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Abruzzo. La Regione salva Abruzzo Engineering: ma si teme il no di Roma e Bruxelles

Poco dopo mezzogiorno, dopo una estenuante maratona, il Consiglio regionale ha approvato la variazione di bilancio necessaria al salvataggio di Abruzzo Engineering.

La seduta dell’assise, iniziata alle 4 del mattino dopo 21 ore di discussione nelle commissioni (quarta e prima), si è conclusa con 18 voti favorevoli, 5 contrari (quelli del Movimento 5 Stelle) e 3 astenuti (i consiglieri di centrodestra Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri e Giorgio D’Ignazio). Al voto finale non hanno partecipato 5 consiglieri, tra cui l’ex presidente della Regione Gianni Chiodi.

Le somme serviranno, oltre alla definizione della revoca delle procedure di liquidazione, all’acquisto del 30 per cento del capitale attualmente detenuto da Selex. Questa quota porterà la partecipazione della Regione al 90 per cento e alla trasformazione di AE in società “in house” a cui affidare direttamente commesse, senza bando. Nella legge viene esplicitato che Abruzzo Engineering, dopo questo intervento, dovrà operare in piena autosufficienza finanziaria.

La maratona notturna si è resa necessaria per via delle migliaia di emendamenti presentate dalle opposizioni in prima commissione (Bilancio), malgrado la risoluzione sul salvataggio avesse già ricevuto, ieri pomeriggio, il parere favorevole della quarta (Politiche europee), con l’astensione del centrodestra e il voto contrario dei Cinque Stelle

“In Quarta Commissione abbiamo avuto un lungo dibattito per individuare un percorso condiviso e migliorativo” ha spiegato il presidente Luciano Monticelli. “In particolare, sarà la Giunta regionale a sottoscrivere l’accordo transattivo con Selex, e non più il Consiglio regionale, e l’accordo sarà finalizzato all’acquisizione di quote di minoranza del capitale sociale di Abruzzo Engineering, fino al raggiungimento di una quota pari al 90% del capitale sociale. La Giunta regionale” ha concluso Monticelli “si occupi anche di altre realtà aziendali in crisi, come Ciapi, Cotir, Arit e Mario Negri Sud”.

Nella prima commissione, invece, sia Forza Italia che i Cinque Stelle hanno depositato circa 1700 emendamenti. E’ stato questo ostruzionismo a far slittare fino alle prime ore dell’alba l’inizio della seduta del Consiglio.

Il M5S – contrario al salvataggio di AE ma non a quello dei centri di ricerca regionali Cotir e Ciapi, i cui lavoratori sono senza stipendio da mesi proprio come quelli di Abruzzo Engineering – dopo aver diramato una nota durissima contro la società, definita un “carrozzone”, ha presentato una risoluzione alternativa che prevedeva il versamento, da parte dei dipendenti dell’azienda, del Tfr per la riacquisizione di parte delle quote. Proposta che è stata respinta per la sua impraticabilità.

Lolli: “Abbiamo salvato AE e la Regione”

“Quello che dovrebbe essere chiaro a tutti” ha affermato al termine dell’afterhour in Consiglio il vice presidente della Giunta e assessore regionale alle attività prodottiuve Giovanni Lolli “è che non c’è solo il problema di 180 persone, la metà delle quali è decisiva per far andare avanti gli uffici della ricostruzione. Un problema non secondario è rappresentato dal fatto che, senza questa operazione, la Regione si ritroverebbe con una passività da 37 milioni di euro e secondo quello che dice l’Avvocatora sono soldi che non possiamo non versare”.

“La nostra proposta non solo abbatte questo indebitamento, portandolo da 37 milioni a 7, ma salva 180 posti di lavoro, prevedendo un piano industriale che non grava sulla Regione. Certo, è un’operazione complicata, difficile. Il centrodestra avrebbe potuto farla nei cinque anni in cui ha governato, anche perché il debito di Abruzzo Engineering non nasce certo adesso. In commissione c’è stato un vero dibattito, al di là dell’ostruzionismo l’opposizione ha posto dei problemi ed espresso delle posizioni che andavano ascoltate e alle quali abbiamo cercato di rispondere”.

