Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo. Inps, presentato il bilancio sociale

Abruzzo. Inps, presentato il bilancio sociale

La presentazione del Bilancio Sociale dell’Istituto rappresenta ormai da anni, in ambito nazionale e regionale, un appuntamento di straordinario rilievo per le implicazioni di natura economica e sociale che emergono dai dati e dagli approfondimenti in esso contenuti; inoltre è diventato nel tempo un importante strumento gestionale, in quanto permette di condividere, con i propri interlocutori, il sistema di relazioni in cui l’Istituto è inserito, “rendendo conto” delle scelte strategiche operate, delle attività in cui è impegnato e dei servizi resi all’utenza nel suo complesso. I notevoli cambiamenti e le trasformazioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato la vita dell’Istituto, connotandolo sempre più come fondamento e garante del Welfare, trovano nel Bilancio Sociale un momento di sintesi per le attività svolte nel passato ed una maggiore definizione della visione futura.  Ma l’evento che ha maggiormente trasformato la vita dell’Istituto, e che va considerato come la cornice di riferimento di tutta l’attività dell’Istituto, a cominciare dal 2012 e per tutta la durata dell’anno 2013, è l’integrazione dell’Inpdap e dell’Enpals con l’Inps.

In Abruzzo nell’anno 2013 tutte le strutture, compresa la Direzione regionale, sono state impegnate nel processo sperimentale di integrazione organizzativa. Pertanto l’Inps oggi in Abruzzo rappresenta l’unico Ente previdenziale a cui fanno capo tutte le prestazioni, sia quelle della gestione dei dipendenti privati che quelle della gestione dei dipendenti pubblici. La Direzione regionale per l’Abruzzo, come centro di responsabilità complessiva della gestione e dei risultati, assicura il governo delle risorse assegnate alla regione, governa i processi di produzione delle strutture del territorio, garantisce l’acquisizione di beni e servizi, la gestione del personale e la relativa formazione; coordina le attività di vigilanza ispettiva finalizzate alla prevenzione e al contrasto dell’economia sommersa e del lavoro irregolare, cura le procedure di prevenzione e diminuzione dei rischi aziendali. Per quanto concerne gli obiettivi macro-economici a breve e lungo termine, come già accennato, le priorità dell’anno 2013, come per il 2012, hanno riguardato soprattutto l’integrazione delle funzioni ex Inpdap. Gli indicatori dell’andamento della qualità della gestione e del servizio erogato evidenziano, nel loro complesso, un incremento del +5,6% rispetto al 2012. Al 1° gennaio 2013, nella Gestione privata risultano in pagamento circa 347.000 trattamenti pensionistici relativi all’assicurazione Invalidità, Vecchiaia e Superstiti; nella distribuzione per genere, agli uomini compete il 58,9% del numero delle prestazioni, ma il 56,7% degli importi totali, pari 3 miliardi e 052 milioni Euro.

L’importo medio mensile delle sole pensioni IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti), quindi al netto delle prestazioni assistenziali risulta pari a 677 euro; quello delle pensioni erogate agli invalidi civili è di 411 euro circa; appena del 2% risulta l’incremento mensile delle pensioni contributive rispetto al 2012 e solo dell’1% per gli invalidi civili.

Al trattamento minimo risultano integrate 116.929 pensioni, con un importo medio mensile pari a 220,83 Euro.

