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Abruzzo, ItalConfidi dura con Regione: “serve chiarezza su intenti”

“Nel prendere atto della revoca da parte della Giunta Regionale, da Lei presieduta, del regolamento attuativo della legge regionale 2 agosto 2010 n.37 (Legge organica in materia di Confidi), sorge un profondo sconforto in chi gestisce questi organismi, un grande dubbio sulla capacità della Giunta di gestire la politica regionale in favore dei consorzi fidi ed un desiderio che Lei faccia chiarezza nella gran confusione che si è venuta a creare ed esprima con trasparenza quali sono gli intendimenti futuri della Giunta sulla questione”
Ad affermarlo, in una lettera indirizzata al presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi, è l’Associazione Italconfidi.
“Da quando è iniziata l’attuale crisi del credito, nell’autunno 2007, con pesanti ripercussioni negative sull’accesso al credito per le imprese, in particolare le piccole e le medie, in questo paese si è finalmente scoperta da parte delle imprese, banche e istituzioni, l’importanza del ruolo che ricoprono i Confidi. Da allora, le Regioni, le CCIAA, le Province ed altri organismi si sono attivati in tutto il paese per dare un supporto ai Confidi che stanno svolgendo un compito di ammortizzatori della grave crisi del credito. La nostra Regione “ attacca Italconfidi “di fatto ha percorso il processo inverso. Specificamente per il settore industriale, abolendo la legge regionale 59/80 ha azzerato i contributi in favore dei fondi rischi. Proprio negli anni in cui i Confidi avevano più bisogno per dare un supporto alle imprese, la Regione Abruzzo, anzichè intensificare il proprio intervento, lo ha azzerato. Già nel febbraio 2009 Le inviammo una nota contenente una serie di proposte operative al riguardo: non abbiamo avuto risposta.
La Regione emanò una legge in favore dei Confidi nel 2010 che sarebbe dovuta entrare in funzione nel 2013. In mezzo il vuoto”
“Quando la Fira” prosegue la nota di Italconfidi “riunì i confidi per spiegare il bando sui fondi europei, che sarebbe stato emanato a breve, chiedemmo di conoscere le conseguenze dei ricorsi avanzati sulla legge regionale 37/2010: ci fu assicurato che la questione era stata studiata e che era tutto a posto.
Dubbi ne sorgono tanti. Alla luce della revoca del regolamento, che succede con il bando della Fira che è in corso di svolgimento? Che succede con la legge regionale 37 del 2010? Cosa intende fare la giunta regionale per dare un qualche rafforzamento ai fondi rischi? La Giunta è cosciente che i Consorzi Fidi hanno subito in questi anni una consistente decurtazione dei fondi rischi a cauda delle notevoli sofferenze createsi nel sistema bancario ed hanno perciò bisogno di urgenti aiuti per poter svolgere il proprio ruolo? La Giunta sa che molti Istituti di credito, ad intere fasce di PMI, non erogano più finanziamenti se non sono garantiti da Confidi?La Giunta segue ed analizza ciò che altre regione stanno facendo in favore dei Confidi?”
“Egregio Presidente” conclude la nota, “Le chiediamo cortesemente che nella sua funzione Lei dia una risposta agli interrogativi posti e chiarisca come concretamente intenda muoversi la Giunta. La Confusione è tanta!! Per poter definire le nostre strategie ed i rischi che possiamo assumere in favore delle PMI abruzzesi, dobbiamo conoscere anche ciò che farà la Regione”

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