“Devo dare atto all’opposizione” ha poi aggiunto Lolli “di averci dato una mano attestandosi su posizioni non pregiudiziali, esprimendo dei dubbi legittimi ma facendo anche delle proposte. Vorrei che fosse chiaro che oggi non abbiamo assunto nuovi dipendenti pubblici ma abbiamo continuato a far vivere un’azienda”.

“Da terremotato” ha affermato Lolli “so cosa hanno fatto queste persone per L’Aquila e il Cratere. Se la ricostruzione per molti mesi ha camminato è stato grazie alla presenza dei lavoratori di AE negli uffici comunali e in quelli del Genio civile. E se ultimamente ci sono stati dei rallentamenti, è stato proprio per la mancanza di questi lavoratori. Voglio ricordare che 25 di loro, la maggior parte dei quali provenienti da fuori L’Aquila, in questi mesi ha continuato a lavorare senza stipendio e senza rimborsi. Nei confronti di queste persone sentivo di avere un debito morale. Ma ciò non mi farà essere indulgente nei confronti della società, che dovrà essere una società modello. Se contrarà nuovi debiti, la Regione non glieli parerà”.

Lolli è soddisfatto per la tenuta dimostrata dalla maggioranza, “la cui compattezza è andata al di là di ogni aspettativa. C’erano, alll’inizio, molte perplessità anche nel centrosinistra, dubbi comprensibili soprattutto alla luce del fatto che non tutti conoscevano bene la storia della società e che in questi anni si è voluta montare una campagna che ha dipinto Abruzzo Engineering come un carrozzone inutile e costoso messo su dalla politica. Noi invecxe conoscevamo bene la professionalità e la bravura dei dipendenti, comprovata anche dal fatto che, non appena hanno cessato di lavorare, gli uffici della ricostruzione in cui erano stati ricollocati (al Comune dell’Aquila e al Genio civile, ndr) si sono bloccati. Ma queste cose non erano chiare a tutti”.

Febbo e Sospiri (FI): “Pericolo impugnativa su indispensabilità. Ora si aprano i tavoli anche per Cotir, Ciapi, Ara e Mario Negri Sud”
“Credo che sia stato raggiunto un risultato importante anche grazie all’atteggiamento responsabile dell’opposizione” afferma al termine del tour de force in aula il consigliere di Forza Italia Mauro Febbo.

“Noi di centrodestra ci siamo astenuti perché credevamo che si potesse lavorare ancora per correggere alcuni punti che ci erano stati segnalati anche dai tecnici e che riguardano questioni che potrebbero crearci qualche problema con Bruxelles e con il Governo. Parlo anzitutto dell’obbligo di dimostrare, nel piano industriale, l’indispensabilità di AE per l’esecuzione di determinati lavori. Un altro problema è il rapporto con il Monte dei Paschi di Siena (per via di un debito da 10 milioni di euro contratto da Selex con l’istituto di credito, ndr) e c’è poi la riserva che nasce dal fatto che, essendo l’Abruzzo una regione ancora commissariata, non è sicuro che si possa utilizzare per AE parte del tesoretto che oggi il governo D’Alfonso si trova a gestire in virtù dell’abbassamento della pressione tributaria fatta dal precedente governo di centrodestra”.

Anche secondo il capogruppo di FI Lorenzo Sospiri problemi potrebbero sorgere sulle coperture finanziarie: “Il contenzioso con Selex poteva essere svincolato dalla costituzione in house di Abruzzo Engineering. Quest’ultima doveva essere preceduta da un principio, quello dell’indispensabilità. Il che significa che la Regione deve dimostrare che è costretta ad avvalersi di AE perché, al suo interno, non ha altre risorse per fare determinate atività. Se questo è certamente vero per la ricostruzione dell’Aquila, per per la parte di copertura che deriva dai trasferimenti della Regione, ebbene queste coperture sono immaginifiche. Non c’è un dato storico che assicura che 3 milioni e 200mila euro l’anno entreranno nelle casse della società. Tanto è vero che il governo di centrosinistra ha posto una clausaola di salvaguardia in cui si dice che se AE non raggiunge il pareggio di bilancio il problema è suo. Spero che il provvedimento non venga impugnato dal Governo o da Bruxelles”.

