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Abruzzo. Legge regionale su welfare, richiesta di approvazione

L’intenso e contrastato dibattito politico sulla crisi di governo ha relegato in secondo piano i problemi dell’occupazione e del welfare. Ma in Abruzzo il valore dei beni prodotti continua a scendere, calano le esportazioni, diminuisce il numero degli occupati, il tasso di disoccupazione giovanile è vicino al 40%, aumentano gli indici di povertà relativa, anche a causa dei numerosi licenziamenti per crisi aziendali, solo in parte mitigati dall’intervento degli ammortizzatori sociali.

Un quadro che fa crescere la necessità di interventi urgenti sul sociale. Siamo in una fase di scarse risorse per il finanziamento delle politiche sociali, a causa anche dei pesanti tagli operati dal Governo sul Fondo Nazionale.

“Oggi, più che mai, c’è assoluto bisogno di interventi immediati e strutturali per avviare la costruzione di un sistema di welfare regionale organico, che risponda alle esigenze reali dei cittadini abruzzesi. I problemi legati alla mancanza di lavoro, all’esclusione sociale, alla povertà ed alla non autosufficienza vanno affrontati subito: dotando l’Abruzzo di una legge regionale con l’approvazione definitiva del Testo Unico sul Welfare, già varato dalla Giunta Regionale e inspiegabilmente fermo in Commissione regionale per gli Affari Sociali dal 12 novembre 2012.

La CISL e la Federazione dei Pensionati chiedono al Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, di dare un deciso impulso all’iter per l’approvazione del provvedimento legislativo in tempi brevi. Un progetto di legge, quello sul Welfare, frutto di un lungo confronto, partecipato tra l’Assessore al Lavoro, Paolo Gatti, e le forze sociali,le organizzazioni del volontariato e le istituzioni locali – dichiarano il Segretario della CISL AbruzzoMolise, Maurizio Spina ed il Segretario Pensionati Abruzzo, Lucio de Mattheis-”

Nella nostra Regione abbiamo una spesa per interventi e servizi sociali erogata dai comuni pari a 83.673.510 €; una cifra che però include anche le spese per il personale e per l’affitto, determinando una riduzione delle prestazioni destinate agli utenti. Va comunque rilevato che la spesa media procapite di 62,9 €, è inferiore alla media nazionale pari a 110,7 €. Per l’assistenza domiciliare socio assistenziale l’Abruzzo impegna una spesa media per utente di 1.268 € su una media nazionale di 1.797 €. Anche per l’assistenza domiciliare integrata, con i servizi sanitari e le strutture residenziali, l’Abruzzo è penalizzato: l’assistenza sanitaria domiciliare integrata erogata pro capite è pari a €1.402; invece, la spesa per l’assistenza in strutture residenziali è sovradimensionata nella misura di euro 5.804 € contro i 3.792 della media nazionale.

“Un’adeguata politica di welfare può costituire un buon volano per l’economia. Bisogna intervenire subito, compiendo ogni sforzo possibile per accelerare l’approvazione del provvedimento, anche perché all’interno del Testo unico viene finalmente disciplinato un sistema di interventi a sostegno delle persone non autosufficienti. Si tratta di rendere possibile una vita dignitosa a moltissime persone sofferenti ed alle loro famiglie. I non autosufficienti sono in continuo aumento, non solo perché aumenta l’età media, ma perché anche in giovane età si può essere colpiti da malattie che invalidano le capacità di vita autonoma, – proseguono i due Segretari Spina e de Mattheis -”.

Il nuovo provvedimento accoglie e regola anche le nuove tipologie di intervento sul mercato del lavoro, aggiornando leggi regionali importanti ma ormai datate e non più efficaci. I Servizi per l’Impiego, che nei prossimi mesi saranno direttamente coinvolti nell’imponente programma europeo (Youth guarantee, un programma importantissimo e adeguatamente finanziato) rivolto espressamente ai giovani per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro.

“Insomma, l’approvazione del Testo Unico sul welfare deve a buon diritto rientrare nei provvedimenti da inserire nel patto di fine legislatura, che la Cisl ha proposto nei giorni scorsi alle forze politiche e sociali della nostra Regione, concludono i Segretari della CISL abruzzese.

 

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