Per quanto riguarda i trattamenti socio-assistenziali cioè Assegni Sociali e Invalidità Civile, si registrano 120.281 prestazioni, per un importo di 498 milioni di Euro. Sul versante delle Prestazioni a Sostegno del Reddito, ambito sul quale maggiormente s’incentra l’attenzione delle politiche economiche a livello nazionale, soprattutto per la particolare sofferenza a cui sono sottoposte determinate categorie “fragili” di lavoratori, nel 2013 sono stati erogati in Abruzzo oltre 397 milioni di Euro, di cui circa il 71%, pari a 280 milioni di Euro, per Cassa Integrazione, Mobilità e Disoccupazione ordinaria e con un numero di beneficiari in Abruzzo, espressi in unità uomo/anno, pari a circa 72.000. Nella Gestione privata, il flusso finanziario annuo complessivo, ossia la somma di entrate per contributi ed uscite per prestazioni è stato di oltre 5,56 miliardi di Euro. Complessivamente le domande di pensione lavorate nel corso del 2013 sono state 33.481 a fronte di un numero di domande pervenute pari 33.905. Le pensioni liquidate nel 2013 rispetto al 2012 fanno registrare una generale contrazione pari a -7,2%; in particolare, le anzianità diminuiscono del 24,8% e le vecchiaia del 13,9%. In leggera controtendenza le invalidità contributive che aumentano del 2,8%. Per quanto riguarda le posizioni relative alla Salvaguardia, nella nostra regione le certificazioni lavorate sono state 354 e le pensioni liquidate sono state 90, pari al 25%. Le 70.505 pensioni Inpdap attive in regione al 31 dicembre 2012 registrano un importo medio annuo pari a 22.334 euro per un importo complessivo annuo pari a 1.575 milioni di euro (dato statistico tendenziale che non coincide con la corrispondente voce di bilancio consuntivo). Rispetto alla tipologia delle pensioni vigenti al 31 dicembre 2012, le pensioni dirette (anzianità, vecchiaia e inabilità) rappresentano il 76% del totale con un importo medio annuo pari a 25.515 euro (+13% rispetto al valore medio generale) mentre il restante 24% sono pensioni erogate ai superstiti, di cui 4,8% indirette ed il 19% di reversibilità con un importo medio, rispetto al valore medio, pari al 52% per le prime e al 60% per le seconde. La composizione per genere del complesso delle pensioni in pagamento è rappresentata dal 43,3% dei maschi e dal 57,7% delle femmine. Nel corso dell’anno 2013, le strutture provinciali hanno definito 1.820 prestazioni; circa il 59% risultano essere pensioni dello Stato (1.070) e per il restante 41% pensioni degli Istituti pubblici (750). I beneficiari delle prestazioni economiche a sostegno del reddito per l’anno 2013 nella regione Abruzzo sono stati stimati a calcolo in numero di 72.657; nel 2012 furono 58.306, con un incremento complessivo, quindi, del 20%; di questi 17.880, pari al 37%, in possesso di requisiti ridotti per il diritto alla Mini Aspi 2012. I percettori di C.I.G. (Cassa Integrazione Guadagni), ricavati dividendo il numero delle ore autorizzate per le ore annue di lavoro di un dipendente a tempo pieno, ammontano a poco più di 17.850 unità (15.533 nel 2012): il 33,8% di essi ha beneficiato di intervento ordinario, il 43,2% di intervento straordinario, il 23% di concessione di C.I.G. in deroga. Tuttavia, al riguardo, va evidenziato che nel 2013, c’è la coesistenza, per così dire, dell’indennità di disoccupazione requisiti ridotti (Mini AspI-2012) liquidata per l’ultima volta in tale anno, con una nuova prestazione (Mini ASpI), con caratteristiche del tutto diverse rispetto al precedente ammortizzatore sociale. Ovviamente i soggetti fisici realmente beneficiari, specialmente per la C.I.G., sono molti di più, anche se per periodi di sospensione del lavoro molto più brevi, a partire in genere da 13 settimane, salvo eventuali proroghe. I beneficiari di indennità di disoccupazione risultavano in numero di 47.700 unità (36.031 nel 2012), di cui: 19.008, pari a circa il 51%, in possesso dei requisiti ordinari – ASPI (dato calcolato dividendo il numero di pagamenti mensili per il numero di mesi di riferimento); 10.893, pari al 23%, in possesso di requisiti ridotti – MINI ASPI ed equivalenti al numero dei pagamenti rilevati. I percettori di indennità di Mobilità, infine, sono stati calcolati in numero di 7.026 (6.742 nel 2012), cifra ricavata dai pagamenti mensili ragguagliati ad anno. Per la Cassa Integrazione nel 2013 sono state autorizzate in Abruzzo oltre 37 milioni di ore di C.I.G.; rispetto al 2012 per la C.I.G. nel suo complesso si registra un incremento delle ore complessive autorizzate, passate da 32.309.285 a 37.056.073. Il numero medio di beneficiari registra quindi un incremento pari a un 13%, che ha interessato tutti i settori. Significativi sono gli incrementi per la C.I.G. speciale, in particolare nel settore della Meccanica che è passata da 3,7 milioni di euro nel 2012 a 7,3 milioni di euro nel 2013.

Print Friendly, PDF & Email