Sospiri si augura che lo stesso trattamento riservato a AE venga assicurato anche per altre società partecipate in quota maggioritaria dalla Regione: “Cosa ne facciamo dei lavoratori delle Province, dei precari della Regione, dei vincitori di concorsi e concorsoni? Di Abruzzo Engineering, in Abruzzo, ce ne sono tanti altri, anche se non ubicati all’Aquila. Parlo di centri di ricerca come Crab, Cotir, Ciapi, Ara, MArio Negri Sud. Il discros fatto dal governo regionale su Abruzzo Engineering lo consideriamo un’apertura per la soluzuone di tutti gli altri fascicoli pendenti. Non vorremmo accorgerci che ci sono lavoratori di serie A che vengono tutelati e lavoratori di serie B che invece non vengono salvaguardati. In tal senso c’è un impegno firmato da d’Alfonso e anche da Lolli. Quel documento lo conserveremo: se entro il mese di luglio non partono anche gli altri tavoli, è meglio che la maggioranza non si presenti più in consiglio”.

Le altre reazioni

Chiodi (FI): “Per la Regione un ritorno al passato”

“Con il voto di oggi l’Abruzzo torna al passato”: è il commento del Presidente emerito della Regione Gianni Chiodi (FI), al termine della lunga seduta del Consiglio regionale che ha visto l’approvazione a maggioranza del progetto di Legge per il salvataggio di Abruzzo Engineering. Secondo l’ex Presidente della Regione “si è tornati ad utilizzare i soldi degli abruzzesi per la sanità privata e per i carrozzoni. Esattamente il contrario di quello che noi abbiamo cercato di fare negli anni passati quando eravamo al governo. Si è deciso di utilizzare le risorse degli abruzzesi, e di non abbassare le tasse, per finanziare carrozzoni e di questo siamo profondamente costernati. Inoltre – prosegue Chiodi – ci sono altre situazioni simili a quella di Abruzzo Engineering, altri enti che versano in situazioni di difficoltà, con i dipendenti che si trovano a far fronte a crisi nazionali e internazionali, mentre in Consiglio regionale si è deciso di riaprire una sola di queste realtà, che costerà a tutti gli abruzzesi circa 7 milioni e mezzo di euro. La maggioranza di centrosinistra ha votato l’assunzione di centosettanta dipendenti in più che, sommati a quelli provenienti dalle Province, faranno dell’Abruzzo una delle Regioni con la più alta percentuale di personale in Italia. Si è votato a favore di un assorbimento di risorse – conclude Chiodi – senza una reale contropartita in termine di vantaggio reale per il sistema economico”.

M5S: “Così si continuano a sperperare i soldi degli abruzzesi”

“Avremmo voluto utilizzare questa interminabile maratona di seduta del Consiglio per discutere del nostro progetto di legge per i tagli dei costi della politica e la riduzione delle indennità dei Consiglieri. Ed invece si è arrivati a votare un investimento di 7,5 milioni di euro l’anno per assumere senza concorso 185 speciali cittadini che, di fatto, da oggi saranno a carico delle finanze della Regione Abruzzo”: lo hanno dichiarato i consiglieri del M5S al termine dei lavori del Consiglio regionale. “Basta leggere la lista dei dipendenti di Abruzzo Engineering per avere un’idea di quanti di questi sono legati a vario titolo alla politica locale aquilana, confermando l’impressione che questi siano stati selezionati per criteri di “appartenenza” più che per “competenza”. Sono loro i fortunati che la maggioranza del centro sinistra e il PD ha voluto privilegiare con i soldi dei contribuenti, mentre decine di imprenditori e giovani abruzzesi figli di nessuno rimangono nella disperazione e sono costretti a fuggire all’estero”. “Ma l’aspetto più odioso della sceneggiata vista in Consiglio – continuano i consiglieri – è che si è deciso di resuscitare una società che, malgrado i milioni di euro avuti in passato per realizzare la cablatura della regione, per progetti per contrastare il Digital Divide e per decine di altre commesse, in quasi quindici anni non ha lasciato alcun segno tangibile del suo operato. Ancora oggi, infatti, la Regione Abruzzo impegna risorse per finanziare la stessa tipologia di progetti evidentemente mai portati a compimento, sconfessando l’operato di questi ultimi anni di Abruzzo Engineering”.

da www.news-town.it

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