10.1.5
azione 10.1.6
azione 10-2.3
azione10.2.6 e 10.6.8
azione 10.8.6
Pon governance
i tre assi
La fiscalità’ di vantaggio per la attrattivita’ e la competitività regionale, resta un elemento
fondamentale per lo sviluppo dell’Abruzzo. Si sottolinea l’ esigenza di recuperare una redazione
progressiva e strutturale della fiscalità aggiuntiva per lavoro, cittadini ed imprese delle aliquote
IRPEF e IRAP, aumentate a causa del commissariamento della sanità’.

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