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Abruzzo, industria: in calo esportazioni distretti

Ancora un calo nel 2011 per le esportazioni dei 4 distretti industriali abruzzesi. L’Abruzzo si connota come una delle regioni italiane maggiormente in difficoltà. I dati del quarto trimestre confermano il periodo critico per i distretti dell’Abruzzo che chiudono l’anno in territorio negativo, secondo il Monitor curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. A pesare negativamente su questa performance – si afferma in una nota – sono soprattutto i risultati negativi del distretto dell’abbigliamento del sud abruzzese (-7,1%) che registra risultati in controtendenza rispetto alle dinamiche del sistema moda italiano. Toccano invece un nuovo punto di massimo storico i vini del Montepulciano d’Abruzzo (+11,2%, 100,7 milioni), mentre rimane sostanzialmente stabile l’andamento delle esportazioni dell’abbigliamento nord abruzzese (+0,4%), del mobilio abruzzese (+0,2%) e della Pasta di Fara (-3,1%). Non molto migliore appare l’andamento del polo ICT dell’Aquila le cui esportazioni, dopo il recupero del 2010 (+10,7%), sono lievemente diminuite nel 2011 (-1%). Osservando i dati di lungo periodo è, inoltre, evidente come nel corso degli anni Duemila i valori esportati dal polo si siano più che dimezzati, scendendo a 250 milioni del 2011 dai 586 del 2004. L’analisi dell’orientamento geografico delle esportazioni evidenzia una riduzione dei flussi commerciali indirizzati sui mercati maturi. In particolare i cali di export riguardano innanzitutto Germania e Stati Uniti: rispettivamente 60,3 milioni e 69,3 milioni. Cresce complessivamente il peso dei nuovi mercati, salito al 30,2%, in particolare nei distretti delle filiere del sistema casa e del sistema moda. Continuano a crescere i flussi commerciali verso Russia, Cina e Hong Kong. In particolare le vendite sul mercato russo (48,2 milioni nel 2011). Si segnala comunque che, anche nei mercati emergenti, le esportazioni abruzzesi non hanno recuperato i livelli di export pre-crisi (184 milioni di euro nel 2011 rispetto a 244 milioni di euro nel 2008).

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