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Abruzzo, innovazione nella pesca grazie a Gac

I modelli organizzativi delle imprese ittiche ed il processo di distribuzione del prodotto, questa mattina, a Pescara, sono stati al centro di un workshop inserito nel contesto del Progetto FARO. Questa iniziativa e’ un’azione di sistema volta a formare, sviluppare e consolidare la competitivita’ di tutto il settore della pesca. L’obiettivo e’ quello di favorire il trasferimento e lo sviluppo dei flussi di conoscenza, di innovazione e di produzione nell’ambito del settore in maniera tale da renderli funzionali alle caratteristiche del contesto socio-economico abruzzese. “Si tratta di un modo diverso di intendere il sistema ittico anche alla luce delle notevoli difficolta’ che sta attraversando il settore – ha affermato l’assessore con delega alla Pesca, Mauro Febbo – ed e’ anche per questo motivo che il nuovo modello organizzativo si lega strettamente all’esperienza dei Gac, i gruppi di azione costiera. Anzi, – ha sottolineato l’assessore – nel ridisegnare l’intera filiera, siamo orgogliosi, come Regione Abruzzo, di essere stati i primi in Europa a presentare un GAC. Oggi abbiamo addirittura due Gruppi di Azione Costiera operativi e stiamo persino pensando di rimodulare i fondi del FEP, il Fondo Europeo per la Pesca, per arrivare alla creazione anche di un terzo GAC. Una cosa e’ certa – ha rimarcato Febbo – la pesca, non solo in Abruzzo ma nell’intero Adriatico, deve integrarsi meglio con il territorio e, a tal proposito, stiamo lavorando anche sulle nuove normative relative al pescaturismo che puo’ rappresentare una fonte di reddito importante per gli operatori della pesca”. Nel corso dei lavori, coordinati dal dirigente regionale del settore, Antonio Di Paolo, sono stati messi a confronto i diversi modelli organizzativi da parte della societa’ Ernst Young B.S. e ci sono state anche delle testimonianze di Best Practise degli operatori abruzzesi Gianluca Partenza e Patrizio Patrizi oltre a quella di Federico Bigoni di FEDEROP Italia. Sul fronte, infine, delle problematiche della marineria pescarese in relazione al fermo biologico, proprio questa mattina, l’assessore Febbo ha ricevuto notizia dal Ministero delle Politiche agricole e della Pesca della convocazione del tavolo per le ore 11.00 di lunedi’ 29. “Il mio auspicio – ha confermato l’assessore – e’ che si tratti dell’ultimo incontro interlocutorio e che, nel successivo, ci venga finalmente data una risposta positiva alle nostre richieste. Del resto, le motivazioni per scongiurare il fermo biologico nel mese di agosto per la marineria pescarese sono molteplici ma soprattutto ce n’e’ una di carattere tecnico: fermare la marineria dopo aver speso somme ingenti per creare il canale necessario per favorire l’uscita in mare delle imbarcazioni, significherebbe solo sperperare denaro pubblico”.

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